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Handsfree Transporter: un flop annunciato

Pubblicato: 30 lug 2007 da Matteo Razzanelli

Commenti dei lettori

Handsfree transporter: un Segway senza maniGadgetblog segnala il lancio sul mercato di un nuovo monopattino elettrico autobilanciato a due ruote parallele, proprio come il Segway, ma - a differenza di quest’ultimo - senza manubrio. Si chiama Handsfree Transporter e si guida con le gambe, spostando il proprio peso in avanti.

Il mezzo ha una velocità massima di 21 Km/h, un’autonomia di 15 Km ed un tempo di ricarica di 5 ore, mentre prezzo e disponibilità non sono ancora stati comunicati.

Sarà un successo?

Credo proprio di no. Il Segway invece di diventare la rivoluzione del secolo è stato il flop del secolo. Molti ascrivono il totale oblìo in cui è caduto al suo prezzo esagerato ed al fatto che questo monopattino elettrico non è né particolarmente comodo, né particolarmente veloce.

Per me comunque il motivo del flop è un altro, e si chiama bicicletta.

Esiste forse un mezzo di trasporto più veloce, comodo ed economico per le brevi/medie distanze della bicicletta? No.
Il Segway risolve forse gli inconvenienti della bicicletta? No, perché come la bici è scoperto.
Come se non bastasse il Segway, oltre ad essere caro, va ricaricato e la bicicletta no.

Il risultato è che il Segway può risultare utile per ben precisi usi di nicchia, ma non sarà mai un trasporto di massa.

In più il Segway non è neanche ecologico: se infatti fosse usato come sostituto della bicicletta, il bilancio ecologico sarebbe pesantemente negativo. Ma per questo non c’è da temere.

Via | Gadgetblog

» Segway, monopattino elettrico a ruote parallele su ecoblog

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21 commenti

Commenti dei lettori

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  • Daniel Colm

    30 lug 2007 - 16:40 - #1
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    Sono completamente d’accordo. La bicicletta è il mezzo cittadini per eccellenza e dubito che verrà mai sostituito. E poi con la bici c’è anche il vantaggio di tenersi in forma e permette di raggiungere anche velocità ben superiori ai 21 km/h

  • Profilo di FaX

    FaX

    30 lug 2007 - 17:31 - #2
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    Assolutamente daccordo: per un uso spcifico può essere preferito ma non indispensabile, e comunque la bici è un’istituzione e non si tocca.
    Sapete consigliarmi come convincere colleghi e parenti a preferire la bici all’auto nella mia città. Io vivo in Bastia Umbra adattissima per la bici, visto che è tutta in pianura…

  • Profilo di chube

    chube

    30 lug 2007 - 17:49 - #3
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    Ci pensa il benzinaio…
    Ultimamente gli aumenti non hanno più nessun freno e stranamente in TV non se ne parla. ci sarà l’interesse di chi vende e chi riscuote le accise?

    Cmq, viva la bici e chi la utilizza!!

  • Profilo di FaX

    FaX

    30 lug 2007 - 18:14 - #4
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    P.S. scusate l’errore di grammatica (d’accordo)

  • viva diesel

    30 lug 2007 - 18:27 - #5
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    Per me la causa del flop del Segway e di quest’altro affare è un’altra:
    si chiama “motociclo”, sapete, quei cosi a due ruote, con motori che vanno dai 50 ai 2000 centimetri cubici? Non costano niente oramai, non inquinano molto e sn facili da guidare…
    sinceramente non ho mai visto la bici come mezzo di trasporto, è + uno svago da “domenica ecologica”…in effetti nessuno usa la bici x andare a lavorare, o a scuola, o all’università, tant’è vero che nn ci sn parcheggi x le bici…svegliatevi, E’ BELLO ANDARE A MOTORE

  • Profilo di Matteo Razzanelli

    Matteo Razzanelli

    30 lug 2007 - 18:47 - #6
    0 punti
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    @ viva diesel: quel coso che si chiama “motociclo” sta in un segmento di mercato completamente diverso rispetto alla bici. Non costa molto è una bella battuta, soprattutto se paragonato alla bici: prezzo di acquisto + benzina + assicurazione + manutenzioni straordinarie + in alcune città addirittura prezzo parcheggio = spesa viva continua!

