Salve a tutti, affezionati lettori di ecoblog che ci seguite nonostante la canicola!
Inauguriamo oggi EcoDilemma, una nuova rubrica settimanale dedicata agli argomenti che più infiammano le nostre chiacchiere nei commenti ai post.
I temi che scatenano appassionati dibattiti sono tanti e vari: questa nuova rubrica tenterà di sviscerarli tutti ricorrendo al metodo del sondaggio.
I sondaggi, per quanto sintetici e semplificatori, consentono di stanare anche la massa silenziosa: quelle decine di lettori che pur non lasciando commenti, leggono quelli degli altri e si formano una propria opinione, parteggiando per un commentatore o per un altro.
In questo modo la comunità di ecoblog potrà avvalersi anche del contributo dei tanti lettori silenziosi.
Non solo, il sondaggio sarà anche un modo per tirare le fila delle discussioni, esplicitando le varie posizioni e mettendole ai voti.
Alla fin fine, la morale di questa nuova rubrica è sempre la stessa: ecoblog è una creatura dei lettori e i commenti sono parte integrante ed imprescindibile di ogni post.
Buon divertimento con EcoDilemma!
L’EcoDilemma di oggi prende le mosse dai commenti al post di pentolaccia L’Italia alla griglia, che invitava gli eco-lettori a raccontare il proprio modo di sopportare la calura. Quasi subito si è scatenata un’immancabile discussione sull’aria condizionata.
Il condizionatore è l’eterno nemico dell’ecologista duro e puro: una macchina energivora che ogni estate aumenta i consumi elettrici dei paesi caldi. Anche l’ecologista duro e puro però soffre il caldo e qua scatta il dilemma: esiste una giustificazione morale per la coscienza verde che decide di fare uso di aria condizionata quando il caldo diventa insopportabile?
Fra gli eco-lettori si sono delineati 3 partiti:
- chi giustifica l’uso dell’aria condizionata a causa delle altissime temperature;
- chi non giustifica l’uso dei condizionatori sostenendo che modi per sopportare il caldo se ne sono sempre trovati (es. ventilatore, gelati, muoversi poco…) e che l’aria condizionata non è indispensabile, è solo l’ennesimo vizio consumistico;
- chi giustifica l’uso dei condizionatori se impostati su temperature non troppo basse - tipo 27° - e comunque non oltre i 6° sotto la temperatura esterna. Chi è di questo partito, sostiene che ciò che conta del condizionatore è soprattutto l’azione deumidificante, senza bisogno di settare temperature polari.
E voi che ne pensate? Via alle telefonate!!
luca-spazio
24 lug 2007 - 13:12 - #1Mah a casa non so se lo userei, ma al lavoro…dipende dalle condizioni…per esempio il mio ufficio si trova in una casupola di alluminio, le dimensioni di detta scatola sono 4.5×5x2.5 in cui siamo in 3 con 3 pc accesi, il sole picchia a 90 gradi…ogni tanto c’é una bella arietta dal mare che rinfresca (o quantomeno ventila) l’ambiente, ma soprattutto verso le 14 dopo che torno da mangiare in bicicletta se non ho un po’ di refrigerio e soprattutto di deumidificazione che il condizionatore offre non c’é possiiblita di resistere…
Che dite andró almeno nel purgatorio degli ecologi?;)
Larry
24 lug 2007 - 13:14 - #2io le ammazzo usando le mani, è un sistema abbastanza ecologico, a parte lo spreco d’acqua per poi lavarsele, ma qui a Milano di acqua ce n’è pure troppa. L’aria condizionata la tengo perchè col caldo i riflessi rallentano e non riscirei a colpirle con altrettanta precisione.
nickdan
24 lug 2007 - 13:50 - #3Essere ecologista non credo voglia dire rinunciare alle comodità che il progresso ci offre; semplicemente cerchiamo di scegliere i modelli ad alta effeicienza e utilizziamoli in modo coscenzionioso cercando di farli lavorare il minimo necessario per stare bene nell’ambiente.
verlok
24 lug 2007 - 14:13 - #4Ci tengo a specificare che il mio “sì, ma solo se” riguarda solo l’automobile - che è chiara - solo nelle ore più calde quando l’auto è infiammata. Quando posso, cerco di parcheggiare all’ombra, e di utilizzare la ventilazione non condizionata.
viva diesel
24 lug 2007 - 14:55 - #5Il condizionatore non è un vizio consumistico, è una necessità. Con un’Italia da 40 gradi come faremmo a vivere in casa senza quella meravigliosa scatoletta? E poi c’è il risvolto ecologico, io x esempio accumulo l’acqua di condensazione dei motori e la uso x annaffiare le piante
da88
24 lug 2007 - 15:51 - #6In casa abbiamo installato i condizionatori qualche anno fa; io sono sempre stato abbastanza critico sia per questioni ambientali che per la strana, sgradevole, sensazione di fresco “finto” che procurano.
Da alcuni giorni però sono felice di poterlo usare nei momenti più critici della giornata, soprattutto di notte quando con quasi 30° e la forte umidità è difficilissimo dormire.
