La Cina sapeva che l’inquinamento ammazza 750mila cinesi ogni anno, ma ha preferito non farlo sapere in giro per non “turbare l’ordine pubblico”.
Il Financial Times ha scritto che il governo di Pechino ha chiesto di censurare circa un terzo dei dati presenti in uno studio congiunto, realizzato dal governo cinese e dalla Banca Mondiale. In particolare è stata rimossa la mappa con i siti più inquinati del Paese.
In Italia l’informazione circola. La gente sa che la Pianura Padana è uno dei posti con la peggior aria d’Europa… ma di moti rivoluzionari contro questo stato di cose non mi pare di vederne poi molti. Anzi… da noi la gente scende in piazza contro le iniziative a favore dell’aria pulita, contro i blocchi del traffico, contro i parcheggi sotterranei, contro i parchi eolici…
» Inquinamento, in Cina 750mila morti all’anno. L’informazione censurata su l’Unità
_FoX_
04 lug 2007 - 13:59 - #1Lumachina.. quando il blocco del traffico avrà un minimo di senso, non ci saranno tutte le eccezzioni del mondo e soprattutto verrà fatto un piano di viabilità serio e che coinvolga anche i mezzi pesanti, allora forse potrò essere daccordo con l’utilità dei blocchi a milano e zona sempione. Nel frattempo suggerirei la sostituzione in tutta la zona delle vecchie caldaie a gasolio e/o nafta con moderne caldaie a metano, magari a condensazione. Chissà perchè scommetto che l’aria milanese migliorerebbe…
Gianluca Aiello
04 lug 2007 - 14:05 - #2Non mi sembra che sia una cosa del tutto negativa protestare contro i blocchi del traffico, contro i parcheggi sotterranei, contro i parchi eolici… come tu dici.
I blocchi del traffico programmati sono privi di efficacia visto che spesso capitano in giornate con clima favorevole alla dispersione degli inquinanti, mentre magari per settimane si respira smog senza che si faccia nulla. Allora perchè non protestare contro un rimedio di facciata?
I parcheggi sotterranei a Milano hannno portato al taglio di parecchi alberi di alto fusto per rifare da zero le piazze sotto le quali andavano fatti i parcheggi, senza contare che dei parcheggi in centro implicano la possibilità di chi viene da fuori città di arrivare con la propria auto invece di usare i mezzi pubblici. Allora perchè non protestare contro una soluzione sbagliata?
I parchi eolici sono spesso costruiti senza valutazione di impatto ambientale perchè i comuni cosi monetizzano l’uso del proprio territorio da parte dei gestori degli impianti. Non sono contro i parchie eolici, ma contro la loro pianificazione dissennata.
ciquta
04 lug 2007 - 14:13 - #3Fox i blocchi ci fanno per far rimanere i vari pm e quant’altro sotto i limiti di legge. Finchè non c’è una migliore soluzione, si deve applicare quella.
Le caldaie dovrebbero sì essere tutte cambiate da gasolio a metano (proprio come le macchine), ma chi paga?
Nessuno ti regala i soldi per l’auto nuova così come nessuno ti regala i soldi per la nuova caldaia. Il massimo che si può fare sono gli incentivi, ma se la gente decide di continuare ad ignorare comunque il problema deve accettare il fatto che periodicamente vi siano dei blocchi.
chube
04 lug 2007 - 14:14 - #4L’aria non resta chiusa dai confini e l’acqua non ristagna. Quanti morti sono causati dalla Cina nel mondo realmente? Quanti morti cinesi sono causati dal mondo? Quello che non si dice è che stiamo morendo tutti per l’inquinamento. Non si può incolpare il vicino per il suo comportamento e girarsi dalla parte opposta quando siamo noi a comportarci nello stesso modo.
Ieri a Marghera c’è stato il solito incidente, dico il solito perchè è sempre stato così. Quando è troppo evidente allora la gente è informata, altrimenti nulla trapela. In questo caso era troppo apparente per negarlo. Una nuvola nera aleggiava nell’aria di Venezia a causa (questo è quanto è stato detto) dell’incendio di un deposito di olio nell’impianto del cracking. Dopo che il fuoco è stato estinto l’impianto ha continuato a bruciare il prodotto che non poteva essere processato. Peccato che una fiaccola non funzionasse a dovere, disperdendo nell’aria sostanze tossiche per adesso non ancora identificate. Dopo 8 ore dall’allarme ho visto con i miei occhi la ciminiera continuare a fumare nero. L’ARPAV come sempre (vedi incendio De Longhi a Treviso) dirà che non c’è stato alcun pericolo per la popolazione, che tutto ha funzionato a dovere, la stampa minimizza ma non ci crede più nessuno. Troppe persone che ho sentito sono state male, bruciore a gli occhi, difficoltà a respirare.
