
Il nuovissimo modello di Boeing 787, il Dreamliner, e’ stato appena presentato dando gran risalto a quanto poco consumerà, grazie alla sua leggerezza a base di fibra di carbonio invece che in alluminio.
Il volo inaugurale e’ previsto per fine agosto o per i primi di settembre e solo allora saranno resi noti tutti i dettagli sull’ecologicità di questo aereo. Per adesso si sa che punta al risparmio di carburante (dovrebbe consumare il 20% in meno di un velivolo della stessa taglia) e che si e’ riusciti anche a ridurre del 60% il rumore dei motori.
La fusoliera e’ composta da un unico blocco, invece che da vari pezzi rivettati insieme. Peccato che i vari pezzi vengano prodotti in giro per il mondo e che abbiano bisogno di essere trasportati in volo fino ai cantieri di assemblaggio a Everett, Washington. Per trasportare i pezzi sono necesari dei 747, aerei cargo appositamente disegnati e costruiti. Uno dei pezzi partirà dall’Italia, e precisamente da Grottaglie in provincia di Taranto, dove ci sono gi stabilimenti di Alenia Aeronautica.
I finestrini del Dreamliner, che saranno i più grandi disponibili per voli passeggeri, sono dotati di un sistema elettronico per oscurarli a piacimento. Ogni posto sarà anche connesso al web via satellite. Ci potranno volare 250 passeggeri per volta.
» Boeing’s Dreamliner, Airbus’s Nightmare on Forbes
» Boeing’s Radical New 787 Dreamliner on Popular Mechanics
morfeo
10 lug 2007 - 13:08 - #1meglio l’airbus a 350
mm
10 lug 2007 - 14:04 - #2quale, quello dei sogni?
e poi perche’ sarebbe meglio, per puro spirito nazionalistico?
quelli dell’airbus sono già nella me**a con l’a380 (sono indietro di oltre 1.5 anni), quindi che prima finiscano quello, poi ne parliamo.
in più, l’aribus sta in piedi con i soldi pubblici ed è in negativo da quando è nata. facile così. non mi pare proprio un esempio da imitare.
Mica
10 lug 2007 - 18:17 - #3Sarebbe interessante fare un bilancio della quantità di petrolio usata per produrre e trasportare le varie parti dell’aereo al cantiere finale (con altri aerei)con la quantità di petrolio risparmiato per i viaggi successivi.
Se il risparmio di carburante è davvero del 20%, l’inquinamento in più prodotto potrebbe ammortizzarsi abbastanza velocemente (diversi anni, immagino).
Beh, buon segno che anche nel campo aeroplanico (…) si inizia a sfruttare qualche tecnologia utile (ovvio che è dettata anche e soprattutto da aspetti economici…però, male non fa)
FL390
10 lug 2007 - 18:38 - #4@ mm….si , quello che dici , i parte è giusta ,sappi pero’ che boeing è in piedi anche frazie ai contributi dell industria militare americana…
Larry
10 lug 2007 - 20:04 - #5Mica,
per portare i vari pezzi dell’aereo a destinazione saranno necessarie forse 200 tonnellate di combustibile, durante un volo medio, quest’aereo consumerà circa 40 tonnellate di kerosene anziché, visto che risparmia, 50.
quindi deve volare circa 20 volte su e giù per l’Atlantico per recuperare il carburante sprecato nella produzione. Cosa vuoi che ci impieghi… un mese?
Aggiungo: la cosa buona che (potrebbe) avere un aereo in materiali compositi rispetto a uno in leghe leggere è la durata, L’alluminio è un materiale assolutamente inadatto alla costruzione di aeroplani da trasporto intensivo, non sopporta stress prolungati, lo si usava solo per mancanza di alternative. Ora col Carbonio gli aeroplani potrebbero durare 3-4 volte di più, niente male se così sarà.
