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Russia alla conquista dell'Artide

Pubblicato: 03 ago 2007 da pentolaccia

Commenti dei lettori

mir 1

L’Artide è suolo russo. Così come russi “per diritto” sono tutte le risorse (sembra abbondanti) di idrocarburi e GAS presenti nei suoi fondali.
O almeno questo è quello che sostiene il Cremlino dopo la recente spedizione sottomarina il cui scopo principale era quello di provare una connessione di una “fantomatica” catena montuosa sottomarina che partendo dalle coste russe si estende fino al mare artico. (Ne avevamo parlato su ecoblog qualche tempo fa)

La convenzione ONU che stabilisce i vincoli di proprietà parla chiaro: sono rivendcabili (e pertanto sfruttabili) i territori sottomarini che si estendono a 200 miglia dalla costa, ma se uno stato dimostra che la sua piattaforma continentale si estende oltre tale limite può rivendicare pure questa porzione.

E si tratta proprio di quello che la Russia sta cercando di provare. Gli scenari ovviamente sono più che inquietanti: col Global warming che incalza (grazie soprattutto alle emissioni dovute al consumo di idrocarburi) territori prima ostili e inospitali, come l’Artide, adesso e in futuro, saranno sempre più “sfruttabili” (per fare cosa? ma ovviamente per estrarre altri combustibili fossili).

Tutto sommato fa “piacere” constatare che mentre c’è una parte di pianeta che si preoccupa per lo scioglimento dei ghiacci e la “morte” dell’Antartide, c’è qualcuno che viceversa festeggia a champagne e caviale. Beati loro.

via newsvine

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17 commenti

Commenti dei lettori

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  • Radio Aria Libera

    03 ago 2007 - 07:38 - #1
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    La cosa che mi fa più ridere è chiamare tutta questa storia “spedizione scientifica”. Scommetto che, fra qualche anno (se ci va bene), si trasformerà magicamente in qualcosa di fortemente commerciale. Sarà bellissimo vedere gli orsi bianchi sposarsi fra le piattaforme (o quello che ci monteranno). Sarà bellissimo vedere anche l’ultimo luogo incontaminato della terra venire distrutto.
    Siamo veramente bravi.

  • Profilo di harlock

    harlock

    03 ago 2007 - 08:15 - #2
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    che bello il mondo…ma se aumentiamo l’effetto serra allora aiutiamo i russi a tirar fuori petrolio dall’artico e così ce ne potremo scorazzare ancora per decenni sulle nostre SUV in centro città?
    Che tristezza, investono in un progetto senza futuro, e distruggono un’intero ambiente, ma questo non ha mai fregato nulla o poco ai potenti spinti dalle lobby e sempre in ritardo con le nuove prospettive. come ha detto Grillo: l’età della pietra non è mica finita per mancanza di pietre”…noi che facciamo?
    E se gli USA non fossero d’accordo (non certo per un moto ambientalista)? facile immaginarsi come andrà avanti.

  • Profilo di stever

    stever

    03 ago 2007 - 08:33 - #3
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    …perchè non dovrebbero essere d’accordo ? metà dell’artico a te e metà a me ! fai tu il primo passo che a me mi vien da ridere ;-)))

  • Profilo di Gianca77

    Gianca77

    03 ago 2007 - 08:39 - #4
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    e poi dicono che il medioevo è stato il periodo buoi della storia dell’uomo…

  • Radio Aria Libera

    03 ago 2007 - 10:27 - #5
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    Russia, Polo Nord e petrolioOggi ho voglia di scrivere e c’è una notizia che mi ha fatto girare un po’ le scatole.
    Ieri due sottomarini (perdonatemi se il termine tecnico non è questo) russi chiamati “mir-1″ e “mir-2″ si sono posati rispettivamente a -4261 e -4302 metri sotto il

  • Profilo di planetx

    planetx

    03 ago 2007 - 10:32 - #6
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    Sono sempre più schifato e indignato dall’insostenibile stupidità dell’uomo moderno… che con tutto ciò che accade continua imperterrito a mirare solo ed esclusivamente ai propri interessi A BREVE TERMINE (perchè se pensasse a quelli a lungo termine penserebbe a salvare le risorse invece che a distruggerle). La cosa più bella è che poi tocca a noi “giovani” (o meglio a quei pochi giovani ke ne capiscono qualcosa, mentre la maggior parte continua quest’andazzo imperterrita) rimettere le cose a posto, mentre viviamo in un’epoca dove le speranze che vada meglio ce le devi mettere tu, perchè sembra che si vadi sempre più a fondo.

