
Lo 07/07/07 sarà un giorno importante per il mondo dell’Ecologia (almeno tanto quanto lo è stato lo 06/06/06 per i satanisti): sarà il giorno del Live Earth la più imponente manifestazione di sensibilizzazione/divulgazione ecologista mai creata: 8 concerti sparsi in importanti città del Globo per lanciare un messaggio pubblicitario (perché di questo in fondo si tratta) per sensibilizzare le persone alle problematiche ambientali. A noi abbraccialberi tutto cio’ non puo’ che piacere….ma anche quelli proprio incalliti tra noi saranno contenti?
l’energia proverrà da fonti alternative, le stars chiamate ad esibirsi lo faranno cercando di ridurre al minimo gli spostamenti necessari (come Madonna, che vivendo a Londra parteciperà all’evento di Wembley) e in ogni caso compenseranno acquistando crediti di Co2, saranno impiegate per l’illuminazione LED e lampade a basso consumo e si cercherà di utilizzare (ai concerti) materiali biodegradabili e facilmente riciclabili… Insomma almeno a parole sembra che si diano da fare.
Ma per quegli ecologisti (e anche ecoscettici) che ne fanno una questione di principio la domanda resta sempre la stessa:
E’ un compromesso accettabile per quello che rappresenta? in altre parole ne vale la pena?
Personalmente ritengo di si….il gioco vale la candela. Trasformare le problematiche ecologiste in qualcosa di “POP” (se mi passate il termine) val bene un po’ di spreco “fatto per bene”.
Inoltre spero che un evento come il live Earth diventi un esempio/paradigma pure per gli altri eventi (concerti et similia) che si svolgono a giro per il mondo e poco si curano del loro impatto ambientale.
A voi la parola
» Il sito web ufficale del Live Earth
» Il Blogo.it per questa data fatidica seguirà la manifestazione con un occhio da tutti i Blog del circuito…ergo stay tuned!
marco Beninati
05 lug 2007 - 07:39 - #1ma scusatemi, io mi immagino che sti concerti provocheranno ancora + inquinamento dato che ci vorranno dei generatori per l’elettriicità, lo spostamento delle persone e per il loro vitto.
Kissà quanta monnezza produrranno per vedere sto concerto.
Mi sembra come il live aid, le rock star pagate a suon di milioni per recuperare soldi dai ragazzi ma perché non li cacciano loro i soldi per beneficenza invece di mettersi sul palco a farsi pubblcità?!
ipocriti e falsi non è con la musica che si salva il pianeta ma con tanti piccoli gesti che vanno cambiati, le cattive abitudini e la pigrizia sono il camcro del pianeta!
Gianca77
05 lug 2007 - 08:34 - #2@Marco
A quello che ho capito saranno concerti + o - a impatto zero…
Quoto cmq tutta la parte sull’ipocrisia totale delle star che partecipano a queste manifestazioni ma non sono d’acordo sul fatto che con la musica non si possa salvare il pianeta..anche lei può fare la sua parte…può essere una di quelle tante piccole cose no?
brizio
05 lug 2007 - 08:55 - #3patrocinato da Al Gore?
Siamo messi bene… :(
http://www.movisol.org/07news049.htm
ciquta
05 lug 2007 - 09:23 - #4Il problema ecologico a mio avviso è più di comunicazione che non tecnologico.
Quidni ben vengano tutte queste iniziative
Fabio !!!
05 lug 2007 - 09:47 - #5Manifestazioni come il Live Earth non sono solamente utili ma necessarie. Il punto principale è il target, la popolazione bersaglio destinataria del messaggio. Mi spiego. Un blog (pregevole) di ecologia come Ecoblog, o come altri che affrontano le stesse tematiche, forniscono informazioni utili per combattere il riscaldamento globale e creare un mondo più pulito. Il problema però è che su un sito di ecologia ci andrà soltanto chi a questi temi è già sensibile. La realtà dei fatti è che la gente non è interesata ai problemi del pianeta, o comunque non abbastanza.
Chi si recherà ai concerti o seguirà l’evento in televisione lo farà principalmente per seguire i propri cantanti preferiti ma a quel punto dovrà anche ascoltare i messaggi che sensibilizzino ai temi ambientali (spero di vederne molti e ben fatti, magari con sequenze video).
