Siamo in piena estate ed EcoDilemma si adegua: oggi ci rilassiamo e rispondiamo ad un sondaggio che - strizzando l’occhiolino ai gratta-pancia professionisti - inneggia alla futilità più spinta. Come sapete, EcoDilemma prende le mosse da quei post di ecoblog che riescono a dividere gli eco-lettori in due o più fazioni avverse.
Ebbene, un post insospettabile da questo punto di vista è stato l’articolo di Lumachina uscito martedì 17 luglio ed intitolato “Imparare a divulgare la scienza“. E’ bastata una foto di Piero Angela per scatenare il putiferio. Il decano della tivù scientifica è stato accolto da commenti del tipo:
[…]tenete lontani i bimbi da questo nonnino apparentemente innocuo o i vostri figli un giorno vi diranno (come hanno detto a Super Quark) che i pannelli solari non servono e che sono meglio gli inceneritori!
Nei commenti, Piero Angela è stato criticato in particolare per tre aspetti:
Insomma, l’Angela nazionale sarebbe un burattino nelle mani dei grandi interessi economici mandato a incantare il popolo bue facendo uso della temibile “voce da documentario”, con la quale si potrebbe convincere persino Carlo Rubbia che la free energy esiste.
Alla fine - scrivi che ti scrivi - i partiti che si sono formati in calce al post di Lumachina sono risultati 3: chi si fida ciecamente del vecchio Piero o almeno della sua buona fede, chi lo ritiene un infido servo del potere e chi - in posizione intermedia e con spiccato senso pragmatico - dice: “Meglio Piero Angela che nulla: prima di lui in televisione era il vuoto scientifico”. Gli “intermedi” in pratica ritengono criticabili alcune posizioni prese da Angela, ma ne riconoscono il merito divulgativo e cioè il fatto di portare la scienza in televisione e di dare visibilità ad argomenti importanti che altrimenti non ne avrebbero.
Personalmente, sono cresciuto con trasmissioni come “La macchina meravigliosa” e spero che Angela in questo EcoDilemma la spunti tranquillamente, ma sono curioso di capire qual è la sua popolarità tra gli abbraccialberi.
P.S.: L’EcoDilemma della scorsa settimana è riuscito a spaccare perfettamente in tre la schiera degli ecoblogghi: se il suo intento era dividere, ci è riuscito perfettamente! Un dato netto però è emerso, ed è sorprendente: nonostante il battage mediatico, solo 1/3 dei lettori vedono le celle a combustibile come soluzione futura della questione energetica per quanto riguarda la mobilità personale. Ben 2/3 dei lettori invece sono convinti che l’idrogeno non decollerà mai. Fra questi, la metà crede che l’idrogeno sia una favola di comodo usata dalle lobby automobilistiche e petrolifere per distogliere l’attenzione da soluzioni alternative già oggi disponibili, mentre l’altra metà crede che le celle a combustibile siano semplicemente una tecnologia nata male che non darà frutti.
ice
07 ago 2007 - 14:33 - #1purtroppo nonho visto la puntata di quark e non mi piace sparare sentenze per sentito dire.
Quando cmq si parla di soluzioni alternative ai combustibili fossili per la produzione di energia, non si puo ignorare il fattore tempo, sia di realizzo degli impianti, si di maturazione delle tecnologie.
L-idrogeno non e una fonte di energia, ma solo un mezzo di trasporto. Serve energia per aver l’idrogeno, quindi…..
Le celle di combustibile abbinate a etanolo permettono di movimentare questo idrogeno in forme compatte e di facile stivaggio (il gas e pericoloso, sopratutto in estate, date le alte pressioni alle quali viene immagazzinato)
Tutte le fonti di energia rinnovabile possono produrre energia (elettrica, idrogeno scisso, etc)
Il nucleare permette in poco spazio, con tecnologie conosciute di creare tanta energia, rimane poi il problema delle scorie…e visto che in italia fatichiamo a gastire i rifiuti urbani non credo siamo maturi per il nucleare.
Non sono d accordo con chi afferma che di distese di eolico o votovoltaico in aree poco abitare e con le giuste condiioni climatiche deturpino l’ambiente, sono un male minore (a me poi piaceva vedrle stagliarsi su crinali fronte oceano in galizia o portogallo…quindi si tratta anche di gusti).
