Per chi non se ne fosse accorto (ma gli unici risparmiati probabilmente abitano in una cella frigorifera dell’obitorio) l’Italia è “pronta”. Non al sangue, neppure “medium”, come dicono gli Yenkies”, in questa settimana il nostro paese ha raggiunto la qualifica di “ciabatta insipida” o “sola di scarpe” come si dice dalle mie parti. Colpevoli (in flagrante) di questa triste vicenda sono le temperature Sahariane che si registrano un po’ ovunque e che non danno tregua ai poveri Italiani.
In particolar modo il sottoscritto, colto da un senso di spaesamento e rincoglionimento catatonico ha realizzato oggi di essere abitante della ridente città Algerina di Firenz-amabad proprio nel momento in cui il termometro di casa ha sfondato quota 40. La strana sensazione di disordine mentale è definitivamente cessata quando controllando il passaporto ho notato che il mio nome è cambiato in Mohamed….
Apparte queste piccolezze devo pero’ ammettere che questo caldo sta seriamente mettendo alla prova i miei nervi. In questi ultima settimana la mia attività principale durante il giorno è svenire, per poi riprendermi dopo qualche secondo a causa delle mille zanzare intente a fare un buffet con il sottoscritto…
Cmq bisogna sempre vedere il lato positivo della cosa: più caldo fa, più turiste disinibite si vedono a giro per la città, il che per certi versi aiuta a non pensare alle mille zanzare che stanno faceno bruch con il tuo corpo…
Ma voi cari lettori….come state vivendo questa terribile ondata di calore che sta annichilendo la nostra penisola? quali stratagemmi avete escogitato per mettervi a riparo dalla calura torrida che ci attanaglia (il suicidio non conta) ? raccontate qui le vostre esperienze e le vostre vicende
CarloT
19 lug 2007 - 12:09 - #1ma che belle gambette
siamo su softblog?
Shinkangae
19 lug 2007 - 12:09 - #2Senza paura per il mio essere ecoincompatibile, aria condizionata a tutto spiano (ed è in questi momenti che ringrazio l’impianto da 6kw!).
FaX
19 lug 2007 - 12:19 - #3Penso che bisognerà sviluppare una certa capacità di adeguamento per il futuro, adattarci a quello che madre natura (anche se manipolata dall’uomo) ci propone; cmq contro il mio volere i colleghi di ufficio tengono l’aria condizionata accesa, anche se ad un’arbitraria temperatura di 27° (sono riuscito a spillare qualche grado…)
Mica
19 lug 2007 - 12:20 - #4A dire il vero bastonerei tutti i vicini e gli amici che escono con frasi del tipo: “oooh, ma che caldo! Non ce la faccio più”…poi arriva una nuvoletta, spiovacchia un pò e arrivano puntuali i commenti:”oooh, ma che schifo di tempo! Dov’è finita l’estate??”…torna caldo:”oooh, c’è troppo sole!”…si rinfresca un pò l’aria:”oooh, ma quest’anno non c’è mica tanto caldo, eh!?!”
Alchè mi viene da rispondere: “Ooooooh!!! Ma andate a ca*a*e!!” :-P
Venendo invece alla domanda -scusate lo sfogo-: io me ne sto rintanato in casa nelle ore più calde…ma la soluzione che preferisco è la fuga in montagna, quando possibile (la settimana prossima! :-])
Comunque anche delle immersioni nel verde boschivo della collina aiutano…il corpo e la psiche ;)
Lorenzo M.
19 lug 2007 - 12:20 - #5boh… qui a genova non si toccano i 30° si sta benissimo ^^
Mica
19 lug 2007 - 12:21 - #6Ah, non ho aria condizionata, ma muri in sasso che tengono abbastanza fresco (d’inverno gelo!!)
nemo
19 lug 2007 - 12:33 - #736 gradi qui a Napoli e io sono in stanza a lavorare alla tesi con un ventilatore puntato addosso…se more…aiuto :(
nemo
19 lug 2007 - 12:35 - #8Aria condizionata messa a 27 gradi? Uno spreco di corrente! A 27 gradi fa caldo uguale…è una stufa, non un condizionatore…
FaX
19 lug 2007 - 12:39 - #9Caro nemo, la temperatura dell’aria condizionata non dovrebbe essere inferiore di 6° rispetto a quella esterna…
chube
19 lug 2007 - 12:41 - #10In ufficio ho costanti 27/28°C (con l’aria condizionata al massimo non c’è alternativa), a casa non l’abbiamo ancora accesa, magari si suda un po e si mangia tanta macedonia ma siamo in estate e durante l’inverno non si fa altro che aspettarla.
