
Il 4 luglio è nata la nuova Fiat 500. Un progetto ambizioso che molti sperano sancisca la definitiva affermazione di FIAT nell’industria automobilistica mondiale. Acclamatissima, coccolatissima, pubblicizzatissima, bagni di folla, concerti spettacoli ed un lancio quasi faraonico. Ma come mai tutto questo entusiasmo? E’ davvero un auto innovativa? più di 50 anni son passati: cambia il design, i materiali, l’elettronica e i gadget…ma il cuore è sempre lo stesso e pompa benzina.
Dispiace constatare che la prima vera e propria auto 2.0 (creata con il contributo degli utenti), che dovrebbe portare la FIAT sulla cresta dell’onda, non presenti alcun elemento innovativo in termini di impatto ambientale. Poteva essere davvero una rivoluzione: auto piccola, ideale per tragitti brevi, abbastanza adatta all’uso cittadino (sempre che le auto come mezzo siano adatte alla mobilità cittadina..), con propulsione ibrida e/o elettrica. Ma tra le versioni di lancio e tra quelle annunciate non figura alcuna 500 elettrica o ibrida: solo versioni “sport” dal motore più potente (ehh si ce n’era proprio bisogno…).
Malgrado le recenti (e incoraggianti) dichiarazioni di Marchionne (visto che noi abbraccialberi non siamo mai contenti) ci piacerebbe molto che Greenpeace italia (o qualche altra associazione ecologista) creasse una campagna, come quella fatta per Apple, per spingere FIAT a creare a breve dei modelli più sostenibili della neonata 500: Green my 500
Incrociamo le dita.
marco Beninati
07 lug 2007 - 07:17 - #1Elettrica nn sarebbe affatto male!
kersk
07 lug 2007 - 09:36 - #2raga ma avete capito quanto costa?
una versione ibrida costerebbe uno sproposito… ma che pretese
Davide Tarasconi
07 lug 2007 - 10:04 - #3anche secondo me è stata un’occasione persa, come fu un’occasione persa quella di non lanciare la Smart elettrica.
ermonnezza
07 lug 2007 - 14:13 - #4Salve,
ho scritto un intervento solo che il sito è andato giù per qualche motivo e si è perso nei meandri digitali della Rete! La sostanza del mio precedente intervento era: ma basta con questi motori a benzina!!!
E’ tecnologia vecchia ed inquinante, è ora di cambiare pagina una volta per tutte!
Le alternative ci sono e sono realizzabili immediatamente (non dall’oggi al domani, ovviamente, però nell’arco di cinque anni si può fare, se c’è una reale volontà politica). L’obiettivo finale NON DEVE ESSERE una mera riduzione dell’uso dei combustibili fossili, ma un cambiamento tecnologico TOTALE determinando un passaggio dall’economia basata sul petrolio a quella basata sull’idrogeno. Ovviamente il discorso non è così semplice perché l’idrogeno non esiste libero in natura e deve essere estratto da qualche parte e per farlo ci serve energia, che deve essere data da qualche altra fonte. A quanto so l’idrogeno è estraibile in due modi differenti:
1) dagli idrocarburi.
2) dall’acqua mediante elettrolisi.
La fonte 1) è da scartare a priori se vogliamo davvero ottenere un cambiamento tecnologico totale, altrimenti è solo una presa per il culo.
La fonte 2) è invece molto più interessante, solo che ci serve energia elettrica per determinare l’elettrolisi: la fonte più adeguata per generarla è ovviamente quella solare ed in particolare con la tecnologia solare termica a concentrazione. In questo modo avremmo idrogeno in quantità praticamente illimitata senza immettere un solo grammo di anidride carbonica nell’atmosfera.
Questo idrogeno, una volta prodotto, dovrà pur essere trasportato nelle varie destinazioni del mondo: questo potrebbe essere fatto abbastanza agilmente tramite “idrogenodotti” e “idrogenoliere”. Tutti i motori che funzionano con combustibili fossili dovrebbero essere eliminati e riciclati, o riadattati (ma non so se sia tecnicamente possibile e/o economicamente conveniente) e ogni nuovo motore dovrebbe usare l’idrogeno. Così il nuovo combustibile farebbe muovere la Panda della casalinga di Voghera, l’aereo intercontinentale, la crociera di lusso (e quindi anche le idrogenoliere stesse).