Per l’eolico aggiungerei che in Italia non ostante quest-ultimo anno fuori standard non abbiamo venti sufficientei e sufficientemente regolari per dare continuita alla produzione (cosa fondamentale)
Sul fotovoltaico, potrei dire fesserie, ma avevo letto che un area di 10kmx10km in sahara avrebbe soddisfatto con la resa attuale i bisogni mondiali……dico io FACCIAMOLO, magari non cosi esteso.
Se al giorno d-oggi movimentiamo gas naturale liquefatto (i famosi rigassificatori….) da aree remote del pianeta, potremmo benissimo convertire l’energia prodotta da immense centrali fotovoltaiche in zone desertiche sotto forma di idrogeno da trasportare come si fa col metano.
Per queste cose le tecnologie gia ci sono
ciquta
07 ago 2007 - 15:20 - #2Per me un presentatore TV con la terza media e l’hobby per il jazz che va in tv a dire che una certa tecnologia costa 3 mentre poi sul libro scrive 4,5 e subito dopo che il MIT (l’università più prestigiosa del mondo) certifica sostanzialmente che il prezzo è di circa 8/9 non fa un bel servigio all’informazione.
Troppo fazioso (magari in buonafede) per essere considerato un attendibile divulgatore scientifico.
Ma come diceva giustamente un altro utente, il divulgatore di successo è quello che dice circa quello che la gente vuole sentirsi dire, mentre se uno tenta di mettere del sale sulla pietanza il popolino la vomita.
Mario Tozzi, uno che almeno ha le credenziali per fare divulgazione scientifica in TV, docet…
P.S: Secondo me il sondaggio è malposto (fazioso?), doveva prevedere solo 2 opportunità.
Matteo Razzanelli
07 ago 2007 - 15:30 - #3@ciquta: come autore ti posso dire che non sono imparziale: ho votato la prima opzione, perché Angela ha preso anche posizioni scomode, ma nette. Non ha mai cavalcato sull’ignoranza della gente per avere ascolti. Testimone ne è il suo impegno contro la credenza in Italia nel paranormale. Ha fondato il CICAP e condotto una trasmissione per confutare ogni tesi “magica”. Stessa cosa ha fatto con l’omeopatia: non ha negato l’effetto placebo, ma gli negato effetti farmacologici. In questo senso ha cercato davvero di divulgare la scienza al di là delle credenze. E nell’Italia di Vanna Marchi non è poco.
La formulazione del sondaggio però non rispecchia le mie opinioni personali, ma le posizioni emerse nel post di Lumachina di cui ho parlato. Come ho spiegato, l’EcoDilemma non lo formula l’autore, ma i lettori che prendono posizioni diverse nei commenti ad un post. Le posizioni che si sono palesate erano le tre di cui sopra.
ciquta
07 ago 2007 - 15:45 - #4Schierarsi contro le Vannamarchi non costituisce un requisito sufficiente per farsi una verginità nel mondo della divulgazione scientifica, nè per un valerio staffelli, nè tantomeno per un presentatore tv con la 3media e l’hobby per il jazz.
Alla domanda:
“E’ vero o non è vero che Piero Angela ha presentato (e continua a presentare) questioni delicate e controverse in modo disonesto (e quindi fazioso)?”
nessuno può escludere di rispondere di sì, perchè la sua disonestà è documentabile inequivocabilmente.
Che poi questo sia fatto o meno in buona fede non mi interessa granchè. Personalmente non credo che sia un burattino al soldo di qualcuno, credo semplicemente che sia una comunissima persona che all’oscuro della ragione scientifica si sia fatto in buona fede delle sue (legittime) idee.
Matteo Razzanelli
07 ago 2007 - 16:50 - #5@ ciquta: non sarà un requisito sufficiente ma per me è indice di professionalità. Paragonarlo a Valerio Staffelli mi sembra assurdo: il lavoro svolto dai 2 è completamente diverso.
Oltre alla lotta contro il “paranormale”, Angela ha anche ripetuto, senza mai stancarsi, il leitmotiv che per avere un futuro ogni paese deve investire nella ricerca avanzata e che l’Italia - dati alla mano - non lo fa.
Con Angela almeno c’è qualcuno che lo dice in prima serata.
planetx
07 ago 2007 - 18:21 - #6Ciquta, per favore eh? Dare a Piero Angela del “presentatore tv con la terza media e l’hobby del jazz” mi sembra proprio puerile! Primo perchè l’hobby del jazz ce l’ho anke io :D. Secondo perchè ha OTTO lauree honoris causa. Terzo perchè è insignito del premio Kalinga dell’UNESCO per meriti di divulgazione scientifica. Quarto perchè vatti a leggere le sue pubblicazioni negli anni settanta, ottanta e novanta e dimmi se in Italia c’era qualcuno con il coraggio di dire le cose ke diceva. E ancora oggi continua a fare ottima informazione, salvo per le sviolinate al nucleare. Ma è UN SOLO argomento sui mille che tratta ogni sera! Disonesto e fazioso? Ma non facciamo ridere i polli….