Quello che vorrei sottolineare è l’importanza di piccoli gesti che possono migliorare il nostro benessere senza sprecare energia. Questa primavera abbiamo installato una tenda a coprire le finestre più esposte, con il solo gesto di abbassarla la mattina si hanno dai 2 ai 3 gradi in meno dentro casa. Il giardino attorno seppur piccolo e con pochi alberi fa il resto.
Berto
19 lug 2007 - 13:19 - #11Le pompe di calore consumano molto poco quando il delta di temperatura è basso, quindi considerando che verso mezzanotte ci sono circa 29° tenendo l’aria a 27 si dovrebbe consumare poco..E’ così?
PS x Nemo: a parte che lo spreco sarebbe tenerla a 18° e poi a 27° si sta benissimo settimana scorsa che era fantastico c’erano quelle temperature, inoltre considera che il vero problema non è la temperatura, ma l’umidità che grazie all’ac sparisce..
spidernik84
19 lug 2007 - 13:19 - #12Qui in Franciacorta si crepa…fortunatamente vivo in campagna, il venticello si sente e la vegetazione aiuta. Inoltre sotto il mio paesello ci sta una falda acquifera che refrigera ulteriormente :P
Per il resto, ventilatore e fuga da ciò che assorbe calore (la pietra e le mattonelle del balcone -.-).
Alsoinmybackyard
19 lug 2007 - 14:05 - #13A casa mi si sta benissimo anche se in Umbria come in Toscana è più caldo che in Sicilia! L’anno scorso ho montato i pannelli isolanti sulle pareti esterne, fuori casa ho messo piante e alberi sul lato sud, di giorno chiudo tutti i punti luce e ho delle ventole sui lampadari che fanno circolare l’aria. Si sta da Dio a 24°C, il problema è quando devo uscire di casa…
nemo
19 lug 2007 - 14:06 - #14Caro Fax, tutte le ragioni del mondo, ma se devo tenere l’aria condizionata accesa per stare a 27 gradi, preferisco sopportare i 33 che ci sono fuori e risparmiare la corrente, piuttosto che averla accesa a una temperatura che per il sottoscritto è di 7-8 gradi sopra la personale temperatura ideale.
harlock
19 lug 2007 - 14:08 - #15perchè pentolaccia può scrivere “rincogl:on:mento” in italiano filato e noi lettori veniamo filtrati?
che il caldo dia alla testa non è una novità.
In fondo a me piace sapere che il global warming forse non preoccupa solo gli atolli polinesiani in scomparsa.
Io a casa (prov. TN) riesco a mantenere 25-26° finestre chiuse e tapparelle abbassate. al lavoro ci rassegnamo a 28° di condizionatore minimale perchè le vetrate a sud ci urlano che raffrescare edifici in vetro-acciaio è pura follia utopica.
nemo
19 lug 2007 - 14:10 - #16@Berto: rinnovo quando detto nel mio ultimo commento e ribadisco che tenerla accesa anche solo per avere meno umidità per me è uno spreco, se poi devo stare a una temperatura che non mi si confà (che ci posso fare se mi sento bene solo sui 18/20 gradi?). Bah, sarà per questo che alla fin fine non l’ho mai installata in casa: tenerla troppo bassa fa male alla mia salute, all’ambiente e pure alla mia tasca. Tenerla troppo alta per me è inutile. Ergo, niente AC :D
Bricke
19 lug 2007 - 14:38 - #17Apparte le zanzare tigre che appena esci in pieno giorno si attaccano ai polpacci, in casa si sta bene, per fortuna l’ho coibentata decentemente.
