Si teme che la nube nera sprigionatasi dall’incendio in un negozio di ferramenta di Palermo possa contenere sostanze tossiche. La ASL sta conducendo delle analisi.
Guajana ferramenta, vicino alla circonvallazione di Palermo, è un ingrosso di materiali per l’edilizia in cui si trovano vari tipi di plastiche, vernici, solventi e altre sostanze chimiche che potrebbero generare fumi tossici. Al momento il Messaggero riporta che vi siano impegnate 12 squadre di pompieri, (solo 7 secondo ASG) per evitare che l’incendio si propaghi ad altri depositi nelle vicinanze dove sono contenuti legno, altre vernici e giocattoli di plastica.
Sconosciute le cause dell’incendio, iniziato stamattina verso le 5, su cui indagherà la polizia. Guajana ferramenta aveva aderito al circuito di negozi antipizzo, si ipotizza anche il dolo e l’intimidazione mafiosa. Per ora nessuna ipotesi è stata scartata.
» Fiamme in un deposito di vernici su La Stampa
harlock
31 lug 2007 - 13:56 - #1certo che se c’è veramente lo zampino (cerino) della mala, significa che han proprio le pigne nel cervello: cosa credono che bruciare qualche (tanti) litri di solventi e vernici chimiche possa mantenere a lungo in vita la gente a cui poi vorrebbero chiedere il pizzo?
se poi è stato un incidente sarà anche il caso che rivediamo un pochino la legislazione al riguardo, al momento disattesa da molti.
Non escludiamo nessuna ipotesi, siamo umani.
Proust
31 lug 2007 - 14:10 - #2cosa intendi con “sarà anche il caso che rivediamo un pochino la legislazione al riguardo”?
curiosità eh ;)
harlock
31 lug 2007 - 15:10 - #3le normative sulla sicurezza prevedono che chi usa solventi lo denunci e richieda un’autorizzazione.
Chi stocca materiale chimico, vernici, solventi ecc deve sempre mostrare anche la scheda tecnica di sicurezza e dotarsi di automatismi di sicurezza adeguati a prevenire/ridurre l’effetto di particolari incidenti.
La stessa cosa vale per chi stocca materiale infiammabile (plastica, gomma, pneumatici ecc).
Ma come dimostra questo caso e quello della delonghi, la realtà non è sempre al passo con la legge e con il buon senso.
argomento correlato: la 626, tutela sul lavoro o impiccio per limpresa?