E quando ce vo ce vo
Luca M
07 ago 2007 - 19:47 - #7Dò ragione a planetX, si merita un punto anke da me! =)
Piero Angela lo salvo, ha le sue idee, giuste o meno giuste, giustificate o meno rimane comunque un divulgatore importante per la scienza e, notiamo: non è che sia tutto questo pullulare di persone in grado di trasmetterla come ci è riuscito lui! Forse è anche grazie a lui se mi sono interessato di scienza (nel mio piccolo intendiamoci!), quanti modelli sani e salutari attraverso le sue rubriche?
Più pluralismo fa sempre bene all’informazione, ma bisogna essere in grado di trasmetterla, un po’ come avere un prof bravo nella sua materia ma assolutamente inadatto a trasmetterla..quanti professori abbiamo avuto e ce ne sono ancora!
Ben vengano quindi altri personaggi capaci di spiegare e non annoiare, se magari è un po’ più aggiornato sul fattore nucleare e inceneritore magari è meglio, ma in Italia ha dato l’alfabetizzazione scientifica, e questo è un merito che nessuno potrà mai negargli!
Saluti
Giuliano De Santis
07 ago 2007 - 20:56 - #8Su Rai 1, tv pubblica, qualche settimana fa è andata in onda una trasmissione come SUPER QUARK in cui ci viene spiegato che noi, in Italia, per tornare a crescere dobbiamo prendere esempio dalla Cina. …Dalla Cina? …Dobbiamo prendere esempio da un paese che censura la conoscenza e la libera ricerca, in cui i diritti dei lavoratori sono stati scritti sotto la suola delle scarpe, dove per ogni grattacielo (cosa ci sarà di così innovativo in un grattacielo?) esistono ettari ed ettari di campagna in cui si vive come nel medioevo, dove esiste la pena di morte, dove copiano senza scrupoli la nostra creatività.
E quei servizi in cui ci viene spiegato che se giochi a scacchi diventi più intelligente? E quelli in cui ci viene spiegato che la sola musica che può essere considerara vera musica è quella Classica? Era la musica dell’epoca in cui se ti faceva male la testa ti facevano un buco in testa per far uscire il dolore.
Allora perché negli studi della Rai Piero Angela non ci va con la carrozza e le ghette? Per non parlare di quei servizi sull’educazione giovanile che assomigliano ai documentari sul trentennio.
Per non parlare neanche dei servizi in cui lodano la ricerca riguardante gli organismi geneticamente modificati, dicendo che la nostra diffidenza è sinonimo di ignoranza.
E il figlio? Si è fatto il giro del mondo a sbafo con i soldi della RAI (cioè nostri). Per spiegarci cosa? Qualche teoria innovativa elaborata da egli stesso in anni ed anni di studi? No, per venirci a dire le stesse cose che si trovano nelle guide turistiche da 2 Euro, che avrà letto la sera prima in albergo.
Ma insomma chi è il divulgatore? Piero Angela o il tizio che va negli oceani con la telecamera per filmare gli squali e che rischia di risalire sulla barca senza una gamba?
chube
08 ago 2007 - 00:17 - #9Piero Angela fa delle belle trasmissioni, i servizi sono molto spesso interessanti ed avvincenti, fa ottimamente il suo lavoro e non posso farvi critiche.
Il problema di divulgazione scientifica sta più a monte. Per quanto autorevole una voce sola non è rappresentativa. Il caso della dinastia Angela è straordinario, come due generazioni monopolizzino uno spazio così ampio è un mistero.
La mia opinione è che il suo punto di vista non sia così fastidioso e pericoloso per chi decide il palinsesto.
ciquta
08 ago 2007 - 01:01 - #10Che le trasmissioni di Angela siano più piacevoli del benchmark della spazzatura che circola non ci piove, ma di qui a parlare di autorevole ed onesta divulgazione scientifica ci passano i mari e i monti…
ciquta
08 ago 2007 - 01:02 - #11Quoto quanto dice Chube: che siano dei bravi cantastorie è indubbio, ma non ci sono solo loro in italia, anzi ci sono tanti divulgatori ben più autorevoli di loro che però non sono mai emersi in tutti questi decenni.