Mica
10 lug 2007 - 21:12 - #6Le mie stime fanno schifo…
:-P
gianlkr
10 lug 2007 - 22:26 - #7@Larry: “assolutamente inadatto alla costruzione di aeroplani da trasporto intensivo”… assolutamente inadatto non credo proprio… ciao!
Nirvene
11 lug 2007 - 02:12 - #8Il dreamliner segna un notevole passo avanti, alla faccia di airbus, e fa apparire tuti gli altri aerei obsoleti, un po come il 747, aereo di 30 anni ancora la passo con i tempi, altro che A380.
morfeo
11 lug 2007 - 08:03 - #9l’immenso battage pubblicitario voluto da boeing per lanciare il dreamliner ha fatto pensare all’opinione pubblica che l’airbus produca aerei di bassa qualita’
e che i problemi finanziari del consorzio europeo
siano dovuti a prodotti ambiziosi ma poco affidabili e che i clienti abbiano disdetto le ordinazioni per i ritardi di consegna dovuti a problemi al cablaggio elettrico
ricordo che l’airbus a380 e’ stato ordinato in 159 esemplari(dato luglio 2006) il 787 in 120
e che il dreamliner e il 380 sono due prodotti stratetigi per le compagnie
ricordo anche che boeing e’ stata sorpassata nelle vendite da airbus e che la flotta aerea di boeing ha aerei molto vecchi e che gli airbus sono piu’ moderni
l’airbus a380 e’ un prodotto tecnologicamente avanzato che fa concorrenza al vecchio 747 per questo boeing cerca di boicottare airbus
lanciando nuovi prodotti per rinnovare la propria immagine e mettere di conseguenza i rivali in cattiva luce
l’airbus a350 e’ simile al boeing 787 ma potra’ sfruttare il vantaggio di uscire dopo
chi ha poi disdetto le ordinazioni del a380 sono ditte americane ups e fedex che ha disdetto 10 a380 per 15+15 boeing 777 e ups ha fatto lo stesso
quindi airbus fa paura a boeing perche’ ne insidia il monopolio di vendite e airbus teme boeing perche’ bene o male e’ ancora punto di riferimento del mercato insomma e’ guerra ma le notizie sono distorte
Berto
11 lug 2007 - 12:41 - #10Volevo farvi una domanda andando sul sito di airbus si può entrare nel microsito dell’ a350 xwb dove ci sono i paragoni del consumo x passeggero.. la cosa che mi stupisce è che il mezzo che ha il peggior rapporto consumo/passeggero sia il treno e non per esempio un Suv.. qualcuno mi può spiegare questa cosa anche alla luce del fatto che sui biglietti di trenitalia c’è scritto che il treno consuma un terzo dell’aereo e la metà di un’auto?
Per quanto riguarda l’a380 penso sarebbe molto ecologico fare dei voli low cost londra new york nella configurazione charter da 888 posti..
morfeo
11 lug 2007 - 14:09 - #11rettifico 700 ordini del dreamliner
morfeo
11 lug 2007 - 15:14 - #12anche la boeing sta in cattive acque se e’ per quello
boeing prende pure lei soldi dallo stato
visto che vende i suoi aerei militari agli usa
io “tifo” per airbus
tu no
stralcio da wikipedia
Negli anni recenti Boeing ha visto accrescersi la competitività di Airbus, in grado di offrire aeromobili dotati della più recente tecnologia fly-by-wire. Dagli anni ‘70 Airbus ha incrementato la propria famiglia di aerei, al punto che ora è in grado di coprire le stesse offerte della Boeing. Airbus è ora competitiva in mercati in cui Boeing in passato deteneva il monopolio, ad esempio grazie al A320, che è stato scelto da diversi vettori low-cost (l’aereo utilizzato da queste compagnie è sempre stato tradizionalmente il 737) e grazie al A380, che dal suo lancio ha avuto più ordini del 747. Il 747 ha anche subito le vendite dell’altro modello a lungo raggio Boeing, il 777-300.
