
Lo scarico di un motore contiene molecole utilizzabili per far crescere delle alghe, da cui ricavare combustibili con cui alimentare un motore.
Un paio di lettori (Chube e Sean) ci segnalano che due ingegneri e un chimico gallesi hanno inventato un “aggeggio” da attaccare alla marmitta delle macchine che cattura l’anidride carbonica in uscita (vari test dicono che resta bloccata una quota tra l’85 e il 95% del gas) e lascia passare il vapore acqueo. Pare che riesca a fermare anche buona parte degli ossidi di azoto.
L’aggeggio si chiama Greenbox e permette di raccogliere CO2 ed NOx. Questi gas vengono poi portati ad un bioreattore dove crescono delle alghe. Dalle alghe si ricava biodiesel. Il cerchio si chiude.
I tre inventori stavano cercando un modo per migliorare la crescita di alghe da usare come mangime per pesci. Poi hanno visto che le applicazioni al settore automobilistico sarebbero potute essere molto proficue. Hanno messo su una società il cui nome gallese Maes Anturio Limited, significa “avventure in campagna” e si sono dati alla raccolta di capitale per produrre in serie il loro Greenbox.
Il prototipo ha le dimensioni di uno sgabello da bar, ma si sa che i prototipi e’ meglio farli grandi: per miniaturizzare c’è sempre tempo. Toyota, General Motors e un paio di case automobilistiche asiatiche hanno già avuto contatti con i tre inventori, ma per ora non e’ stato concretizzato nulla.
Via | PuntoInformatico
» From Wales, a box to make biofuel from car fumes on Reuters
» Greenbox: gli scarichi auto-riciclanti? su Autoblog
renso
25 lug 2007 - 06:25 - #1interessante!?!
fireandwater
25 lug 2007 - 08:20 - #2Rivoluzione planetaria o bufala internettiana ???
Chi vivrà vedrà!
Speriamo solo che, se tutto risulti vero, la scoperta non rimanga ostaggio di interessi superiori.
Proust
25 lug 2007 - 08:31 - #3tutte bellissime cose, ma se scavo nell’archivio del blog trovo, più o meno col la frequenza di uno al mese, un post che illustra una possibile soluzione definitiva…poi non se ne sa più nulla.
questo mi fa pensare che spesso siano bufale, o quantomeno belle teorie rese pubbliche prima di verificarne la fattibilità.
Comunque resto fiducioso, basta che anche solo una di queste cose prenda piede (leggi-riesca a partire come si deve) che saremmo tutti più tranquilli
;-)
Fabio A.
25 lug 2007 - 08:33 - #4Crescere alghe per trasformarle in biocarburante è solo un modo diverso di trasformare energia solare in energia meccanica.
Il vantaggio di questo sistema sarebbe quello di applicarsi alla tecnologia che attualmente è sul mercato, ma ha lo svantaggio di costringere al cambio della cassetta della CO2 ad ogni pieno, con gli annessi costi e consumi energetici - e relativo inquinamento - del trasporto della CO2 così raccolta fino alla “fabrica di alghe”.
Ma non è solo questo lo svantaggio: lo svantaggio più grande è comunque il basso rendimento energetico del sistema: sono di gran lunga più efficienti i pannelli fotovoltaici nel trasformare l’energia solare in energia utilizzabile dall’uomo per i più svariati usi, financo l’autotrasporto.
Saus
25 lug 2007 - 16:03 - #5ciao a tutti
secondo me quando si paragona la capacità di trasformare l’energia del sole in energia elettrica ottenibile coi pannelli fotovoltaici piuttosto che con le piante (superiori o alghe che siano) si scorda troppo spesso che le piante hanno un surplus: la co2 diventa “roba buona” e l’ossigeno è lo scarto risultante. io tifo verde!
(ma un bell’impianto fotovoltaico lo farei insatallare all’istante, avendo i soldi)
riciao
Fabio A.
25 lug 2007 - 16:24 - #6Saus,
la CO2 assorbita dalle piante per la crescita viene tutta rilasciata di nuovo quando le si brucia, o si bruciano i loro derivati.
Per quanto riguarda i pannelli fotovoltaici, con le leggi vigenti sono praticamente finanziati in toto dallo stato. Chi possiede una casa isolata ha non solo la possibilità di installarli, ma ha se condo me anche il dovere morale di farlo! :-)
Maggiori informazioni in proposito le puoi reperire qui.
Saus
25 lug 2007 - 17:35 - #7la trasformazione co2-fotosintetati-co2 mi sembra abbastanza sostenibile in fondo: pensa se domani tutte la tua auto (ammesso che tu ne possieda una) si raccogliesse l’85% della cacchetta carbonica che produce dai combustibili fossili che brucia. mandi gli scarti nel magico contenitore alla stazione che fa crescere le alghe e da lì le alghe ti tornano nel serbatoio. hai emesso 85 parti in meno di co2, che hai compensato in parte con la produzione di ossigeno nel passaggio fotosintetico. a me questo suona come sostenibile. se lo si facesse domani nn servirebbe più estrarre petrolio (il tutto perchè il 15% che si è “perso” te lo fornisce l’energia -prodotta da pannelli fotovoltaici- della batteria del tuo mitico motore ibrido, complimenti per la scelta).
e poi a parte i ragionamenti seri, vado a sentimento, le soluzioni che integrano esseri viventi mi ispirano più simpatia.
per i pannelli posso dire che: so studente!!! il dovere morale nn è applicabile per mancanza di casa!