Come mai?
Visto che Angela non ha certo iniziato ad occuparsi di scienza per meriti acquisiti, qual’è il motivo che ha portato lui a condurre Quark anzichè qualcun’altro?
Perchè fino a ieri si era sempre riprodotto in documentari su Chernobyl e proprio oggi che è in corso questa operazione di cosmesi del nucleare se ne esce con un libro disonestamente schierato a favore?
E gli inceneritori? E gli OGM?
Mi pare di aver capito che Angela sia uno di quelli convinti della insicurezza dei rigassificatori e delle loro devastanti potenzilità.
Perchè non parla di questo nelle sue puntate invece che divulgare dati fasulli sul nucleare?
Pierino, se a tuo stesso dire i rigassificatori costituiscono un tale pericolo, perchè non dedicarvi l’adeguato spazio, invece che rincorrere l’obsoleta chimera nucleare?
Si comporta come il Bruno Vespa della divulgazione scientifica, non a caso ha una carriera molto parallela… ;)
harlock
08 ago 2007 - 08:38 - #12Angela da vero NON scienziato ha il grande difetto del parlare come se avesse la verità in tasca. Quando fa le sue trasmissioni e tratta argomenti naturalistici (tipo l’evoluzione dell’uomo) che conosco bene, mi vengono i brividi NON per quello che dice ma per quello che omette.
La scienza è piena di dubbi e su questi si basano le nuove intuizioni e scoperte, Angela vetrifica il tutto in un Possibile o Non possibile.
La scienza vera parla di probabilità. Nulla nella scienza è impossibile.
quoto ciquita #2
brizio
08 ago 2007 - 09:07 - #13Mah! sembra che nel nostro paese sia sufficente parlare di scienza per passare immediatamente per “scienziati”.
Premetto che quoto quasi totalmente ciquta (escludendo il riferimento alla 3a media ed al jazz, hehe).
Però diamo ad Angela i giusti meriti; sicuramente è un bravo… “presentatore” ed ha saputo in qualche modo sfruttare la posizione monopolista (o quasi) del sistema televisivo nazionale, tutto qui. Se invece vogliamo parlare di divulgazione, chi ha letto “Il Libro di Fisica” di un certo Isaac Asimov non riuscirà mai ad arrivare in fondo alla prima pagina del miglior libro del buon Pierino il quale peraltro ha sempre avuto una grande ammirazione per il maestro Isacco, tanto da rasentare più volte il plagio (ma con scarsi risultati).
Una ulteriore critica che mi sento di muovere a Pierino è l’eccessiva vicinanza alla lobby arraffadenaripubblicieprivati di Veronesi (Per gli amici Umberto il chemioco).
sotto coi meno ;)
barch
08 ago 2007 - 10:50 - #14Incredibile come sia diano giudizi su persone quando non la pensano come voi!!!!
Chi divulga scienza deve crearsi una opinione dimostrabile con i numeri o meglio con il rispetto di determinate leggi fisiche! Se si dice che l’idrogeno non è una fonte di energia non lo si dice perchè si è “faziosi” ma semplicemente perchè l’idrogeno molecolare in natura non esiste e la reazione di produzione dell’idrogeno molecolare (che provenga dal metano o dall’acqua) è endotermica, cioè avviene se si fornisca energia!
Piero Angela ha avuto il merito di essere coerente, sempre con questo fatto, spiegare fatti fisici, tecnologici bene, con un linguaggio chiaro e comprensibile a tutti senza mai stravolgere le leggi della fisica.
Ecco è un divulgatore scientifico!
La scienza non è una opinione!
Per quanto riguarda la sua “faziosità” verso il nucleare, Angela porta dei numeri! Parliamo tutti di risparmio energetico ma a luglio l’italia ha raggiunto il picco massimo storico di potenza impegnata. A queste densità di energia consumata non sarà certo un impianto fotovoltaico da 2-3 MW (e stiamo giù parlando di impianti di taglia grossa per questa tecnologia) quando ce ne servono attualmente 56000 MW + 6000 di riserva. (solo lo 0.001%). Con il nucleare si possono fare impianti da 1000 MW (1.6% di quella necessaria)con qualche ettaro di terreno impegnato. Può piacere o no, ma questa è la realtà! Che poi si decida di non farlo queste sono scelte discrezionali, ma sul fatto tecnico ovviamente non si può discutere.
Alla domanda: come fare per fronteggiare i crescenti consumi elettrici? Nucleare, carbone.