Ho rilevato che è molto più efficace se usato come deumidificatore, secca velocemente l’aria e rende l’ambiente vivibilissimo!
nemo
24 lug 2007 - 15:59 - #7Un po’. Con l’apostrofo però.
fedeprovenza
24 lug 2007 - 16:46 - #8Provo una rabbia quando osservo uffici vuoti, condizionatore al massimo e pc acceso!
Fabio A.
24 lug 2007 - 17:10 - #9I condizionatori, se installati in un ambiente adeguatamente coimbentato, non dovrebbero stare accesi che giusto il tempo necessario a far abbassare la temperatura fino al punto di gradimento: al resto ci penserebbe l’isolamento termico.
E’ inoltre molto più importante la deumidificazione che del puro e semplice raffreddamento dell’aria: 35 gradi in aria secca sono più sopportabili di 28 gradi in aria umida.
Detto questo, in ufficio son grato d’avere i condizionatori… a casa non li ho e non li installerei mai: mal che vada, il buon vecchio ventilatore puntato sul letto durante la notte funziona egregiamente.
roberto
24 lug 2007 - 17:26 - #10E’ un uso intelligente il condizionatore con solo funzione deumidificatore per 24 ore al giorno?
Vorrei ricordare il Paradosso di Jevons, un’osservazione di William Stanley Jevons che affermò che poiché i miglioramenti tecnologici aumentano l’efficienza con cui una risorsa è usata, il consumo totale di quella risorsa può aumentare, piuttosto che diminuire.
Leggetevi pure 1 2 post di Blogeko, consigli interessanti a parer mio ce ne sono in abbondanza. Alzi la mano chi abbassa le tapparelle poco prima delle ore più calde della giornata, per poi (chi provvisto di zanzariere) spalancare le finestre la notte.
renso
24 lug 2007 - 19:12 - #11x roberto
Credo tutti. E’ l’ABC per vivere d’estate, l’efficienza da la possibilità a più persone di stare meglio, con gli stessi consumi, ovviamente l’elettricità costa, quindi si usa in modo ragionevole.
Maux
24 lug 2007 - 20:20 - #12Purtroppo, molta gente neanche si pone il problema.
Recentemente, in un’aula studio della mia università, mi hanno preso per pazzo (arrivando agli insulti) perché volevo spegnere l’aria condizionata visto che c’erano tutte le finestre aperte.
Che tristezza!!!
renso
24 lug 2007 - 21:14 - #13Che gente ignorante. Da noi gia riescono ad’arrivarci a chiudere le finestre. Che facoltà?
PITONE
25 lug 2007 - 05:25 - #14che falsi siete.
di sicuro usate i condizionatori senza mai spengerli.
piantatela con i falsi buonismi.
IPOCRITI!
Rigitan's
25 lug 2007 - 08:23 - #15pitone è molto utile al dibattito. io ho messo la terz opzione, perchè vivo in una mansardina a stretto contatto con il tetto che prende il sole. quando fa caldo non si può stare e un anno fa mi sono trovato costretto a comprare il climatizzatore, perchè il ventilatore non bastava. ma lo uso soloq uando necessario, quando soffro troppo il caldo. altrimenti evito. comunque prendo tutte le precauzioni estive, e di sotto, in salotto, facciamo uso di un bel entilatore a soffitto, che può soddisfare abbastanza le esigenze di sopportare il caldo.
Tetsuro-2
25 lug 2007 - 12:13 - #16Al lavoro purtroppo è essenziale, però va tarato a non meno di 24° gradi, altrimenti è tutto uno spreco.
In casa si può rinunciare, meglio un buon ventilatore da 20 W con area indiretta che fa meno male.
erik
26 lug 2007 - 08:00 - #17airconditioning is more then okay when powered by solar panels… so I am UNABLE to answer the question and i do not feel bad about using it.
Matteo Razzanelli
26 lug 2007 - 15:17 - #18@ erik, if you didn’t use your solar energy for air conditioning, you could use it for something else, thus turning that energy into a substitute for non-renewable energy.
From what you say, I can also tell you there actually IS an answer in the poll that expresses your opinion, and that’s #1.
EcoDilemma - Angela: serio divulgatore scientific
07 ago 2007 - 13:23 - #19[…] Siamo in piena estate ed EcoDilemma si adegua: oggi ci rilassiamo e rispondiamo ad un sondaggio che - strizzando l’occhiolino ai gratta-pancia professionisti - inneggia alla futilità più spinta. Come sapete, EcoDilemma prende le mosse da quei post di ecoblog che riescono a dividere gli eco-lettori in due o più fazioni avverse. Ebbene, un post insospettabile da questo punto di vista è stato l’articolo di Lumachina uscito martedì 17 luglio ed intitolato “Imparare a divulgare la scienza“. E’ bastata una foto di Piero Angela per scatenare il putiferio. Il decano della tivù scientifica è stato accolto da commenti del tipo: […]tenete lontani i bimbi da questo nonnino apparentemente innocuo o i vostri figli un giorno vi diranno (come hanno detto a Super Quark) che i pannelli solari non servono e che sono meglio gli inceneritori! […]