Maltempo in Veneto è fine allarme a Vicenza che apre le scuole e a Padova attesa la piena del Bacchiglione e Brenta, in Toscana 200 evacuati strade bloccate e scuole chiuse a Carrara

Ponte degli Angeli a Vicenza

La foto in alto è stata scattata da Cris e postata su twitter e mostra il livello del Bacchiglione visto da Ponte degli Angeli a Vicenza stamattina alle 7:05.

Ore 21:04 - in una nota ufficiale diffusa dal Comune di Vicenza, il sindaco ha dichiarato il FINE ALLARME:

In questi istanti è stato inviato l'sms ai cittadini e attivata la sirena. Sono in corso interventi nelle aree allagate. Permangono i disagi alla circolazione. Domani scuole aperte.

Ore 20:29 Una nota ufficiale del Comune di Vicenza informa che le scuole domani saranno regolarmente aperte:

Malgrado il maltempo che ha colpito oggi Vicenza, le scuole di ogni ordine e grado della città, compresi gli asili nido e l'università, domani saranno regolarmente aperti. Comune e Provincia in queste ore hanno infatti verificato che nessuna struttura presenta problematiche tali da richiederne la chiusura.

Il Sindaco di Vicenza Achille Variati ricorda in un comunicato che è necessario completare i lavori per il bacino di Caldogno poiché è da questa struttura che dipende la sicurezza della zona:

Alcuni lavori previsti in città devono ancora essere completati dalla Regione, molte opere realizzate in questi giorni sono state fondamentali per contenere gli effetti dell'esondazione, ma il collasso del sistema che abbiamo subito oggi dimostra che la sicurezza del territorio del Comune di Vicenza dipende dal bacino di laminazione di Caldogno. E' un'opera essenziale. L'interesse generale non può essere ostaggio dei piccoli interessi individuali. Chi ha la responsabilità di farlo prevalere deve intervenire adesso.

La foto in alto è stata scattata da Roberta Polese e si riferisce a San Giorgio delle Pertiche.

Ore 19:44 Ancora due tweet dall'assessore Micalizzi:

‏@AndreaMicalizz1

Con questi dati Padova non dovrebbe correre rischi. Paltana probabile allagamento golena 60 famiglie;
#bacchiglione riunione #prefettura 4 la piena raggiungerà #Padova nel suo picco massimo domani entro le 12. Da sta sera leggeri innalzamenti.

A Veggiano summit in comune per decidere se chiudere la strada Trambacche a causa della piena del Tesina. Alle 16,30 sono stati inviati gli SMS ai residenti per lo stato di pre allarme.

Ore 19:42 Inizia a sgonfiarsi il Bacchiglione a Vicenza: alle 18:30 altezza 5,57 metri e alle 19,00 era a 5,41 metri.

Ore 19:13 I 2 tweet dell'assessore Micalizzi dicono:

#bacchiglione riunione #prefettura 1 Notizia positiva: ha smesso di piovere, piena 10% inferiore a due anni fa; 2 Brenta sarà in piena assieme al bacchiglione: rende difficile scaricare bacchiglione su brenta

Ore 18:30 Iniziato il vertice in Prefettura a Padova con i sindaci della Provincia. A sinistra nella foto postata su Twitter dall'assessore di Padova al verde e alla manutenzione Andrea Micalizzi il Sindaco di Padova Flavio Zanonato. Allerta a Piombino per il Muson, come riferisce il Corriere del Veneto.

Ricky Previato su twitter ci dice che il Muson e il Vandura già sarebbero esondanti a San Giorgio delle Pertiche e posta l'immagine che vedete in basso. Riferisce Il Mattino di Padova che il Muson è esondato a Sassi a Torre di Burri dove è allagata la Statale Santo.

Il Genio Civile però informa che la piena starebbe lentamente scendendo. Intanto partono delle pompe idrovore da #Acegasaps di Padova alla volta di Vicenza. In piena anche il Brenta e la piena è attesa a Bassano del Grappa. La situazione però si complica anche per Padova dove la piena è attesa per le 12 di domani quando scatterà lo stato di allerta.

Ore 17:20 Primi segnali di abbassamento del Bacchiglione dopo che ha raggiunto i 5 metri e 89 centimetri. Il sindaco fa il punto della situazione alle ore 18:00 sul sito del Comune di Padova:

L'onda di piena è in fase calante. A Ponte degli Angeli il fiume misura 5 metri e 86 centimetri, contemporaneamente arrivano dati confortanti di riduzione dei livelli a Torrebelvicino da 1 metro e 80 a 1 metro e 39; i pluviometri da quasi due ore non rilevano pioggia; a Ponte Marchese da 3.51 a 2.87. Il Retrone è ancora in crescita, ma in questo momento, grazie alle idrovore, è escluso un allagamento della zona industriale, salvo la zona del depuratore di Sant'Agostino fino a via Colombaretta esclusa. Il sindaco Variati ha fatto quindi un punto della situazione.
La città, pur avendo visto salire il fiume fino a 6 metri (la volta scorsa era uscito a 6 m e 16) non può considerarsi alluvionata, ma allagata in varie zone ben circoscritte.