  • Profilo di roberto

    roberto

    30 lug 2007 - 19:05 - #7
    2 punti
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    @ #5:
    che la bicicletta sia uno svago da domeniche a piedi è una tua opinione, e pure quella di tanti comuni che se ne fregano di chi vorrebbe andare a lavoro o in università in bicicletta in tutta sicurezza. c’è chi lo fa per spirito ambientalista, chi per fare un po più di moto, chi per medi tratti trova sconveniente usare l’auto, chi preferisce spendere i soldi in modo più intelligente che per imbottigliarsi nel traffico.
    quindi dicevo, se in italia non ci sono parcheggi per bici, è perchè siamo una nazione di autodipendenti, e se tu rappresenti l’automobilista medio in italia, siamo messi proprio bene direi!!
    svegliati tu, che per frequentare questo blog sei l’unico a non aver aperto gli occhi.
    qui la tua opinione “è bello andare a motore” non prende, sei proprio disperato se devi giustificare l’utilizzo a sproposito della macchina in questa sede.

  • Profilo di spidernik84

    spidernik84

    30 lug 2007 - 19:12 - #8
    0 punti
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    “do not feed the troll”.
    A parte questo, parecchia gente s’è rotta le ossa per i problemi di “autobilanciamento” del segway, poi risolti a mezzo aggiornamento firmware; questo dà ancora meno l’idea di stabilità, essendo privo di un appendice d’appoggio. Io mi devo aggrappare ad un manubrio per almeno “illudermi” d’esser stabile.

  • Profilo di verlok

    verlok

    30 lug 2007 - 21:28 - #9
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    Pensavo che il Segway potesse essere una buona soluzione in ambienti chiusi, tipo stazioni, sotterranei di grandi strutture, ecc… ma non è neanche così, perché anche ambienti chiusi una bella Graziella fa concorrenza e non poca al Segway.

    La verità è che il Segway serve solo ai pigri e ai motodipendenti come il “nostro” “viva diesel” di cui al commento #5.

    L’invenzione del secolo sarebbe una bella bici portatile che posso trasportare ovunque, anche in autobus. Se ne sono già viste alcune qui su ecoblog, ma a mio parere sono un po’ troppo introvabili e, immagino, troppo care.

  • Luca B

    31 lug 2007 - 08:23 - #10
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    Il fallimento del mezzo è dovuto ai limiti che aveva e che sono sostanzialmente tre:
    Prezzo elevatissimo
    Scarsa autonomia e grossi tempi di ricarica
    Peso notevole dell’ordine dei 30-35 Kg
    L’idea del progettista era quella di fare un mezzo di poco ingombro che potesse essere trasportato anche in treno o in auto per poi utilizzarlo su tragitti cittadini.
    Per i problemi di cui sopra ha un uso ristretto a casi particolari come le stazioni ferroviarie.
    A Firenze lo usa la Polfer.
    Per quanto riguarda le bici pieghevoli ce ne sono vari modelli con vari costi diciamo da 150 € in su con varie caratteristiche e prestazioni.
    Il problema della bici pieghevole è l’ingombro che anche da piegata rimane notevole ed il peso che non ne consente il trasporto a mano se non per piccoli tratti.
    Io ne ho provate diverse e ne ho una comprata su e-bay ed ho potuto vedere questi limiti di utilizzo.

  • Profilo di eugenio

    eugenio

    31 lug 2007 - 09:58 - #11
    0 punti
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    pero’ va notato come manco segway ci abbia mai creduto realmente ad un uso consumer del monopattino, secondo me nell’ambito, ristretto, degli utilizzi possibili e’ andato bene. Tant’e’ che tutti ne conoscono il nome. Piu’ che altro non ha molto valore come mezzo di trasporto ecologico, questo sicuro.

  • Profilo di Superbisco

    Superbisco

    31 lug 2007 - 10:42 - #12
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    Completamente d’accordo con l’analisi.

  • juda

    31 lug 2007 - 11:10 - #13
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    Il problema si chiamerà bici forse in qualcuna delle vostre città.
    Nella mia, fatta soprattutto di numerose e notevoli salite, il segway potrebbe essere un mezzo valido in caso di prezzo decente.
    Considerato poi che lo si potrebbe portare fin dentro l’ufficio sarebbe veramente comodo (su questo qualche dubbio c’è, soprattutto quando piove).
    Insisto nel dire che comunque l’insuccesso pressoché totale è dovuto soprattutto al prezzo.
    Per le bici pieghevoli da parte mia il problema è peggiore che per quelle normali: ho valutato la A-bike, di Sir Clive Sinclair, e mi piaceva davvero molto, peccato che abbia una solo marcia come la Graziella… ergo… o niente salite o pedalata fitta fitta per una velocità paragonabile a quella pedonale.

  • Profilo di verlok

    verlok

    31 lug 2007 - 13:55 - #14
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    Sentite ma… piuttosto che una bici pieghevole, che è scomoda da trasportare, da guidare, e non risolve il problema che quando ti bagni piove. Non c’è nessuno che abbia ancora inventato la bici “coperta”? Tipo lo scooter coperto, che ho visto qualche volta in giro.