Siamo tutti cinesi in questo.
_FoX_
04 lug 2007 - 14:31 - #5Ciquta.. così come il “Formichetta” vuole buttare fuori legge (e a ragione aggiungo) nel 2008 o 2010 (non ricordo) le auto euro zero, chiedo e pretendo che venga fatto per le caldaie a nafta che ormai hanno almeno 15-20 anni. Inoltre non capisco xè Tir, pulman obsoleti e quant’altro non abbiano nessun limite e possano scaricare nuvole nere di particolato senza che nessuno si incazzi.
I sogni di Harlock
04 lug 2007 - 15:25 - #6Aumentando la tassazione sui carburanti avremmo due soluzioni:
La diminuizione dell’inquinamento atmosferico.
Più soldi per incentivare la sostituzione delle autovetture e delle caldaie.
ciquta
04 lug 2007 - 15:43 - #7Fox fosse per me sarebbero andate fuorilegge 20 anni fa.
Ma tu hai visto cos’è successo con le auto euro0/1? Aumenti di bollo nell’ordine di 1-2-3 euro al mese per chi rimane a euro0, mentre per chi cambia bollo gratis 3 anni e incentivi da 800e fino a 2000e. E la gente in piazza perchè secondo loro era scadaloso che si gravassero 2cent a chi non cambiava auto…
Come speri di fargliela cambiare una caldaia da migliaia di euro? Allora si tengano i blocchi del traffico!
Lumachina
04 lug 2007 - 16:15 - #8In Italia i dati sui morti da inquinamento non hanno turbato l’ordine pubblico.
Fox, Gianluca, noi siamo liberi di discutere il modo migliore di diminuire l’inquinamento, ma in Cina l’inquinamento era tabu’. Era questo che mi ha fatto impressione.
Gianluca Aiello
04 lug 2007 - 16:38 - #9Hai ragione Lumachina, ma dovrebbe impressionarci anche il fatto che in Italia i dati sui morti per inquinamento non turbano l’ordine pubblico, come tu dici.
Un sondaggio di “La Nuova Ecologia”, qualche tempo fa metteva in risalto come l’inquinamento fosse ai primi posti nelle preoccupazioni degli italiani, superato solo dalla disoccupazione, ma che pochissimi degli stessi intervistati erano disposti a cambiare stile di vita per risolvere il problema.
Visto che questa è la sensibilità per il tema dell’opinione pubblica, l’unico sistema resta che siano le amministrazioni a prendersi carico di decisioni impopolari per il bene della salute pubblica. Perchè di questo stiamo parlando e di un risparmio notevole per il sistema sanitario nazionale.
Sarah
04 lug 2007 - 16:50 - #10Già,tutti si lamentano e si preoccupano dell’inquinamento quando nessuno poi è disposto a sacrificare nemmeno l’1% del proprio stile di vita iperconsumistico..mha,evviva la coerenza!
chube
04 lug 2007 - 16:58 - #11Purtroppo sono proprio le amministrazioni che negano o minimizzano l’emergenza ambientale. Ricorrere per esempio alle targhe alterne non serve a nulla, chi può ha due macchine e circola tranquillamente. Purtroppo questo è il più comune espediente di un’amministrazione che non sa quale pesce pigliare per non intaccare gli interessi industriali.
Sono convinto che la gente di fronte a scelte impegnative ma giuste per la salute di tutti sarebbe disposta a sacrificare ben più dell’1% del proprio benessere. Purtroppo chi amministra da maggiore importanza al benessere dell’1% della popolazione.
Gianluca Aiello
04 lug 2007 - 17:04 - #12Sono d’accordo con te chube. E’ proprio il legame tra amministrazioni e interessi industriali o lobby non innovative che andrebbe rotto.
Lumachina
04 lug 2007 - 17:30 - #13Gianluca, un amministratore che voglia farsi rieleggere difficilmente adottera’ misure impopolari.
In questo senso, avrebbe piu’ successo un monarca (che programma a lungo termine, pensando al futuro del regno da lasciare ai suoi figli).
L’unico modo che vedo di introdurre la lungimiranza nella democrazia e’ metterla nella testa degli elettori.
_FoX_
04 lug 2007 - 17:38 - #14Lumachina.. :) torniamo al solito detto però ;)
Gianluca Aiello
04 lug 2007 - 17:42 - #15Non ne sarei cosi sicuro di quello che dici Lumachina. Quello che manca all’attuale politica è la capacità comunicativa e di dialogo.
Hai presente Varese Ligure in Liguria? In 10 anni ha il 90% di produzione di bilogico e il territorio comunale è autosufficiente energeticamente con fonti rinnovabili.
Basta dare le motivazioni giuste, in particolare quelle economiche.
ecoblog
04 lug 2007 - 22:40 - #16[…] […]