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I Nasoni spreconi di Roma

Pubblicato: 25 ago 2007 da silvia

Commenti dei lettori

Nasone romano
Io vivo a Roma e passeggiare per strada e vedere dai Nasoni, le tipiche fontanelle di Roma, sgorgare acqua continuamente mi infastidisce. Saranno pure un miraggio paradisiaco in questa torrida estate cittadina, ma ogni volta che ne incontro uno mi chiedo: “Queste fontane sono sempre in funzione mentre io a casa mi impegno a chiudere il rubinetto quando mi lavo i denti o a fare la lavatrice solo quando sono sicura di riempirla tutta…”

Saranno pure uno spreco ma i Nasoni piacciono ai romani, o almeno, ai lettori di 06blog. Secondo un sondaggio dello scorso anno il 66% di coloro che vi hanno partecipato li riteneva “belli, unici e irrinunciabili”. Per i romani in effetti sono una tradizione. Fu il sindaco Luigi Pianciani a introdurli nella capitale per la prima volta nel 1872. Nel corso degli anni si sono diffusi fino a diventare oltre 2.000 sparsi per la capitale. Qui una piantina di tutti i Nasoni di Roma. Il nome deriva dalla loro forma, o meglio… dalla forma della bocchetta dalla quale esce l’acqua.

Ogni tanto il dibattito si riaccende. L’anno scorso l’assessore ai lavori pubblici e manutenzione urbana del XX Municipio Marco, Daniele Clarke, proponeva di analizzare la possibilità di applicare dispositivi di apertura-chiusura del flusso idrico. Clarke poneva anche il problema delle fontanelle situate in posti isolati e mai utilizzate. Quest’anno Fabrizio Santori (membro dell’esecutivo della Federazione di Roma di AN) propone invece la loro chiusura durante le ore notturne ricordando quanto sia importante un gesto del genere proprio “in un momento difficile del clima mondiale”. L’Acea si difende ricordando le virtù di un tale spreco:
1) il getto continuo dalle fontanelle rende l’acqua più facilmente accessibile ai bambini, a coloro che hanno difficoltà ad usare le mani per manovrare i rubinetti e perfino agli animali (poveri bimbi… bere con tanta accessibilità dove hanno slinguazzato i cani);
2) l’acqua dei nasoni viene riutilizzata, in alcuni casi, anche per innaffiare le aree verdi della Capitale (non ho dati in questione, anche perché mi chiedo cosa significa “in alcuni casi”);
3) la quantità di acqua dispersa è davvero minima rispetto alla quantità giornaliera immessa in rete, meno dell’1% del totale. (Tutto è relativo… allora cosa ci sto a fare attenta a casa, forse sono paranoica);
4) il flusso idrico continuo garantito dalle fontanelle produce enormi vantaggi dal punto di vista igienico: evita infatti la stagnazione dell’acqua nelle condotte durante la notte, quando la richiesta dalle abitazioni si riduce notevolmente (mi sono convinta… dovremo fare così in tutte le città del mondo!).

» Fontane, ultimo atto: “nasoni” e fontanelle di quartiere dal Comune di Roma
» “Nasoni” che scorrono, la polemica da Romaone

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13 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Fabio A.

    Fabio A.

    25 ago 2007 - 12:56 - #1
    1 punto
    Up Down

    Basterebbe applicare quei pulsantini che quando vengon premuti fanno sgorgare l’acqua, come “dispositivo di apertura/chiusura”, accessibilissimo anche ad un bambino.

  • Lorenzo M.

    25 ago 2007 - 13:00 - #2
    -1 punto
    Up Down

    concordo, basta applicare un pulsante o una manopola come in ogni fontana che io abbia mai visto…

  • Profilo di Fabio A.

    Fabio A.

    25 ago 2007 - 13:31 - #3
    2 punti
    Up Down

    Che poi l’1% della quantità totale d’acqua messa in rete non è affatto poco, è spropositato!

  • Profilo di planetx

    planetx

    25 ago 2007 - 13:49 - #4
    2 punti
    Up Down

    oppure una piccola fotocellula che apre e chiude solo al passaggio… mentre il pulsante lo usi solo in caso la prima non funzioni… oh non ci vuole un pacco di lauree ad honorem, non si possono tollerare sprechi del genere :-P

  • Profilo di Eleonora85

    Eleonora85

    25 ago 2007 - 14:03 - #5
    1 punto
    Up Down

    Purtroppo questo spreco avviene anche altrove.
    Io frequento l’università a Bergamo, e a città alta ci sono queste fontanelle collocate in diversi punti da cui continuamente sgorga l’acqua.
    Invece di spendere i soldi in baggianate, i comuni e le amministrazioni locali potrebbero utilizzarne una parte per dotare, come avete ben detto voi, queste fontanelle di pulsanti.
    È davvero scandaloso e mi innervosire tantissimo.