    Immagino che il principale problema di tale mezzo sia il peso, ma con i materiali a disposizione oggi immagino che si possa risolvere. L’impatto estetico non sarebbe da poco, ma verrebbe quantomeno compensato dall’utilità della stessa.

  • juda

    31 lug 2007 - 13:57 - #15
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    #14 bè, si potrebbe pensare ad un triciclo reclinate per una cosa del genere. Con una simile configurazione sarebbe molto più agevole aggiungere una copertura.

  • Profilo di Tetsuro-2

    Tetsuro-2

    31 lug 2007 - 14:18 - #16
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    Inutile e pericoloso.

  • Profilo di Traveller

    Traveller

    31 lug 2007 - 19:03 - #17
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    Dire che la bicicletta è un mezzo di trasporto è un errore: è solo un acceleratore di andatura come monopattino, pattini a rotelle e skateboards. Comunque il mezzo in questione sarà un flop per i problemi legati al prezzo e alla scarsa autonomia.

  • Nicola72

    27 ago 2007 - 11:46 - #18
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    Ciao a tutti,

    Lavoro per Segway e leggendo i vostri commenti ho pensato di dare il mio modesto contributo. Ovviamente di parte. Il Segway PT nasce come alternativa ad un certo uso della macchina (l’80 percento degli spostamenti urbani in auto sono in Europa entro un raggio di 2 km) e non si propone di sostituire le bici. Le bici sono economiche e salutari. Imbattibili. Chi le usa continuera’ giustamente a farlo. Per chi non vuole o non puo’ usarle la nostra e’ una possibile alternativa. Provare per credere. Per chi cerca una bici pieghevole le migliori che ho provato sono le Brompton. Care ma di qualita’ eccezionale. Quanto al flop di Segway, francamente qualcuno si dovrebbe chiedere perche’ dopo sei anni siamo ancora in giro. Forse perche’ abbiamo venduto decine di migliaia di pezzi e cresciamo del 50% all’anno e abbiamo piu’ di 500 dipartimenti di polizia/sicurezza nel mondo. Ciao
    Nicola

  • 0 punti
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    […] In effetti l’islide si cavalca un pò come uno skateboard e cioè con i piedi in parallelo fra di loro, ma entrambi perpendicolari rispetto alla direzione di marcia. Ciò che accomuna l’islide al più noto Segway è invece la presenza di un motore elettrico collegato ad un giroscopio: come nel Segway, il motore viene dunque azionato spostando il peso in avanti. Per adesso il giocattolino è un prototipo, che i produttori affermano essere stato costruito utilizzando un motore a fuel cells all’idrogeno, anche se i redattori di Boing Boing - sito che ha riportato la notizia - dubitano fortemente di questo fatto. In ogni caso, l’islide - che ha una velocità massima di 15 km/h - viene presentato come l’ennesima soluzione ecologica per il trasporto urbano. Io rimango scettico, per i motivi che ho già spiegato in passato per il Segway, ma non escludo che l’islide - qualora venga prodotto in serie - possa diventare un divertente sostituto di skateboard e monopattini. Anche in questo caso comunque il bilancio ecologico sarebbe negativo. […]

  • max.agnelli

    07 ott 2007 - 22:18 - #20
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    http://youtube.com/watch?v=ZtdnZNYN0MM

    Non do giudizi in merito, ma ci sono state altre invenzioni che rivisitate hanno portato a qualcosa di veramente innovativo. Vi ricordate il cellulare agli esordi? Chi si sarebbe mai preso una valigetta di 2Kg per fare telefonate a 10mila lire /minuto?
    Sono curioso di vedere cosa succederà

  • Giorgia Cadinu

    06 nov 2011 - 19:17 - #21
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    Il segway ha preso piede nelle grandi città soprattutto per i tour turistici proprio sugli stessi percorsi dei tour proposti con la bicicletta, è fatto per chi ha paura di sudare o di far fatica. Comunque non vanno nelle strade con le macchine, nè li ho mai visti per recarsi a lavoro. La brompton è cara ma chi l’ha comprata ancora ne parla positivamente, il rapporto fatica/velocità dicono sia ottimo (fonti dirette), viene presentata anche con più marcie e portapacchi e la misura permette di metterla sotto il tavolo dell’ufficio: altro che segway (voglio vedere dove si mette in ufficio cittadino moderno). Poi aggiungo una nota estetica: il segway è brutto e brutta è la posizione delle persone che lo usano e l’occhio cade subito sulle loro condizioni fisiche. Vista la posizione poco aerodinamica mi chiedo anche le conseguenze sulla schiena in seguito ad un uso quotidiano.