Se posso fare un altro esempio pongo l’attenzione proprio sul film Inconvenient Truth di Al Gore. Al di là del personaggio in questione il film ha avuto il pregio di avere una risonanza a livello mondiale e di spiegare fatti con estrema chiarezza. Ciononostante se andiamo a controllare il film lo hanno visto quattro gatti solamente (i cinema che lo hanno proiettato sono stati pochi e per poco tempo)
Il sunto è questo: per combattere i problemi dovuti all’inquinamento della Terra serve la sensibilizzazione e l’impegno di TUTTI gli abitanti della terra, e manifestazioni come il Live Earth hanno il pregio di avere una popolazione bersaglio enorme (si parla di 2 Miliardi di persone). Se dunque l’organizzazione dei concerti e gli spostamenti produrranno un certo grado di impatto sull’ambiente, si tratta comunque di qualcosa di accettabile visti gli scopi che si prefigge chi ha organizzato l’evento.
PS: spero piuttosto che tra una canzone e l’altra vengano dati delle indicazioni CHIARE e SEMPLICI, magari con dei brevi filmati, affinchè ogni singola persona possa uscire con le idee chiare sui problemi della terra e su come fronteggiarli.
Ciao e scusate per la lunghezza della risposta.
Henry
05 lug 2007 - 10:13 - #6Ce ne fossero di Live Earth!!!
Gianluca Aiello
05 lug 2007 - 11:10 - #7Concordo in pieno con Fabio. Dobbiamo smetterla di raccontarcele tra di noi. Se si vuole come obiettivo che ci siano sempre più persone attente ad uno stile di vita più sostenibile, ci si deve rivolgere a quelle persone che attualmente non lo sono.
Sicuramente le modalità con cui queste comunicazioni vengono fatte sono cruciali e devono essere organizzate in modo coerente e incisivo allo stesso tempo.
Lorenzo M.
05 lug 2007 - 11:12 - #8Io sinceramente preferisco che ci siano concerti come questi che non, per sensibilizzare quella grande fetta di persone che se ne frega dell’ambiente, della terra ecc… i microspot spero anche io che ci saranno, se vi interessa andatevi comunque a vedere le novità dal concerto sul sito di MTV (http://www.mtv.it/)
Gianluca Aiello
05 lug 2007 - 11:13 - #9Concordo in pieno con Fabio. Dobbiamo smetterla di raccontarcele tra di noi. Se l’obiettivo è quello di avere sempre più persone attente ad uno stile di vita sostenibile ci si deve rivolgere a quelle persone che adesso non lo sono.
La comunicazione in questo senso diventa cruciale in quanto deve essere allo stesso tempo coerente e incisiva.
brizio
05 lug 2007 - 12:49 - #10beneinteso nulla contro l’evento in se’ anzi, la risonanza mediatica non potrà che far del bene alla causa ambientale…
Solo in mezzo a tanta musica ci sarà la “stonatura” AlGore. :x
Peace
brizio
MaxArt
05 lug 2007 - 13:15 - #11Live Earth avrà effetto su qualcuno, non lo metto in dubbio. Ma se è vero che avrà un audience pari ad un terzo dell’umanità, in tanti, tantissimi, non capiranno. Non credo che aumenteranno l’interesse per l’ambiente di più di uno su mille, e solo nei Paesi occidentali.
A mio avviso non ne vale la pena, anche se fossi d’accordo con le idee che hanno gli organizzatori per “salvare il mondo”. Che Al Gore predichi bene e razzoli male, poi, è stato già accertato.
Mi chiedo però come si faccia a garantire che l’energia venga solo “da fonti alternative”.
marco Beninati
05 lug 2007 - 21:03 - #12spero che funzioni e che la gente oltre alla musica recepisca il messaggio per intero! comq oltre alle parole ci vorebbero i fatti e buoni esempi!
Il Giornale del Passatore » Blog Archive &r
07 lug 2007 - 12:07 - #13[…] Su diversi blog si discute se sia utile o meno questo grande evento chiamato Live Earth. I dubbi che ho letto su questi blog sono: …ma ne varrà la pena aver fatto questo evento pur non essendo per niente sostenibile dal punto di vista tecnico, mentre il messaggio che vuole dare è l’opposto?. Io penso che per coinvolgere ed informare più gente possibile riguardo a questo problema, al surriscaldamento terrestre, sia necessario fare degli eventi del genere, neanche la rete internet riesce ad essere così diretta e figuriamoci la televisione che su questo argomento proprio non parla, quindi penso che ne valga la pena affiancare artisti di tutto il mondo ad un messaggio così importante e al divertimento del pubblico, l’informazione. A questi link trovate qualche discussione: Ecoblog - Blogeko.info […]