In provincia di Cuneo i furti di bestiame sono aumentati, in queste settimane di caldo, perché gli allevatori tengono aperte le stalle per far circolare un po’ d’aria nelle stalle e portare un po’ di refrigerio alle bestie.
I furti avvengono di preferenza durante i giorni delle feste patronali.
A sparire sono sopratutto i vitelli di razza piemontese (da carne) che, per le loro dimensioni, sono più facilemente trasportabili degli esemplari adulti. Una volta rapiti i vitelli devono essere “ribattezzati” ovvero devono essere nuovamente registrati in qualche altra stalla per poter essere poi venduti o macellati.
Gli allevatori hanno chiesto di poter sostituire le marche auricolari (facilmente sostituibili) con dei tatuaggi, accompagnati da un prelievo di cartilagine che andrebbe a costituire una banca dati biologica con cui confrontare l’identità degli animali sospetti.
Nel frattempo la ASL e Corpo Forestale stanno controllando i parti gemellari e le malghe in quota, dove è più facile che un vitello venga introdotto senza i dovuti certificati.
Via | Natural
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Samurai ( la katana furiosa )
31 lug 2007 - 18:49 - #1lumachina scusa…una cosa: non metto in dubbio che il bestiame venga rubato (anche la stalla di mio zio è stata saccheggiata…. circa 33 capi di bestiame e di notte con commando armato….fai te) ….però questa cosa del fatto che vengono rubati perchè gli allevatori aprono le stalle per refrigerare….chi te l’ha detta? è una grossa cavolata…ma sapete come sono fatte le stalle?….se vogliono rubare non c’è nè caldo nè freddo che tenga…..le rubano e basta (forse le feste servono proprio a questo…)…..e le stalle sono sempre aperte……non esistono stalle chiuse ermetiche…..prima di scrivere certe cose….. mah…..informatevi almeno cavolo!