P.S. Sono in provincia di Viterbo a 300 metri di altitudine e il termometro segna 36°, mentre il termostato del pannello solare 120°
Prometheus
19 lug 2007 - 14:54 - #18Da quando ho capito l’importanza del rispetto dell’ambiente e l’emergenza del clima, faccio un po’ di tutto per contribuire. Per quest’anno, ho pensato che la sopportazione e l’abitudine al caldo sia da preferire all’uso di condizionatori e ventilatori. Semplicemente faccio in modo che la mia casa sia il più fresca possibile, di tenermi il più leggero possibile, senza consumare energia. ;)
viva Diesel
19 lug 2007 - 14:55 - #19 (nascondi)X strada si passa da un negozio all’altro e tutti rigorosamente con aria condizionata, per camminare in posti distanti motocicletta con casco jet e visiera alzata, a casa tutti i condizionatori settati alla stessa temperatura: 23°….aaaaah…sto come un dio
e non scordate tanti litri di succo di frutta ACE
MaxArt
19 lug 2007 - 15:01 - #20Qui a Pisa sui 33-34 °C, ed il sole picchia forte. Però tutto sommato si resiste. Il ventilatore in casa mi è ancora sufficiente. E poi, bere tanto.
Coraggio, fine luglio passerà come tutti gli anni…
Lerajies
19 lug 2007 - 15:10 - #2131 gradi in casa…non uso il climatizzatore perchè mi fa male alla salute…si va avanti dormendo per terra e con il ventilatore a tutto gogo…e tanti gelati
Proust
19 lug 2007 - 15:32 - #22poco fa qui a Milano ho visto un piccione che era su un cornicione all’ombra spiccare il volo, poco dopo, passando al sole, si è incendiato come una stella cometa!
:D
rivglio la mia nebbia freddolina…:(
Berto
19 lug 2007 - 16:20 - #23@Nemo: forse x te che stai bene solo a 18° è uno spreco, ma per chi vive a temperature normali, quali 27° non è uno spreco..
Poi prova la differenza tra 33° umidi (che il nostro orgnismo recepisce come 36-37) e 27° secchi…anche x chi come te soffre il caldo (ps anche io non scherzo) è tutt’altra cosa..
Valerio
20 lug 2007 - 10:52 - #24Io invece vivo in una csa pessima, poco coibentata e mi trovo nel deserto di cemento di roma.
Aiuto!
Meno male che a due passi da casa mi ci sono parecchie aree verdi
juda
20 lug 2007 - 12:57 - #25Mi rifiuto di leggere tutti i commenti, vista la media…
Questo sarebbe un blog sull’ecologia?
Bè, io abito a Siena, a relativamente pochi chilometri da chi ha pubblicato la notizia, e non vedo tutti questi problemi.
Ritengo che il condizionamento sia una necessità che qualcuno si è creato.
Io abito in una casa di nuova costruzione eppure non ho condizionatore. Pensate che stia morendo? No.
Mi faccio mezz’ora ad andare ed altrettanto per tornare nel luogo di lavoro attuale sotto il sole e… pensate… non muoio.
In ufficio l’aria condizionata mi rompe e basta e la notte dormo benissimo con un ventilatore al minimo in camera.
Sono nato senza condizionatore e non vedo perché adesso dovrei sentirne il bisogno.
I quaranta gradi di temperatura ci sono stati altre volte e non ho mai fatto tante scene, come non ne ho fatte se in inverno pioveva o nevicava.
Mah… siamo diventati una massa di fighette consumiste e basta.
juda
20 lug 2007 - 12:59 - #26PS Il viaggio per il lavoro è a piedi. Dite che consumerò troppo?
EcoDilemma: aria condizionata SI, NO o UN PÒ?
24 lug 2007 - 12:49 - #27[…] L’EcoDilemma di oggi prende le mosse dai commenti al post di pentolaccia L’Italia alla griglia, che invitava gli eco-lettori a raccontare il proprio modo di sopportare la calura. Quasi subito si è scatenata un’immancabile discussione sull’aria condizionata. […]
roberto
24 lug 2007 - 17:34 - #28concordo al 200% con juda, grande!