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Rapporto "Incendi e legalità": l'Italia brucia sempre meno

Pubblicato: mercoledì 18 luglio 2007 da viviana

Rapporto Incendi e Legalità Oggi è stato presentato il Rapporto Incendi e Legalità, stilato dal Corpo Forestale dello Stato e da Legambiente. La notizia è che rispetto agli anni passati si nota un miglioramento della situazione, meno incendi e meno ettari di boschi bruciati. Non mancano le eccezzioni, rappresentate da Calabria e Sicilia.

Nel 2006 sono stati contati oltre 5.643 incendi, che hanno mandato in fumo quasi 40mila ettari di bosco. L’anno precedente i numeri erano più alti, quasi 8mila incendi e 47,5mila ettari distrutti. I comuni italiani interessati sono stati poco più di 1.300, contro i 1552 del 2005.
Visti così i numeri sono buoni, e confermano i passi avanti fatti sia nella prevenzione che nelle modalità e tecniche di intervento in caso di incendio.


Come dicevo, ci sono delle eccezzioni. In Calabria sebbene sia diminuito il numero di incendi è aumentato la quantità di ettari bruciati, quasi 8mila. In Sicilia invece sono aumentati notevolmente entrambi i dati (935 incendi per 13.470 ettari bruciati). Al terzo posto delle regioni più bruciate si trova la Sardegna, ma con enormi miglioramenti rispetto al 2005 (da 3mila a 680 incendi, da 13mila a 4mila ettari bruciati).
Tra le regioni messe meglio, il Trentino Alto Adige con soli 6 ettari di boschi distrutti da 64 incendi, e la Valle d’Aosta, con 19 incendi che hanno bruciato 92 ettari di bosco.

Tutti questi incendi nel 2006 sono stati per il 60% di origine dolosa e 15% colposa, mentre solo il 3% è dovuto a cause naturali e l’1% accidentali. Rimane un 21% di incendi per i quali non è stato possibile risalire alla causa.
Forse è superfluo ricordare che dietro le cause dolose di incendio spesso ci sono interessi economici e speculativi, legati anche alla criminalità organizzata, oltre a una strana “illusione di creare posti di lavoro connessi alle attività di spegnimento”.

Il rapporto parla anche dell’attività investigativa del Corpo Forestale, oltre 131.000 controlli sul territorio in 4 anni che hanno portato a 256 sequetri, 1.459 persone identificate, 63 arresti, e oltre 500mila multe effettuate.

via | Legambiente

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18 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di chube

    chube

    18 lug 2007 - 13:39 - #1
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    Un’ottima notizia ma si deve fare di più!

    Per fermare il braccio incendiario dell’ecomafia è necessario vincolare le aree incendiate per molti anni (50 o più prorogabili ad ogni incendio), rendendo di fatto inutile ogni speculazione nei territori interessati.

  • bezerker

    18 lug 2007 - 14:50 - #2
    0 punti
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    Io sono addetto antiincendio boschivo nel parco ticino e continuo a non capire la volontà delle persone che appiccano il fuoco nei parchi… non diventeranno mai zone edificabili e i costi di spegnimento gravano anche su di loro che interessi hanno?

  • Profilo di chube

    chube

    18 lug 2007 - 15:33 - #3
    0 punti
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    Temo siano piromani… per loro non vi deve essere un motivo economico o qualche interesse, solo il desiderio e piacere di veder bruciare.

    @bezerker: complimenti per il tuo lavoro. Qualcuno di mia conoscenza t’invidierà (pure io).

  • Profilo di Mattia77

    Mattia77

    18 lug 2007 - 16:29 - #4
    1 punto
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    Facciamo un pò di chiarezza, le zone colpite da incendi, passano sotto vincolo, quindi per almeno 10 anni non è possibile edificare. I primi a rimettere da un’incendio sono i proprietari del fondo e chi aveva interesse ad edificare.

    Purtroppo la prima causa di incendi, non me ne vogliano, ma sono i lavoratori stagionali addetti allo spegnimento ed alla bonifica di aree incendiate.

    E’ la legge della domanda e dell’offerta, per lavorare c’è bisogno di un’incendio.

    Oltre al sempre classico, per creare pascoli.

  • Profilo di harlock

    harlock

    18 lug 2007 - 16:29 - #5
    1 punto
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    c’è appunto chi spera anche di ottenere un lavoro appiccando incendi: spegnerli.

    Non è una polemica, bezerker, complimenti veramente al tuo lavoro, ma è risaputo che sopratutto in alcune regioni si assumeva personale proprio per l’alto tasso di incendi.

  • Profilo di Mattia77

    Mattia77

    18 lug 2007 - 17:38 - #6
    0 punti
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    @Harlock, oltre a spegnere l’incendio, c’è anche da tagliare gli alberi bruciati e ripiantare.