La piena è attesa per le 21 e si sposta a Padova.

Ore 13: 15 Il Bacchiglione è già a 5 metri e 70 centimetri. Il Mattino di Padova riferisce che anche Padova si prepara all'emergenza innescata dalla piena del Bacchiglione e per quella del Tesina e riferisce Andrea Micalizzi assessore alle Manutenzioni del Comune di Padova :

A Padova il fiume si alzerà: avremo dati più certi attorno alle 15. Prepariamo emergenza.

Ore 12: 28 Su facebook il sindaco Achille Variati avvisa che la piena prevista per il Bacchiglione è imponente: tra i sei metri e mezzo e anche oltre:

L'ultima previsione arrivata dalla Regione prevede un'onda di piena tra le 13.30 e le 15, con una possibile portata di 6,5 metri o superiore. Le previsioni regionali restano incerte ma dobbiamo prepararci allo scenario peggiore: siamo a livello di PROBABILE ESONDAZIONE, che potrebbe verificarsi già a partire dalle 13.

SGOMBERARE URGENTEMENTE I PIANI A RISCHIO (sotterranei, seminterrati, piani terra) nelle zone alluvionate nel 2010. Chiedo ai cittadini di NON STAZIONARE LUNGO LE STRADE O SUI PONTI. Lasciate libero il passaggio ai mezzi di soccorso. Vi prego di non esporvi a situazione di pericolo.

Se avete segnalazioni di emergenza, chiamate lo 0444545311. Non usate questo numero per chiedere informazioni, ma SOLO per segnalare emergenze reali.

Ecco la foto di GiuliaHarleyBiker su Twitter:

Ore 12:03 In via Diaz, riferisce il tweet di Fabio Candeloro le acque del Bacchiglione sono già esondate. Achille Variati il sindaco di Vicenza ha lanciato l'allarme anche sui social network e dalla sua pagina facebook scrive:

ATTENZIONE: ho dichiarato lo stato di pre-allarme per la città di Vicenza. Il livello del fiume in rapida crescita, le piogge forti a monte e le previsioni della Regione ci spingono a incrementare il livello di allerta. La piena potrebbe arrivare, secondo gli ultimi dati della Regione, prima del previsto: già intorno all'ora di pranzo. Mettete in sicurezza cose e persone dai piani a rischio. Seguiranno aggiornamenti.

Ore 11,35: Dalla protezione civile l'avviso che il comune di Vicenza ha fatto scattare le sirene di preallarme per l'esondazione del Malo. Sotto la foto del Ponte degli Angeli sul Bacchiglione Vicenza dove la piena è attesa per le 14, per ora le acque sono a 4,77 metri e esonda a 5,40 metri. Il sindaco di Vicenza ha chiesto ai suoi cittadini di rifugiarsi ai piani alti delle loro abitazioni e di mettere il salvo i loro effetti personali.

Bacchiglione Ponte degli angeli Vicenza

Rotonda zona Riviera il Bacchiglione esonda a Vicenza nella foto di Gianluca RC su Twitter.

Piogge e venti di scirocco stanno martoriando il Nord Est mentre a Sud nella penisola è in atto una vera e propria estate di San Martino con punte di 30 gradi previste in Sicilia. La foto di apertura si riferisce a Bonascola frazione del comune di Carrara e la è stata postata su twitter da Ale Maggiani.

Venezia si sveglia con acqua alta un metro e mezzo, come testimoniato dalla foto a lato di Paolo Mantovan su twitter e alle 9,45 come riferisce Nuova Venezia, l'acqua ha iniziato a defluire lentamente.

Il Tirreno riferisce che a Massa e Carrara, invece, di una situazione grave a causa dell'alluvione con frane e smottamenti. Già 70 persone sono state fatte evacuare tra Massa e la Lunigiana, crolla il ponte del Serricciolo nella foto a sinistra postata su twitter da Saverio Beghè.

A Venezia le acque sembrano iniziare lentamente e defluire verso il mare come spiega Paolo Canestrelli, direttore del Centro Previsioni e Segnalazioni Maree:

Lo Scirocco dovrebbe calmarsi nel primo pomeriggio, per cui non dovrebbero esserci problemi per la prossima punta di marea prevista a 110 centimetri.