  • Berto

    25 ago 2007 - 22:42 - #6
    0 punti
    Up Down

    Anche a milano i draghi verdi (mi pare si chiamino così) sprecavano molta acqua da un po’ però il numero si è ridotto ed hanno applicato dei pulsanti x aprirle e chiuderle

  • Profilo di da88

    da88

    25 ago 2007 - 23:52 - #7
    4 punti
    Up Down

    Invece di arrampicarsi sugli specchi bagnati d’acqua, all’ACEA farebbero meglio a rimboccarsi le maniche per fare un po’ di manutenzione, così da evitare questi “salubri sprechi”… che str0nzata!!

  • Alexio

    27 ago 2007 - 11:53 - #8
    1 punto
    Up Down

    Io sinceramente parlando non vedo quale spreco ci possa essere nel lasciare l’acqua libera di scorrere. Se non scorresse nei nostri rubinetti o nei nasoni lo farebbe in un fiume. Ma sempre acqua resterebbe e sempre al mare giungerebbe. Il ciclo dell’aqcua c’é e resta tale non capisco come lo si possa alterare chiudendo o aprendo un rubinetto.

  • meksONE

    27 ago 2007 - 14:39 - #9
    1 punto
    Up Down

    Scusate, ma è stato omesso il motivo principale dell’esistenza dei “nasoni”. Come ben sapete, a Roma come in tutto il Lazio, c’è un surplus di acqua. Ma questo surplus rischia di far scoppiare le tubature e gli acquedotti se non esistessero i “nasoni” ad abbassarne la pressione. Anni fa furono eliminate e sistemate molte fontanelle, per limitare lo spreco, ma chiuderele tutte vorrebbe dire far scoppiare Roma. E anche gli stessi romani progettarono il sistema idrico in base al principio che se l’acqua scorre di continuo l’igiene sarebbe stata maggiore…

  • Profilo di Superbisco

    Superbisco

    27 ago 2007 - 16:39 - #10
    1 punto
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    Sono molto dubbioso sul fatto che l’eliminazione di una delle caratteristiche fontanelle di Roma, nonché una necessità per romani e turisti (ieri facevano 39 gradi!!), sia la soluzione di tutti i mali.

    Ci lamentiamo che fuori Roma una bottiglia di acqua costa 5 euro e poi vogliamo eliminare le fontanelle. Non ha molto senso.

    Tra l’altro lo spreco è nelle tubature (che ricordo sprecano quasi la metà dell’acqua che portano). Tale acqua infatti, è perduta praticamente per sempre (bisogna considerare l’assorbimento della terra, l’evaporazione e le piogge, ma capite voi che è lunga….)

  • Alexio

    27 ago 2007 - 21:38 - #11
    0 punti
    Up Down

    Non riesco a capire come possa l’acqua perdersi per sempre, se qualcuno me lo spiega per favore! Il ciclo dell’acqua lo impariamo alle elementari perché é elementare. L’acqua si trasforma e si forma in continuazione non svanisce.

  • Profilo di stever

    stever

    28 ago 2007 - 15:05 - #12
    1 punto
    Up Down

    Anni fa a Roma applicarono i rubinetti a molla ma poi li hano tolti ! perchè ? io avevo sentito che il continuo afflusso d’acqua aveva la funzione (soprattutto di notte quando l’acquedotto è meno utilizzato) di abbassare la pressione in modo da non far scoppiare le vecchie e malandate condutture cittadine.

  • Maikostudio

    18 set 2007 - 22:33 - #13
    0 punti
    Up Down

    Buongiorno a tutti!

    Lo spreco va eliminato e basta.
    Le voci dell’Acea sono banalità senza documentazione.
    Quindi fino a prova contraria non valgono nulla.

    Salvare il mondo è un impegno.
    io sto aprendo un sito contenente una google map
    con tracciate tutte le fontanelle aperte di Milano( da noi si chiamano draghi verdi)

    Potete visionare su: www.maikostudio.com/udv

    Mi offro disponibile a fare la stessa cosa per roma se volete.

    Speditemi pure le coordinate delle fontanelle aperte io provvederò ametterle on-line.

    LA mia email: dariolavora@yahoo.it.

    Grazie a tutti voi!