Quindi per quanto riguarda i motori a combustibile il problema sarebbe completamente sistemato.
(Non ho pensato ad una produzione locale dell’idrogeno perché la corrente richiesta per produrlo deve essere davvero tanta e quindi mi sa che è più economico produrlo in centrali solari termiche a concentrazione che sono site in zone vicine all’Equatore e poi trasportarlo).
Per i motori elettrici (fra cui hanno particolare importanza gli impianti industriali e gli elettrodomestici) non ha molto senso produrre l’idrogeno chissà dove, trasportarlo qua, bruciarlo e produrre la relativa corrente elettrica. Le energie rinnovabili varie possono coprire l’intera domanda, fra cui la parte del leone dovrebbe farla, ancora una volta, il solare termico a concentrazione. Tutte le centrali che funzionano con fonti non rinnovabili dovrebbero essere chiuse, a partire da quelle a carbone e da quelle nucleari.
Lo sforzo necessario per fare quello che dico, a livello mondiale, è enorme però avrebbe notevoli effetti positivi sull’economia stessa dal momento che si movimenterebbero quantità colossali di capitali e quando c’è una forte movimentazione di denaro l’economia va bene e tutti ne giovano. In questo caso anche l’ambiente!!!
Brullo
07 lug 2007 - 16:05 - #5Certo che cambia!!
Ha la presa usb, quella per l’i-pod e la bandiera a scacchi sul tetto!!
Per il resto è la solita solfa..è l’equivalente della 500 di 50 anni fa solo con uno stile attuale,non ci sono stati grandi passi avanti.
Giacomo
07 lug 2007 - 16:13 - #6che bello!!! e poi scende pure Gesù??
andiamo su, ciò che dici non è realizzabile! l’idrogeno è molto pericoloso xkè:
1. è molto volatile
2. è estremamente reattivo
3. il calore di combustione è elevatissimo ed eventuali stronzate con le tue idrogenoliere o idrogenodotti provocherebbero esplosioni di immane portata
4. non è facile stoccare e trasportare l’idrogeno perchè viene adsorbito da un sacco di materiali, inoltre tende a “fuggire” da tutti i contenitori
5. produrre idrogeno non richiede troppa energia, ma nonostante ciò, da dove la si prende? Vada per il solare, ma non è tutto oro quello che luccica.
Ad ogni modo, se tutti i tetti degli edifici fossero ricoperti da pannelli solari e si riducessero gli sprechi sia usando il buon senso, sia aumentando l’efficienza degli apparecchi elettrici, allora avremmo così tanta energia che:
1. l’idrogeno sarà solo un ricordo
2. l’eventuale “inquinamento” prodotto da quelle poche centrali rimaste in vita è così esiguo da essere trascurabile.
E’ assurdo che nel nord europa la tecnologia solare sia più supportata di qui che di sole ne abbiamo sempre…
Giacomo
07 lug 2007 - 16:14 - #7dimenticavo.. il vero futuro consiste in realtà nel vincere la sfida con i rifiuti…
ormai sappiamo cosa fare riguardo l’elettricità… ci vuole soltanto un po’ di impegno (e prezzi più bassi per i pannelli)
ermonnezza
07 lug 2007 - 16:24 - #8@Giacomo
Premetto che il discorso idrogeno è solo successivo a quello elettricità: il nodo fondamentale è come produrre elettricità, poi tutto il resto si può discutere quanto e come si vuole. Oggi giorno le centrali solari termiche a concetrazioni sono molto efficenti e si può tranquillamente puntare su di loro come base per produrre l’energia elettrica quasi ovunque.
Detto questo l’idrogeno mi sembra molto più indicato per i trasporti perché molti dei problemi che dici tu sono veri anche per altri gas e comunque ci sono sempre le celle a combustibile che stanno facendo passi da gigante, migliorando quindi anche l’efficenza nell’uso dell’idrogeno.
Un’economia basata sull’idrogeno è possibile, sicura ed anche pulita tramite l’elttricità ottenuta dall’energia solare.
da88
08 lug 2007 - 00:17 - #9Non credo che quella della 500 sia un’occasione sprecata.
