Eccoci, oggi è il 07/07/07, e mentre leggete - qualunque sia l’ora - è in corso il Live Earth, uno degli eventi musicali più grandi della storia della musica, o perlomeno il più ambientalista. Si comincia alle 3 del mattino (ora italiana) a Sydney e si finisce 24 ore più tardi a New York. Otto concerti, oltre 100 artisti, 7 continenti toccati (Antartide compreso). Il tutto per lanciare un grande messaggio ambientalista di azione contro i cambiamenti climatici, con l’intenzione che venga ascoltato dal più alto numero di persone possibile.
Oggi Al Gore dal palco chiederà al mondo di ridurre le emissioni di CO2 del 90% entro il 2050. E dopo il concerto e attraverso la campagna SOS, un numero maggiore di persone sarà in grado di rispondere all’appello e di mettere in pratica comportamenti rispettosi dell’ambiente.
L’idea di questa non-stop musicale nasce dalla partnership tra Al Gore e Kevin Wall, organizzatore del Live 8 di due anni fa per sensibilizzare i potenti del mondo ad agire contro la povertà. Il concerto si inserisce nella campagna SOS, campagna multimediale che ha come obiettivo quello di informare governi, mondo produttivo e singoli cittadini su azioni concrete per affrontare la crisi del clima, e di assicurare che l’eco mediatico del mega-concerto non si esaurisca troppo in fretta. Per fare questo si sfrutterà ogni mezzo di comunicazione esistente: internet, televisione, radio, libri, cinema.
Il sito internet dell’evento è una miniera di messaggi e di informazioni. Il punto di partenza è il calcolo della propria impronta ecologica, per poi passare in rassegna molti consigli pratici per ridurre il proprio impatto. Dal piantare alberi al ridurre l’uso dell’automobile, dal cambiare le lampadine non efficienti al fare acquisti responsabilmente. A casa, sul luogo di lavoro, quando si fa la spesa, quando si va da qualche parte, si può sempre trovare una soluzione più verde, meno nemica del clima e dell’ambiente. E si può agire nella propria comunità o a livello politico per convicere altri a fare altrettanto.
Un messaggio ambientalista che non sarà solo proclamato dal palco, ma anche dato attraverso la pratica, ovvero attraverso una grande attenzione per minimizzare l’impatto ambientale dei concerti, come vi abbiamo già raccontato qualche giorno fa.
L’evento sarà trasmesso dalle 9 di oggi su La7 e MTV, e sarà in diretta non-stop su Internet su www.LiveEarth.MSN.com
vt75ge
07 lug 2007 - 07:45 - #1E’ proprio il caso andare a rompere gli zebedei anche in Antartide?
Speriamo che almeno dopo puliscano.
Kimmi
07 lug 2007 - 08:43 - #2Speriamo sia la volta buona che le gente si sensiblizzi sul serio…
agb
07 lug 2007 - 09:35 - #3Già, speriamo. Magari è questo il modo giusto per far capire certe cose alla gente che non le ha capite finora!
ecoblog
07 lug 2007 - 10:19 - #4[…] Ultimi commenti Live Earth /1: il concerto più ambientalista che c’è (3) di agb alle 09:35 Fiat e le emissioni di CO2 (21) di Jack1 alle 09:29 Il picco del petrolio nella tua vita quotidiana (14) di Bricke alle 08:59 Green my FIAT 500 (1) di marco Beninati alle 07:17 Lula all’UE: viva i biocarburanti, ve li certifichiamo anche! (6) di Mattia77 alle 02:08 La donna che parlava ai ghiacciai (6) di simonemuscas alle 02:00 […]
Proust
07 lug 2007 - 15:41 - #5hahaha fantastico il concerto in Antartide! :D:D:D
5 scienziati infreddoliti che suonano strumenti male assortiti in mezzo alla neve nell’unica mezz’ora di sole dell’inverno polare!
Sono dei grandi!!!!
urania
07 lug 2007 - 16:21 - #6Vorrei ricordare il risultato dello sfruttamento delle risorse naturali nell’isola di Pascqua, evento che ha rovinato l’ ambiente e l’uomo, costringento quest’ ultimo a comportamenti disumani.
Questo può essere considerato un “mondo attuale” in miniatura ed è un esempio che fino adesso non è stato preso in considerazione per imparare dagli errori del passato.
La sensibilizzazione verso l’ambiente è un obbligo di ognuno di noi, perchè quello che noi facciamo si riperquoterà in un futuro sui nostri figli.
Occorre trovare un equilibrio tra necessità nostre ed il rispetto verso l’ambiente.