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EcoCinema - Surplus, Terrorized into being consumer

Pubblicato: mercoledì 15 agosto 2007 da pentolaccia

surplus

Non possiamo lasciare che i terroristi raggiungano l’obbiettivo di spaventare la nostra nazione a tal punto che le persone non comprino e non conducano affari - G W Bush

Surplus di Erik Gandini Svezia 2003
Tra le forme di opposizione al mondo consumistico del G8, delle grandi nazioni ricche, delle corporazioni e delle lobby esistono molte sfaccettature e molte correnti. Ci sono movimenti organizzati che spaziano dalla semplice protesta in piazza alla guerriglia dura e cruda (comunque connotati da ideologie di base).Ci sono poi stati e nazioni come Cuba in cui la vita è pura e mera sussistenza (senza “surplus” appunto). Ci sono individui che si alienano dal denaro e dalla monotonia della rincorsa al successo. Il “nemico” comune, è la corsa sfrenata e insensata all’iperconsumo e allo spreco, di cui il mondo occidentale (ed in particolare gli USA) è campione.

Dura poco meno di un’ora questo megaclippone docu-videomusicale, vincitore di molteplici premi presso festival internazionali, eppure riesce a concentrare (visivamente) una interessante ritratto delle sfaccettature del mondo occidentale in cui viviamo, dominato da questa sempre più massiccia tendenza al consumo sfrenato e illogico. Uscito in DVD, si puo’ comunque ritrovare sui canali di condivisione più frequentati!

Buona EcoVisione

[Pentolaccia]

» Gli altri film della rubrica EcoCinema
» Sito web ufficiale della casa di produzione atmo

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8 commenti

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Commenti dei lettori

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  • […] continua su Ecoblog… PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ postato da Gabriele C. il mercoledì 15 agosto 2007 in: […]

  • Profilo di da88

    da88

    15 ago 2007 - 18:30 - #2
    2 punti
    Up Down

    Molto molto bello, l’ho visto tante di quelle volte con gli amici, che alcuni spezzoni tempo fa, erano diventati dei tormentoni…
    Anche se non siete interessati agli argomenti trattati (e fate male) guardatelo perchè è artisticamente ben fatto.

  • Profilo di Anti-Fan

    Anti-Fan

    16 ago 2007 - 11:14 - #3
    -2 punti
    Up Down

    Certo che è veramente ironico citare proprio Cuba, dove la libertà di parola ed espressione è la minima assoluta, paese, considerato dai giornalisti di tutti il mondo, come più repressivo su questo lato. E’ proprio questa dissolutezza e libertà del mondo occidentale, che ci permette di criticarlo. Regimi totalitari e sanguinari come ce ne sono in diverse parti del mondo, reprimono ogni libertà di stampa, di tv, e di Internet… Se in Occidente si sprecano soldi, e si attuano molti altri sprechi, negli altri paesi, la situazione è ben peggiore…e nessuno ne parla… -_- Ecco l’ipocrisia stessa dell’Occidente, che critica l’Occidente stesso, ma non ha il coraggio di criticare gli altri stampi, repressioni e via dicendo. Cuba, Cina, Korea del Nord, Venezuela son solo alcuni esempi. Quindi se dovete criticare, criticate tutti, o altrimenti siete alla loro stessa stregua.

  • Profilo di pentolaccia

    pentolaccia

    16 ago 2007 - 12:32 - #4
    2 punti
    Up Down

    Il film non è pro cuba… anzi… ne fornisce uno spaccatto parziale ma abbastanza significativo… Visto l’argomento non parlare di cuba sarebbe stato una vera fesseria

  • aa

    29 ago 2007 - 16:11 - #5
    0 punti
    Up Down

    anti-fan cerca di essere onesto con te stesso uno volta tanto invece di lanciarti in voli pindarici.
    Criticare alcuni aspetti di una cosa non vuol dire essere a favore del suo completo opposto. Non è la “dissolutezza” ma l’autocritica che permette all’uomo di crescere e l’occidente la sta perdendo al punto che in alcune situazioni si sta sommessamente allineando, per alcuni aspetti - tra i peggiori purtroppo, ai comportamenti dei regimi che tanto critichi. E poi dimentichi il Turkmenistan di Niyazov, il Congo di Kabila,l’Egitto di Mubarak,il Myanmar, l’Iran, l’Uzbekistan ….e non preoccuparti, che se continueremo ad autocensurarci nelle critiche non avremo bisogno di nessun Fidel Castro per flagellarci maschisticamente.

  • Shizen

    19 set 2007 - 14:47 - #6
    0 punti
    Up Down

    Anche io ho visto questo filmato molte volte volte. Il significato che io ho dato alla contrapposizione tra G8 e Cuba è in realtà non legata a cio’ che è meglio o peggio ma a due meta’ diverse della stessa medaglia.
    Il fatto è che oggi sembrano anacronistiche entrambe. L’una occidentale che senza freni sta portando la terra al collasso economico, di valori, ambientali e di relazioni.
    L’altra (Cuba) al concetto di staticità che non si rinnova e che proprio per questo non riesce a motivare i giovani cubani.
    Baricco nel suo saggio sulla mutazione diceva che non si conservera’ nel futuro cio’ che abbiamo tenuto nascosto e al riparo dai tempi ma cio’ che abbiamo reso libero di cambiare e rinnovarsi per ritrovarlo mutato in un tempo diverso.
    Ora il fatto è che l’deologia cubana è rimasta la stessa e non si evoluta e quindi sta creando nelle menti dei giovani cubani un’aspirazione verso il mondo occidentale che conoscono solo per interposta persona senza averne coscienza.
    Sono convinto che il filo conduttore del film è proprio questo: La gente dovrebbe avere piu’ coscienza del mondo che ha intorno.
    Se noi tutti trascuriamo la nostra coscienza e non iniziamo a decidere…qualcuno scegliera’ sempre per noi e chiaramente la scelta sarà guidata dal proprio interesse personalissimo come diceva Adam Smith.

  • 0 punti
    Up Down

    […] Il film vincitore è The Planet di Linus Torell, Michael Stenberg, Johan Söderberg (quest’ultimo autore di Surplus, recensito su queste pagine qualche mese addietro). Di questi, ed altri film, pubblicheremo le recensioni nei prossimi giorni (e settimane) sulle pagine questo blog, perciò “stay tuned”. […]

  • ecoblog

    22 ott 2007 - 00:44 - #8
    0 punti
    Up Down

    […] […]

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