    Anzi no, i russi lo vogliono scavare il fondo per prenderci il petrolio… fate voi…

  • Profilo di Proust

    Proust

    03 ago 2007 - 11:03 - #7
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    ma perchè l’Antartide è stata dichiarata terra di nesuno e ci sono accordi per non sfruttarlo se non per ricerche scientifiche per 200 anni e in Artide no? davvero, non ci potevano pensare?

    ma poi…come dicono in Sardegna: “il mare di ttutti è! purca truia!” cosa vuol dire quella cosa dell’ONU sulle 200 miglia e sulle piattaforme? da che esiste il mare le acque nazionali sono (in tutto il mondo!) 12 miglia dalla costa…fuori è acqua internazionale e non ci puoi fare niente!

    ma poi anche sta storia della piattaforma…sarà ben la stessa piattaforma della Norvegia o no? e la Danimarca che ha la Groenlandia li attaccata?

    il fondo Tirreno di chi è? nostro o francese…sta a vedere che con sta storia delle piattaforme scoppieranno un sacco di guerre!

    dove si prende la navetta per Marte? :((((

  • Radio Aria Libera

    03 ago 2007 - 11:10 - #8
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    @Proust: Non so come si faccia a capire di chi è cosa sul fondo del mare, evidentemente esiste qualcosa per capirlo che forse a noi poveri mortali è precluso.
    Se comunque trovi un volo per Marte sarò ben lieto di fare a metà col biglietto…

  • Profilo di Proust

    Proust

    03 ago 2007 - 11:20 - #9
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    non metto in dubbio che siano in grado di dimostrare che il fondo è attaccato al loro continente, dico solo che nel “Diritto Internazionale Marittimo” che è in vigore in tutto il mondo da svariati decenni le acque nazionali sono 12 miglia. Se io vado a pescare fuori dalle mie acque nazionali, vado a raccogliere le conchiglie sul fondo, o altre cose senza permesso mi fanno un paiolo quadro.
    Mi chiedo solo come mai l’ONU quando dice cose giuste (tipo la pena di morte, il divieto di fare armi nucleari) non se la fila nessuno e quando dice una cosa che va contro ad un codice internazionale preesistente allora: “se l’ha detto l’onu è così, punto!”…

    çpentolaccia: riesci a recuperarci questa convenzione per favore? grazie.

  • Profilo di harlock

    harlock

    03 ago 2007 - 12:00 - #10
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    è il sogno dell’impero che carezza la fragile mente del governante.
    a costo di calpestare i diritti di tutti e la Terra stessa

  • Profilo di planetx

    planetx

    03 ago 2007 - 13:02 - #11
    0 punti
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    Prenoto anke io per Marte…

  • Profilo di brizio

    brizio

    03 ago 2007 - 13:15 - #12
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    perchè non mandare “LORO” su marte?
    e visto che che ci siamo sulla navetta ci mettiamo pure quel simpaticone di Blastoise ;)

  • Hid69

    03 ago 2007 - 17:40 - #13
    -2 punti
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    Scusate tutti sapevano ke c’è il petrolio e ora bisogna trovare il modo di cavarlo..ke male c’è se non volete produrre co2 con le vostre macchine andate in giro a piedi..io vado e spero ke il petrolio duri x molto molto tempo

  • Radio Aria Libera

    05 ago 2007 - 16:14 - #14
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    @Hid69: Per quel che mi riguarda la maggior parte del tempo vado a lavoro a piedi visto che sono fra quei (pochi?) fortunati ad avere l’ufficio a 1 km da casa più o meno. La questione non è “se è giusto o no scavare per trovare altri giacimenti di petrolio”. La domanda che ti dovresti fare è se vale la pena distruggere l’ultimo ambiente incontaminato della Terra anziché cercare fonti di energia alternative al petrolio…

  • alexandros

    05 ago 2007 - 17:42 - #15
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    penso che il problema non sia tanto il petrolio ma il gas (vedi futuro monopolio gazprom) diamanti ed oro. Che poi non sono nemmeno sicuri che ci siano tutte quelle risorse..ma tanto chi se ne frega tanto ormai la strada è presa

  • Venti di guerra « eurodillo

    28 ott 2007 - 22:39 - #16
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    […] La Russia, il Canada, il Regno Unito e la Danimarca stanno facendo carte false per accaparrarsi pezzi di Artico o Antartico, dove le risorse di petrolio e gas stimate sono enormi. C’è una moratoria sull’uso di queste risorse, ma intanto questi paesi “si tutelano nel caso” i trattato decadessero. Un pò come per gli euromissili, i trattati traballano [articoli: qui, qui, qui, qui]. […]

  • […] Nel frattempo, è venuto fuori che una lunga lista di paesi - fra cui la Russia, il Canada, il Regno Unito, la Danimarca e alcuni stati sudamericani - stanno facendo carte false per accaparrarsi pezzi di Artico o Antartico, dove sembra vi siano ingenti riserve di petrolio e gas naturale. Questi paesi stanno effettuando missioni di mappatura del terreno per chiedere l’annessione di territori polari in base al diritto internazionale marittimo. Addirittura c’è chi ha annunciato l’installazione di nuove basi militari fra i ghiacci (il Canada). Il Regno Unito, che sta avanzando molte richieste nei due emisferi, ha detto di non voler sfruttare le risorse energetiche polari - cosa che sarebbe contraria ai trattati attualmente in vigore - ma che l’intenzione è quella di costruirsi una “salvaguardia per il futuro” (parole testuali della portavoce governativa). […]