    Queste cmq non sono cose nuove, i legislatori lo sanno, ma è un modo come un’altro di attrarre contributi e dichiarare stato di calamità.

  • Profilo di Lumachina

    Lumachina

    18 lug 2007 - 17:39 - #7
    0 punti
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    Mattia77, si, le esatte zone su cui e’ passato l’incendio sono bloccate, ma proprio l’obbligo di bloccarle spinge alcuni comuni a rivedere il piano regolatore e a renderne edificabili altre, che prima non lo erano.

    Questo mi dicevano ad un corso anti incendi boschivi tenuto dalla forestale, all’Aquila, tanti anni fa.

  • Profilo di Mattia77

    Mattia77

    18 lug 2007 - 20:19 - #8
    0 punti
    Up Down

    Entrare nella testa dei comuni, va ben oltre la mia fantasia :-)

    Quello che invece è abbastanza prevedibile, sono le principali cause di incendio dolose.

    La speculazione edilizia, oltre che praticamente impossibile, è anche banale, c’è bisogno di case?
    Chi avrebbe interesse ad edificare nelle montagne dell’aspromonte ad esempio?

  • bezerker

    18 lug 2007 - 20:19 - #9
    0 punti
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    e chi si offende sono il primo a dire che gli incendi li appiccano quelli che li spengono a pagamento.. io sono volontario e non prendo niente e mi girano anche le balle a passare le domeniche nel caldo e nel fumo.. preferirei fare altro
    chube se vuoi venire a fare il volontario il posto c’e', si fanno un paio di corsi e si passa una o due domeniche in servizio

  • Profilo di Mattia77

    Mattia77

    18 lug 2007 - 20:30 - #10
    0 punti
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    Bezerker, mica dicevo a te :-)
    Anche io sono volontario, e sai qual’è la cosa più brutta in un incendio; gli animali morti ce ne sono a migliaia.

  • Profilo di Proust

    Proust

    18 lug 2007 - 22:46 - #11
    0 punti
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    una volta avevo visto un documentario in cui spiegavano che per la sopravvivenza dei boschi gli incendi sono una cosa buona, mi spiego: non che tutti dobbiamo appiccare fuochi, ma che in natura l’incendio è una cosa prevista (un fulmine, il semplice caldo con le foglie secche…) e che anzi in alcune zone è pure necessario. Spiegavano che spesso nei parchi nazionali vengono appiccati dalla forestale incendi controllati per far rigenerare il bosco.

    erano tutte boiate?

    se non lo erano posso sperare che, anche se fatti in malafede, alcuni incendi estivi possano non essere così nocivi come ce li descrive il TG?

  • bezerker

    19 lug 2007 - 08:04 - #12
    1 punto
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    si ma certe cose vanno fatte con criterio… anche la tua cacca è naturale ma se ne fai un mucchio inquini la terra

  • Profilo di harlock

    harlock

    19 lug 2007 - 08:28 - #13
    0 punti
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    Proust, è vero quel che dici, ma come dice bezerker, la frequenza di incendi naturali non è minimamente paragonabile a quelli dolosi.

  • Profilo di Proust

    Proust

    19 lug 2007 - 08:41 - #14
    0 punti
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    si si non lo metto in dubbio, stavo solo cercando di auto-convincermi che non fosse un fenomeno così grave (e triste)…vanamente :(

  • Profilo di Mattia77

    Mattia77

    19 lug 2007 - 10:46 - #15
    1 punto
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    @Proust per capire come “funziona” un bosco, immagina un prato; più lo tagli spesso e più cresce sano e vigoroso.

    Nel bosco (non in tutti, ma nella maggior parte) accade lo stesso. L’albero non è solo la parte affiorante, ma anche l’apparato radicale. Certo un’incendio, e non conta la frequenza, può garantire un rinnovamento del soprassuolo, ma è anche un modo barbaro per farlo.

    Le pinete, che devono essere ripiantate perchè non hanno capacità rigenerativa, gli incendi sono più diffusi, un caso?

  • Salvarsi dagli incendi

    19 lug 2007 - 15:46 - #16
    0 punti
    Up Down

    […] Con l’estate tornano di attualità alcuni temi ambientali, siccità e incendi sopra tutti. Ed eccoci infatti a parlare di incendi, con l’occasione della presentazione del Rapporto Incendi e Legalità avvenuta ieri, vorremmo ricordare quelle piccole regole che possono salvare ettari di bosco ma anche ma anche quelle che possono salvarti la pelle nello sfortunato caso ci si trovasse coinvolti in un incendio. […]

  • ecoblog

    10 ago 2007 - 14:03 - #17
    0 punti
    Up Down

    […] […]

  • Loyd

    20 apr 2008 - 00:03 - #18
    0 punti
    Up Down

    Eccezioni una z

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
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