
“Qui puoi costruire tutte le autostrade che vuoi”. Tanti striscioni gialli con il cigno di Legambiente srotolati a casa di Di Pietro. No, l’associazione ambientalista non ha cambiato idea e dato il beneplacito al programma per le infrastrutture presentato dal Ministro. Gli striscioni, le persone, e la “casa” erano virtuali. Tutto si è svolto su Second Life.
Never Land, così si chiama l’isola del Ministro nel mondo virtuale di Second Life,
Ecopolis quella di Legambiente e La Nuova Ecologia. Dalla eco-isola, dove l’energia è solare ed eolica e si fa la raccolta differenziata, molti “avatar” si sono riuniti, preso ognuno uno striscione, e sono volati fino a Never Land. Per dire al Ministro che qui, in un mondo virtuale, può costruire tutte le autostrade che vuole, mentre nel mondo reale, in Italia, no. Il riferimento è al programma presentato giorni fa da Di Pietro insieme al DPEF, dove sono state elencate le priorità di intervento per le infrastrutture, con una certa prevalenza per il rafforzamento della rete autostradale soprattutto nel nord Italia, mentre le ferrovie ancora devono aspettare.
Non sono mancate le proteste e battibecchi virtuali con alcuni sostenitori di Di Pietro, anche se le parole non sono state poi così virtuali…
via | La Nuova Ecologia
Blitz Legambiente Di Pietro su Second Life

renso
20 lug 2007 - 12:37 - #1Potevamo fare un confronto su secondo life più costruttivo e sicuramente più interessante invece di dire: autostrade=brutte.
Gianca77
20 lug 2007 - 12:43 - #2beh se non ho capito male è stato fatto no?
blacky_hawk
20 lug 2007 - 14:11 - #3daltronde non va mai bene niente a nessuno qua in italia, paese di bigotti..
poi con tutti i bas… che ci sono al governo si da contro uno che in passato per la giustizia ha fatto tantissimo e che ora sta tentando di fare qualcosa per queste infratrutture, per tutti quei cantieri mai finiti che sono stati aperti a centinaia da gente irresponsabile.
Di pietro ha scelto quali tra questi cantieri sarebbe dovuto essere una priorità per destinarne poi i soldi.
blacky_hawk
20 lug 2007 - 14:12 - #4sono poi sicuro,, che al contrario di molti suoi colleghi menefreghisti, darà certamente una risposta a legambiente
Gianluca Aiello
20 lug 2007 - 15:08 - #5@blacky_hawk
Nessuno mette in discussione l’impegno di Di Pietro. Quello che si mette in discussione è proprio la sua personale classifica di priorità: quasi esclusivamente per autostrade e principalmente al nord. A parte la drastica riduzione dei cantieri, c’è un po’ troppa continuità di vedute con il predente Ministro Lunardi.
ciquta
20 lug 2007 - 16:47 - #6Premesso che io nutro MOLTO rispetto ed ammirazione per Antonio Di Pietro, trovo giusto che se uno fa un errore sia spernacchiato.
Mi duole dirlo, ma Di Pietro si è dimostrato tanto lesto nell’aumentare il trasporto su gomma, quanto immobilista nel promuovere quello su rotaia, le metropolitane, i mezzi pubblici, e le energie eltarnative.
Ecco, si PARLA TANTO di cose che agli ambientalisti non piacciono, parliamo invece di una cosa fortemente chiesta dagli ambientalisti e bloccata colpevolmente dal ministro Di Pietro:
http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/ambiente/eolico/eolico/eolico.html
blacky_hawk
20 lug 2007 - 19:24 - #7@ gianluca aiello
certo che c’è continuità con il precedente governo, come detto in precedenza, ha scelto quali cantieri già aperti (sotto appunto il precedente governo) sarebbero dovuti andare avanti, quindi il fatto che molti di questi cantieri siano al nord è il risultato di questa mappa, sono comunque d’accordo sul fatto che se uno sbaglia, bisogna metterlo in riga, soprattutto con chi ha responsabilità grandi come i politici.