In primo luogo tutti i suoi tre motori hanno emissioni molto contenute e rispettano le normative €5; inoltre non sono da escludere altre versioni a metano, etanolo.
Fiat negli ultimi anni ha sempre adottato una politica di graduale arricchimento della gamma, come è successo per la Panda a metano uscita solo a gennaio di quest’anno.
Inoltre è gia previsto credo per la fine del prossimo anno un nuovo motore 900 bicilindrico turbo che dovrebbe garantire emissioni e consumi ulteriormente ridotti.
In generale dovremmo prenderci una parte della colpa se il rendimento complessivo delle macchine moderne non è molto migliore rispetto alle corrispondenti versioni di 10-15 anni fa; tutti i gadget a cui pochi direbbero no oggi (climatizzatore, vetri elettrici, comfort acustico, navigatore, ruote di grandi dimensioni, grande spazio interno) fanno aumentare considerevolmente il peso ed i consumi.
May
08 lug 2007 - 17:30 - #10La 500 è un’auto ecologica anche solo per il fatto che è lunga 3,5 metri e pesa meno di 900 kg. Oltre al consumo questo è un vantaggio per quanto riguarda la quantità di risorse necessarie per produrla.
Quante macchine vedete in giro con + di due persone a bordo?
io pochissime quindi se solo la gente utilizzasse in modo più diffuso utilitarie al posto di SUV o grosse berline l’ambiente ne gioverebbe in modo drastico.
Una macchina come la 500 non fa rimpiangere alla guida macchine ben più inquinanti per via della sua qualità superiore rispetto alle altre utilitarie, quindi io spero che molte persone scelgano questa macchina al posto di auto più grosse.
Inoltre va considerato che nel 2008 uscirà la versione bicilindrica in grado di consumere ancora il 20% meno della 1.2 attuale che già con 119g/km di co2 di media è un’auto molto rispettosa dell’ambiente.
Anche io spero in una versione ibrida o elettrica nel futuro, ma anche oggi sono già soddisfatto se un’auto così piccola e simpatica risulta così attesa dal pubblico.
Oltre ad essere ambientalista io credo di essere anche realista e in attesa di un futuro elettrico (le altre tecnologie sono ancora troppo indietro) vedo di buon occhio qualsiasi piccolo passo verso un futuro più sostenibile.
Brullo
08 lug 2007 - 18:46 - #11Una 500 elettrica sarebbe veramente l’auto perfetta..
simonemuscas
09 lug 2007 - 00:14 - #12Gli industriali Italiani non hanno molta fantasia ultimamente, si guarda al passato, si mette un pó di nuova esteica e via con l’affare del secolo. Ma questo non é un progetto a lungo termine…é bella la nuova 500, ma il mercato sta cambiando e ai vertici dell’azienda continuano a non capire…
MaxArt
09 lug 2007 - 00:34 - #13@ermonnezza
“Questo idrogeno, una volta prodotto, dovrà pur essere trasportato nelle varie destinazioni del mondo: questo potrebbe essere fatto abbastanza agilmente tramite “idrogenodotti” e “idrogenoliere”.”
Non è affatto qualcosa che si può fare “abbastanza agilmente”, perché l’idrogeno ha grossi problemi di trasporto:
http://it.wikipedia.org/wiki/Economia_dell’idrogeno#Trasporto
http://en.wikipedia.org/wiki/Hydrogen_embrittlement
“Così il nuovo combustibile farebbe muovere la Panda della casalinga di Voghera, l’aereo intercontinentale, la crociera di lusso (e quindi anche le idrogenoliere stesse).”
Io le chiamerei “idrogeniere”, comunque mi sa che non hai idea di che parli perché l’idrogeno può spingere macchine e navi, ma non aerei intercontinentali perché hanno motori A REAZIONE e non a spinta meccanica. A meno che tu non voglia costruire aerei intercontinentali *ad elica* (ti prego non dirlo).
“(Non ho pensato ad una produzione locale dell’idrogeno perché la corrente richiesta per produrlo deve essere davvero tanta e quindi mi sa che è più economico produrlo in centrali solari termiche a concentrazione che sono site in zone vicine all’Equatore e poi trasportarlo).”