Non ditemi risparmio energetico…è una bufalata incredibile…ed infatti avete visto a luglio cosa è successo…se ci sono alternative ditele e ne discutiamo…ma non il “risparmio energetico”
ciquta
08 ago 2007 - 11:24 - #15Barch il motivo per cui lo ritengo inattendibile è proprio perchè omette verità e porta dati falsi, non perchè la pensa diversamente da me.
Se vuoi ti dico che a mio avviso anche Rifkins è un divulgatore inattendibile.
Rispetto chi arriva a conclusioni diverse da quelle cui giungo io, ma critico il fatto che:
- lo faccia partendo da convinzioni obiettivamente errate
- lo propini cinicamente al volgo inerme
brizio
08 ago 2007 - 11:39 - #16@Barch
andiamo un po’ OT ma…
nessuno mette in dubbio che con il nucleare si possa produrre parecchia energia ma, buttata li così dice poco, non è che domani decido di fare una centrale… et voilà! come ben sai le cose risultano essere un pochino più complicate e non si possano liquidare con 10 centrali nuke risolveranno la sete di energia (U.Veronesi).
Soluzioni? le FER in genere: Eolico, minieolico (meglio), fotovoltaico (sui tetti non sui prati) idro, micro-idro (meglio), solare termico, geotermia (domestica) e con buona pace tua “RISPARMIO ENERGETICO”.
Non è possibile risparmiare energia?
Un nucleo familiare di 4 persone in italia consuma mediamente 3500/4000kWh quando con piccoli accorgimenti potrebbe tranquillamente stare sotto i 1500!!! bene tutto l’eccedente te lo faccio strapagare, vedrai come si sfoltisce la schiera degli spreconi.
Stessa cosa per le aziende energivore che pagano una sciocchezza a Mw e quindi non hanno alcun interesse a limitare i consumi, per esempio dove lavoro io nella fermata estiva vengono lasciati accesi gli impianti così, per noncuranza.
vero che per l’azienda 200Kwh di consumo passivo sono una bazzeccola ma cavoli se spegni nei momenti di inutilizzo rendi disponibile l’energia che produrrebbero 100 tetti fotovoltaici.
azz.. siamo parecchio OT
harlock
08 ago 2007 - 14:30 - #17non è che esiste solo la strada (pessima) che usiamo oggi.
Negawatt e decrescita felice.
mai sentita? certo perchè a pierino non piace che si parli di alternative che siano diverse dalle sue convinzioni
Seshomaru
09 ago 2007 - 15:43 - #18La divulgazione scientifica è molto difficile da farsi.
Ci vogliono competenze e una modalità comunicativa che sia comprensibile, immediata ed efficace.
Ormai molti si improvvisano portatori di conoscenza.
L’italia è il paese dei voltagabbana, dei ciarlatani e dei mi riciclo tanto da qualche parte troverò qualcuno che mi ascolta, i soldi poi me li passa lo stato.
Piero Angela ha fatto delle cose carine, ogni tanto, spronato da qualche industriale o politico ci ficca dentro qualche castroneria.
Le dice talmente bene che la gente purtroppo ci crede.
Un consiglio, spegnere la tv e leggere qualche bel libro di scienze, così si impara qualcosa e magari diventa motivo di discorso, di confronto, diffondendo una coscienza ecologica che ahimè sta scomparendo.
p.s. Angela riporta dati falsi xchè c’è qualcuno che gli dice di farlo…
Risparmio energetico? Bisognerebbe cambiare la testa degli italiani!
harlock
09 ago 2007 - 16:12 - #19cambiare la testa?
basterebbe che fosse evidente anche il risparmio economico.
barch
10 ago 2007 - 18:47 - #20brixio,
prova a fare due conti! Metti insieme tutte le energie producibili (non tanto la potenza installata, quanto l’energia effettivamente prodotta) e confrontala con i tassi di crescita dei consumi elettrici degli ultimi anni (+ 2-3% in media) ed avrai una prima risposta (i fattori di carico degli impianti li trovi su tutti i cataloghi)
2) c’è una correlazione diretta e proporzionale tra crescita del pil e crescita dei consumi elettrici! Non si è mai visto uno stato, da quanto è nata l’elettricità, che abbia invertito la rotta. Negli ultimi anni la crescita dei consumi elettrici è stata superiore al rapporto di proporzinalità con il pil; come se ci fosse stata una inflazione elettrica.
