Legambiente critica Di Pietro

Legambiente critica Di Pietro Oggi Legambiente in una conferenza stampa ha espresso il suo disappunto nei confronti del piano Infrastrutture presentato in allegato al DPEF (documento di pianificazione economica e finanziaria). Secondo l'associazione, il piano non si distacca di molto dalla politica del precedente governo, molto criticata nel programma elettorale dell'attuale coalizione governante.
In soldoni, la maggior parte degli investimenti previsti sono per autostrade al nord, il sud rimane un po' all'asciutto (solo il 10%) e soprattutto rimangono briciole per il potenziamento delle ferrovie.

Le critiche: il piano il realtà è un lungo elenco di 280 pagine raggruppato per regione, e non individua reali priorità; le risorse disponibili a breve termine sono praticamente solo per le autostrade del nord, mentre le ferrovie possono aspettare; in tutto questo la parola "Kyoto" non esiste, ovvero non si tiene conto degli impegni presi per la riduzione delle emissioni andando anzi a favorire il trasporto su strada.

Pare quindi che una volta tolto il Ponte sullo Stretto di Messina dalle opere pubbliche,il Sud non abbia più molta necessità di infrastrutture. A me pare paradossale perchè personalmente mi sono sempre chiesta (ma non solo io) perchè servisse un ponte di quel tipo se prima e dopo il ponte praticamente non ci fossero strade e ferrovie efficienti per accedervi. Legambiente su questo tema ribadisce la sua posizione di investire i soldi che erano destinati al Ponte alle infrastrutture nel Mezzogiorno. Ovviamente sono d'accordo, una volta un mio amico per fare da Matera a Roma in treno ci ha impiegato quasi un giorno!

via | Legambiente

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