Già, la richiesta di corrente è davvero tanta, ed il bello è che con le centrali solari non solo ci vorresti coprire l’autotrazione, ma addirittura tutta la produzione di energia elettrica…
E sottovaluti in maniera pazzesca il problema del trasporto e della fattibilità effettiva, così come lo fanno tutti gli slogan che cominciano: “Basterebbe ricoprire la superficie della Sicilia per…”
“Lo sforzo necessario per fare quello che dico, a livello mondiale, è enorme però avrebbe notevoli effetti positivi sull’economia stessa dal momento che si movimenterebbero quantità colossali di capitali e quando c’è una forte movimentazione di denaro l’economia va bene e tutti ne giovano.”
Magari fosse sempre così! Tanto varrebbe indebitarsi e costruire all’infinito. Il problema è che devi ripagare gli investitori, ed è parecchio difficile fare investimenti per un progetto così enorme senza arrivare al tracollo, perché al momento attuale il progetto non gode di tutta questa fiducia, ed arriverà il giorno in cui i creditori vorranno battere cassa.
E poi, va detto che molti Paesi in via di sviluppo semplicemente NON si possono permettere tali investimenti, e continueranno a costruire centrali a carbone perché sono più economiche.
Anche solo convincere la Cina sarebbe un bel passo avanti… chi si muove per primo?
“Oggi giorno le centrali solari termiche a concetrazioni sono molto efficenti”
Mi sapresti quantificare quel “molto efficienti”? Ti sto chiedendo un numero, per l’esattezza una percentuale.
@Giacomo
“che bello!!! e poi scende pure Gesù??”
ROTFL! :D
@da88
“tutti i gadget a cui pochi direbbero no oggi (climatizzatore, vetri elettrici, comfort acustico, navigatore, ruote di grandi dimensioni, grande spazio interno) fanno aumentare considerevolmente il peso ed i consumi.”
Con auto che erogano sui 50 kW minimo ti preoccupi se ne usi uno per gli accessori? (Vabbé, fai un altro per il clima… tanto per abbondare.)
Le ruote larghe sono una conquista per la stabilità della macchina, non sottovalutiamolo.
@May
“se solo la gente utilizzasse in modo più diffuso utilitarie al posto di SUV o grosse berline l’ambiente ne gioverebbe in modo drastico.”
Nonché il traffico…
“Inoltre va considerato che nel 2008 uscirà la versione bicilindrica”
Quel motore sovralimentato da 900 cc è davvero una piccola rivoluzione in ambito motoristico. Sono proprio curioso di vederlo all’opera.
@Brullo
“Una 500 elettrica sarebbe veramente l’auto perfetta..”
Troppo presto ancora, visto come produciamo corrente.
fir
09 lug 2007 - 16:16 - #14elettrica? idrogeno? ragazzi…sveglia:
http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/scienza_e_tecnologia/citycat/citycat/citycat.html
Chevrolet abbraccia la trasparenza sui consumi: F
10 lug 2007 - 00:41 - #15[…] A proposito di Green My FIAT 500, ecco una cosina semplice semplice che la casa automobilistica torinese potrebbe fare per acquistare un minimo di credibilità ambientale. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ L’americana Chevrolet sul proprio sito internet ha allestito una sezione intitolata “Fuel economy”: in questa sezione sono presenti tutti i modelli della casa divisi non per tipo, ma per classe di consumi. I veicoli sono divisi in 3 categorie di consumo, misurato in miglia per gallone su percorso autostradale (MPG HWY): da 15 a 24; da 25 a 29 e da 30 in su. Siccome noi europei siamo abituati ad esprimere il consumo in litri necessari per percorrere 100 km (l/100 km), à la européenne - ed arrotondando pesantemente - le tre categorie sarebbero dunque: […]
Naturo
10 lug 2007 - 13:03 - #16che ignoranza…
ecoblog
11 lug 2007 - 11:14 - #17[…] […]
zio-bello
01 set 2009 - 01:28 - #18salve ragazzi non si pùò pretendere che le auto non inquinino,ma già il fatto che si producano è segno di abuso nei confronti della natura stessa,fatto il discorsetto da 100% naturalista vi consiglio di dare un’occhiata a questo sito che produrrà a breve la 500 eletrrica: http://www.micro-vett.it/veicoli.php?C=12