@ Ciguta: la bociatura di quel parco eolico è stata anche secondo me un errore, ma come dice l’articolo, anche questo progetto è stato fatto di “nascosto”, rendendolo pubblico all’ultimo momento, è ovvio che nascono cosi’ un sacco di problemi e di dubbi da parte delle istituzioni locali ma soprattutto della popolazione che ne è la diretta interessata..
renso
20 lug 2007 - 19:52 - #8sentite cosa dice di pietro nel suo sito. ferrovie al sud!
blacky_hawk
20 lug 2007 - 19:59 - #9certo che dice ferrovie al sud,, lui è uno di quelli che ha sempre sostenuto l’idea di rimettere in ordine esviluppare laa rete ferroviaria, dategli tempo, secondo me non deluderà
capracotta
21 lug 2007 - 09:48 - #10Mi sembra sciocco prendersela con uno dei pochi politici italiani che cerca di interagire attivamente coi cittadini. Non voglio andar giù pesante con le parole come blacky_hawk, ma credo che un minimo di compromesso sia necessario, non ci si può sempre e solo lamentare…
ciquta
21 lug 2007 - 11:47 - #11@blacky
Se per dipietro valgono tutti quegli alibi non si capisce perchè con le (più che condivisibili) motivazioni di legambiente non debbano valere.
Contro il volere degli ambientalisti DiPietro ha bloccato un parco offshore importantissimo.
3 avatar di legambiente gli hanno contestato tramite un giochino del PC delle decisioni oggettivamente OPINABILI.
Conclusione? “Agli ambientalisti non va mai bene niente”…..
Ma perchè mi devo incazzare così??? :-(
blacky_hawk
21 lug 2007 - 20:28 - #12@ ciguta
forse hai frainteso le mie parole,, io ero favorevolissimo alla costruzione di quel parco eolico e non ho condiviso per nulla la decisione di Di Pietro che giudico insensata, ho solo detto che purtroppo molte volte in italia, la popolazione interessata viene a conoscenza di questi progetti (siano essi positivi o negativi)all’ultimoin minuto.
Quello invece che non mi è piaciuto, è l’azione di legambiente che anche se non è nulla di assoLutamente offensivo, io avrei preferito un semplice dialogo.. anche se forse cosi’ sono riusciti ad avere un effetto migliore e maggiore.. mah
bala79
23 lug 2007 - 13:36 - #13Ciao a tutti, io sono di Italia dei Valori, quindi vi dò il mio giudizio di parte :-)
La protesta di Legambiente ci stà anche, anzi: il dissenso dovrebbe essere alla base di qualsiasi democrazia. Infatti in Italia si nasconde….
Ma entrando nel merito della questione le cose si fanno molto più complesse.
Intanto è ingiusto dire che ci sia una linea tra Lunardi e Di Pietro, in quanto tutto il TAV (per fare un’esempio non tanto comodo) è stato ri-appaltato dato che precedentemente era stato dato “direttamente in appalto” (chi ha orecchie per intendere…), inoltre si stanno studiando nuovi percorsi per la parte soggetta a parecchie contestazioni. Ancora non si è arrivato al dunque, non ci sono dubbi, ma d’altra parte l’europa si è un’attimino stancata e forse non ci da i soldi…
“agli ambientalisti non va mai bene nulla” è purtroppo una frase che non ha le gambe cortissime. Nel senso che negli anni “l’ambientalismo Italiano” è diventato diffidente verso troppe cose, come l’eolico… Non prendiamoci in giro. E’ passata solo ora la credenza popolare che l’eolico uccideva gli uccelli…
Ci sono un sacco di cose da riprendere in mano, con la inaccettabile “legge obbiettivo”, che non possono essere certamente lasciate a mezzo nuovamente.
Allora o si collaborare per una via di mezzo (mezzi veloci che rispettino la natura) o altrimenti poi in qualche modo le cose vanno fatte.