morfeo
11 lug 2007 - 15:20 - #13rettifico ancora i dati sugli ordini del boeing 787
visto che i media parteggiano (parere personale) spudoratamente per boeing
il dreamliner e’ stato ordinato in 194 esemplari
dato sito boeing
http://active.boeing.com/commercial/orders/index.cfm
i 700 venivano riportati da una velina ansa che avevo trovato
boeing comunque rileva i dati degli ordini diversamente da airbus credo mese per mese o anno per anno
le due factory sono in guerra
io credo in airbus
morfeo
12 lug 2007 - 09:25 - #14concorrenza
e’ la parola giusta
mm
12 lug 2007 - 16:26 - #15non si era capito morfeo che tenessi per airbus……..parli di concorrenza?!?!?!?
aribus non sa cosa sia la concorrenza visto che sta in piedi con i versamenti dello stato…..per capirci è come la fiat o l’alitalia……(la fiat si è mangiata circa un milione di miliardi di lire)…..senza soldi pubblici l’airbus non avrebbe fatto niente e sarebbe rimasta una nana. Dopo pochi anni dalla nascita di airbus, i vertici della compagnia dichiararono che il loro scopo era distruggere boeing; e ovviamente i politicanti europei li hanno assecondati e continuano a farlo.
cmq, ha spiegato tutto benissimo dust, quindi nn c’è da aggiungere più niente. A questo punto si tratta solo di credo, quindi chiudo qui.
Larry
12 lug 2007 - 22:19 - #16Gianlkr,
“assolutamente inadatto non credo proprio”
come risposta mi ha un po’ deluso, o mi dici esattamente perché l’alluminio sarebbe un materiale “preferibile” o resto della mia opinione.
Deluxeblog
16 lug 2007 - 22:32 - #17[…] […]
Rodò
19 lug 2007 - 15:17 - #18Ho un dubbio, da laureando in ingegneria so per certo che uno dei più grandi problemi della fibra di carbonio (ma vale un po’ per tutti i compositi) è la riciclabilità, che rimane molto difficile spesso impossibile. Cosa ne sarà di questi aerei una volta dismessi?
Larry
23 lug 2007 - 17:50 - #19La fibra di carbonio non è riciclabile ma il termoplastico si (il termoplastico come ben saprai è resina caricata con carbonio non intessuto) questi aerei non saranno riciclabili a differenza di quelli in alluminio, però come suggerivo sopra dovrebbero avere una vita operativa molto più lunga. E’ una magra consoloazione ma è meglio che niente.
Larry
23 lug 2007 - 17:50 - #20La fibra di carbonio non è riciclabile ma il termoplastico si (il termoplastico come ben saprai è resina caricata con carbonio non intessuto) questi aerei non saranno riciclabili a differenza di quelli in alluminio, però come suggerivo sopra dovrebbero avere una vita operativa molto più lunga. E’ una magra consoloazione ma è meglio che niente.
DBU
19 nov 2010 - 19:02 - #21Frode brevettali. La tecnologia ibrida doppia frizione con motore elettrico nel mezzo è stata “mutuata” da un brevetto che la Fiat non ha mai voluto acquistare, ma soltanto spudoratamente copiare. Invito e visitare il mio blog dove “vitalità” e disinvoltura dei progettisti Fiat appaiono in piena evidenza: http://propulsoreibridosimbiotico.blogspot.com/ Chiunque abbia a cuore una onesta etica industriale in difesa della proprietà intellettuale conosca la storia raccontata nel mio blog. Se le industrie possono permettersi impunemente di copiare le idee, in quanto per difenderle occorrono cause costosissime, a cosa servono i brevetti? Come possono i nostri giovani trovare coraggio intellettuale se i potentati economici schiacciano i diritti dei singoli? Se vi accingete a richiedere un brevetto oppure proporlo ad un’azienda, la mia esperienza con la Fiat può esservi utile per muovervi con migliore circospezione. Ulisse Di Bartolomei