Al massimo puoi tornare al rapporto di proporzionalità a meno di non rinunciare al benessere…e non ditemi che sarete disposti a farlo, perchè tutti lo dicono…poi però la gente fa scioperò se non gli mettono il condizionatore in ufficio!
la storia della lungaggine degli impianti è falsa. E’ una di quegli appigli che poi non reggono. Se il sistema viene standardizzato solo il primo impianto è un pò più lungo degli altri. Il problema è cominciare e fare un piano a lungo termine con progetti scaglionati.
Purtroppo c’è troppo qualunquismo…ed idealismo che poi all’atto pratico viene disatteso e ce ne freghiamo!
Esempio: è stato fatto il live earth…amo la musica! Ma tutto quel casino ha fatto arricchire i musicisti e fatto specare energia (pensate ai trasporti aerei, all’elettricità usata nei megaconcerti) a tutta la gente che si è spostata (treni, auto etc.) ai prodotti consumati che poi deve essere prodotti alla plastica di bottigli usate consumata etc.)
Il vero live earth era non farlo il megaconcerto! Eppoi chi dovevano sensibilizzare loro stessi!!!!!! Assurda mossa mediatica a favore di uno solo…e dei musicisti arricchiti!
Bye!
La vera rivoluzione è combattare l’idealismo fine a se stesso!
Vitol
10 ago 2007 - 23:45 - #21Ciao a tutti.
La questione “Piero Angela” mi ha spinto a registrarmi ma vedo che il dibattito vira sulle forme di produzione energetica, darò dunque il mio parere sul tema principale sperando di avere interlocutori anche per il secondo, certo di non avere la verità in tasca.
Al momento del voto mi aspettavo che la prima opzione ricevesse meno voti della terza, che io ho scelto; credo che ciò dipenda dalla autorevolezza catodica acquisita in una lunghissima carriera pressocché incontrastata in cui lo spettatore televisivo ha avuto come opzioni alternative il “Dipartimento Scuola Educazione” e poco altro; pertanto tutti i giusti meriti di Piero Angela rivelano i demeriti della dirigenza della televisione di Stato, che ha infatti lasciato ad un brillante giornalista il compito di rendere piacevole quello che entrambi ignoravano. Conosco il livello di preparazione scientifica di Angela solo attraverso i suoi programmi (e confesso che non acquisterei mai un suo libro “per saperne di più”) ma dietro di essi c’è una redazione che dovrebbe essere, essa sì, scientifica: se Piero Angela o Claudio Capone (la “voce da documentario”, ovvero Ron Moss…) dicono delle castronerie i primi responsabili sono coloro che preparano il programma. Tirando le somme, a mio parere Angela potrebbe continuare a condurre il programma a condizione che se insistesse nel dire delle imprecisioni o a far passare opinioni personali per verità rivelata Paco Lanciano dovrebbe sputare il venerando in un occhio, emulando Antonio de Curtis: questo non accade perché anche la Scienza ha dei risvolti politici in quanto aiuta gli uomini a scegliere con consapevolezza (cosa che irrita i dinosauri della politica lottizzatrice), ed inoltre perché si sottace il fatto che le lauree “honoris causa” rilasciate dalle università italiane alle celebrità hanno come scopo principale pubblicizzare l’ente (per attirare nuove matricole) e non ratificare la preparazione o l’onestà intellettuale del laureato (vedasi il dott. Rossi Valentino).
Chiudo osservando che la divulgazione scientifica televisiva non è la voce della Scienza, è più spesso un vassoio di scampoli di Scienza nella attualità (altro esempio è il pur meritorio TG-Leonardo), ciò a me non basta più e rimedio facendo ricorso ai saggi e ad internet, dispiacendomi per coloro che non hanno altro che il buon vecchio Piero.
Un saluto, comunque la pesiate.
marcoarco
17 lug 2009 - 19:12 - #22Il sussiegoso Divulgatore Nazionale, non è stato mai capace di portare una formula matematica in prima serata.Neanche una radice quadrata, che come concetto non è sicuramente dei più astrusi ed arcani.E’ vero che neanche altri l’hanno fatto, compreso il simpatico Tozzi Mario.Come mai?
Qui le ragioni richiederebbero una puntata intera di Superquark, per essere enumerate e discusse.Ma la “gggente” ormai vuole capire, non gli interessa solo farsi divertire da qualcuno. Vuole divertirsi in proprio capendo.
Se mi dessero anche solo qualche cento euro a puntata, la porterei io la matematica in televisione, se qualcuno è interessato si faccia vivo………
Marco Sclarandis