Nella foto di Mario Ivan Grossi su twitter ecco come appariva stamattina Venezia:

Intanto a Venezia scoppia la polemica sul mancato servizio di SMS di allerta non inviati per risparmiare sul budget, come spiega Paolo Canestrelli:

Pochi giorni fa il Comune mi ha sollecitato a ridurre il numero di campagne sms perché ogni invio costa quattromila euro.Era il terzo giorno di acqua alta chi voleva poteva informarsi telefonando, con 114 centimetri si allaga il 14% della città. Non mi pare una tragedia.

Alice Rizzetto su Twitter posta la foto dell'allagamento in via Fusinieri a Vicenza.

La memoria dei vicentini in queste terribili ore va a due anni fa quando l'alluvione del 2010 mise in ginocchio il Veneto e la Regione di fatto non ha avuto ancora il tempo di riprendersi dai danni economici causati proprio tra la fine di ottobre e gli inizi di novembre di due anni fa.

Liguria, a Genova torna il sole e rientra l'allarme maltempo. Polemiche per l'allerta 2

Rientra a Genova l'allarme maltempo e il sole fa capolino, come rifesce il tweet di Paolo Calvani (sua anche la foto).

Soddisfatto il sindaco Marco Doria che alla conferenza al Centro operativo comunale al Matitone dichiara:

Abbiamo agito con responsabilità adottando le misure prese in atto dalla precedente amministrazione con prudenza. La macchina d'emergenza è stata perfetta grazie all'impegno messo da tutti, con la protezione civile in prima linea. Non siamo stati troppo azzardati nel dichiarare l'allerta 2 - aggiunge il sindaco del capoluogo ligure - ma c'erano dati che ci hanno permesso di fare scattare tutti i provvedimenti. Comprendiamo i disagi che si sono creati, ma le previsioni emesse dall'Arpal non ci permettevamo altro.

Toscana

Il sindaco di Carrara Angelo Zubbani ha disposto la chiusura per domani lunedì 12 novembre di tutte le scuole di ogni ordine e grado. Marina di Carrara è stata completamente allagata dal nubifragio che si è scatenato sabato sera dalle 23,00. Secondo gli ultimi dati forniti dalla Regione Toscana sono già 200 le persone evacuate dalle loro abitazioni. In alto la foto di Ale maggiani su Twitter che rende conto della strada per Colonnata dopo il nubifragio.

Ha detto Enrico Rossi governatore della Toscana, come riporta il comunicato sul sito della Regione di aver chiesto al Governo Monti 50 milioni di euro all'anno per affrontare il rischio idraulico ma di non aver ancora ottenuto nessuna risposta :

E’ bene che tutti sappiano però che gli eventi meteorologici che avevano, fino a soli 15 anni fa, ritorni trentennali o addirittura ogni 200 anni, si stanno verificando con un ritmo triennale o quinquennale. E questo a causa dei cambiamenti climatici provocati dalle emissioni di CO2 in atmosfera. Quando parliamo della necessità di cambiare, a livello mondiale, il tipo di sviluppo passando dall’uso dell’energia fossile a quelle rinnovabili non parliamo di “farfalle” ma di cose concrete che riguardano la nostra vita.

Dall'aggiornamento delle 17 della Sala della Protezione civile:

Provincia di Lucca. L’onda di piena del Serchio è passata e non si sono verificate rotture di argini. Il fiume è in sicurezza. Si segnalano allagamenti nelle zone circostanti. In Garfagnana si segnalano vari smottamenti, problemi di viabilità e caduta di alberi.

Provincia di Massa. Non piove da stamani, ma rimangono numerose persone isolate nelle proprie abitazioni, tutte in condizioni di sicurezza. Non si sono verificati decessi. Il Comune presta assistenza alle persone malate. Manca la corrente nelle zone allagate, ma in ospedali, case di riposo, strutture di accoglienza, l’elettricità c’è. I circa 100 sfollati sono stati accolti nella struttura Marmo Macchine, a Carrara Fiere, dove sono assistiti dal volontariato. Sono presenti numerose zone allagate, smottamenti, frane, strade interrotte. La linea ferroviaria Lucca-Aulla è interrotta per una frana a Bagni di Lucca, nei pressi della stazione.

Provincia di Pistoia. Si è verificata un’esondazione del Sestaione, che è poi rientrato nell’alveo. Sono tracimati vari fossi minori, con conseguenti allagamenti, anche perché la rete fognaria non riceve più.

  • shares
  • +1
  • Mail