Tassare l'olio di palma del 300% contro l'obesità, ci pensano in Francia

Il senatore socialista, Yves Daudigny proporrà di tassare in Francia l'olio di palma che subisce imposte inferiori del doppio rispetto all'olio d'oliva. La tassa sarebbe applicata all'olio di palma, cropa, palmito e a tutti i prodotti alimentari importati che contengono quest'olio vegetale con un emendamento che sarà presentato domani e che intende aumentare del 300% l'imposta. La tassa proposta dal senatore Daudigny costerebbe, fa notare la stampa francese:

costerà 6 centesimi per un chilo di Nutella che contiene il 20% di olio di palma.

C'è da dire che anche multinazionali come Nestlé o Danone usano per i loro prodotti l'olio di palma. L'idea quindi è di costringere l'industria alimentare tutta a abbandonare l'uso dell'olio di palma poiché:

Questa tassa rivolta all'industria e non ai consumatori e vuole diminuire l'uso dell'olio di palma nei prodotti agroalimentari in quanto ha effetti nocivi sulla salute.


In effetti una tassa sulla nutrizione in Francia rappresenterebbe una novità nel settore e il Senatore Daudigny ha calcolato che porterebbe nelle casse erariali circa 40milioni di euro. Infatti l'imposta sarebbe pari a 300 euro per tonnellata il che porterebbe a un aumento di prezzo sul mercato mondiale dell'olio di palma di oltre il 40%, fisso attualmente a 687 euro a tonnellata.

Daudigny cita accanto ai danni per la salute anche gli impatti negativi che ha questa coltura sulla deforestazione. Solo in Francia ogni anno si consumano 126mila tonnellate di olio di palma. Dunque, quest'olio è da tenere presente che non è contenuto solo nella Nutella ma in moltissimi altri prodotti alimentari e non, di produzione industriale: surgelati, biscotti, gelati. Come ha avuto modo di dimostrare Adrien Gontier che ha provato a vivere un anno senza acquistare prodotti che contenessero olio di Palma. Ma l'esperimento purtroppo non è riuscito fino in fondo, infatti Adrien Gontier ha trovato l'olio di palma anche in prodotti biologici o provenienti dal commercio equo solidale.

Via | Le Figaro, 20 minutes
Foto | Flickr

  • shares
  • +1
  • Mail