Peak oil crisis, le notizie rimbalzano

Un post interessante di Gaspar Torriero oggi riprende le notizie sul prezzo del greggio: come date dalla stampa italiana, da qualche blog e dagli analisti finanziari di Bloomberg. L'OPEC ha annunciato un possibile aumento di offerta da parte dell'Arabia Saudita, ma per una qualità di greggio pesante (non raffinato) che nessuno in realtà vuole.

La notizia si è prestata a giochi di PR, perchè l'offerta di petrolio da raffinare non può calmare i prezzi, almeno fino a che le raffinarie sono un progetto da realizzare. Quindi il mercato finanziario diventa ancora piu' rigido e suscettibile di speculazioni.

A complicare la questione, leggo da Network Games, la raffinazione si stia spostando verso la Cina, lanciata sulle riserve a buon mercato di petrolio pesante. Così la competizione per il greggio leggero peggiora per chi dipende dall'estero e per gli Stati Uniti, dove si parla di superare la Peak Oil Crisis con il nucleare.

Cercando un grafico visto il mese scorso, ho trovato invece Peak Oil, un weblog che ripubblica tutti gli articoli della stampa americana sulla crisi petrolifera. Le notizie, non commentate dal blogger, sono ideali per rendersi conto dello spin a cui è sottoposta l'informazione ufficiale sulla crisi petrolifera.

Un ringraziamento va a Gaspar per la pazienza e l'ottima spiegazione.

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