Ecco le mie riflessioni sull’editoriale di oggi di Sartori.
La prima è su giovani ed ecologia. Appena ho letto le frasi di Sartori, sono saltato sulla sedia: ma come, i giovani indifferenti? Ma se sono i più sensibili? Pensando alle persone che conosco, ho provato a pensare se fossero i giovani o i più attempati ad essere i meno eco-conscious. Dal rapido sondaggio mentale i giovani vincevano per eco-sensibilità. Ma. Ma poi ho ho pensato alle statistiche dei blog. I blog sono frequentati soprattutto da giovani. La maggior parte degli over 40 non sanno cos’è un blog, anche se c’è una buona fetta che si tiene al passo coi tempi. Dando uno sguardo alle statistiche di blogo, si capisce subito che i blog più frequentati sono quelli su TV, auto, moto, tecnologia, cellulari, etc… Ecoblog è il primo blog italiano come numero di visite in materia ambientale e non fa certo i numeri di autoblog. Forse ha ragione l’ossuto signore?
La seconda osservazione riguarda le conclusioni di Sartori: tutto giusto finché non si arriva a quel volo pindarico dalla sovrappopolazione alla Chiesa e Bush. Possibile che l’ecologia debba sempre essere tirata per la giacchetta a fini politici?
A prescindere dalle opinioni che uno ha sulla Chiesa e Bush (e in Italia si sa che Bush gode di una popolarità piuttosto scarsa), ridurre il problema ambientale - nella conclusione di un editoriale altrimenti ben scritto - ad una cospirazione vaticano-americana mi sembra francamente una forzatura. Gli americani sono 292 milioni, mentre i cattolici nel mondo sono circa 1 miliardo, ma molti di quelli che vivono nei paesi industrializzati non sono praticanti.
I due “responsabili” citati hanno quindi un’influenza diretta su - al massimo - 1/6 della popolazione mondiale. Ma come, Sartori fa prima un’analisi delle cause prendendo in prestito la metodologia delle scienze sociali e poi fa ragionamenti così grossolani?
La sovrappopolazione ha cause complesse, è stata molto studiata e Sartori ci ha pure scritto un libro (che non ho letto, ma che pare formulare le stesse tesi dell’editoriale). Il politologo quindi saprà benissimo che tutti gli studi demografici legano la sovrappopolazione agli standard di vita. All’aumentare degli standard la popolazione diminuisce. Forse che il motivo della sovrappopolazione è che la maggior parte degli esseri umani vive in condizioni spaventose? Lo sviluppo non pare però un’opzione considerata dall’editorialista: meglio la sterilizzazione. Certo, lo sviluppo porta inquinamento, ma porta anche una diminuzione delle nascite, che Sartori afferma essere la chiave per uscire dall’emergenza ambientale. Arrestare lo sviluppo porta con sé dei grossi quesiti morali, evidentemente troppo impegnativi per essere affrontati da Sartori. Ad esempio: perché un’alta qualità di vita dovrebbe essere riservata solo ad una stretta minoranza della popolazione terrestre? Invece che ridurre la nostra impronta ambientale “la” soluzione è sterilizzare i poveri?
Insomma, la tematica è davvero molto più complessa di come è stata presentata da Giovanni Sartori e francamente concludere il tutto con un bel “colpa di Bush e della Chiesa” mi sembra una sparata con palesi fini politici (spingere la Chiesa a rivedere le proprie posizioni), che - rispettabili o meno - poco hanno a che fare con una discussione seria sull’ambiente e, anzi, servono a distogliere la nostra attenzione dai veri nodi da sciogliere. Quand’anche infatti avessimo convinto il Papa a distribuire pillole anticoncezionali durante l’Angelus o durante le visite in Brasile, il problema non sarebbe certo risolto. E siccome all’ingenuità di Sartori non ci credo, per me è malafede. Al di là infatti delle posizioni di ognuno, la si butta in politica ed il risultato è che non si parla seriamente di ecologia.
verlok
15 ago 2007 - 18:13 - #1Bravo Matteo, ottime riflessioni.
verlok
15 ago 2007 - 18:27 - #2Dimenticavo.
Vorrei dire la mia sull’età media degli ecologisti e, più in generale, dei riformatori (inteso come coloro che vorrebbero cambiare le cose in meglio), e lo farò considerando 2 esperienze personali:
-1-
Cerco di parlare di ecologia a molti conoscenti, ed ho notato che i più ecologici di loro sono adulti, diciamo pure che hanno intorno sopra i 40 anni come afferma Sartori.
I più giovani che hanno letto la mia intervista qui su Ecoblog si sono limitati a dire “che bravo che fai tutte queste cose, se le facessero tutti! Io non le faccio”, altri non comprendono neanche il motivo per cui tenga tanto all’ecologia e mi ritengono un catastrofista, altri ancora cercano addirittura di ostacolare i miei buoni propositi.
A molti giovani ho passato “Una Scomoda Verità”, che pure si fregia dell’Oscar come Miglior Documentario, ma pochissimi di loro l’hanno guardato. Molti si consolano convincendosi che le catastrofi ambientali non toccheranno a loro ma alle generazioni future e, pertanto, possono mantenere lo stile di vita di sempre.
-2-
Faccio parte del Meetup degli Amici di Beppe Grillo di Bologna. Se non li conoscete, tali Meetup si occupano di risolvere localmente problematiche di vario genere, tra le quali anche l’inquinamento. Ho notato che svariati membri del meetup sono, non dico over 40, ma non più giovani, e molti di loro si sono iscritti al gruppo perché hanno un figlio piccolo e vogliono rendere migliore il mondo in cui egli dovrà vivere.
Concludendo, credo che Sartori abbia ragione a dire che sono più gli “anziani” ad interessarsi di tematiche ambientali. Devo però convenire che ultimamente anche tra i giovani l’ecologia sta suscitando interesse.
Speriamo che questo trend si confermi ed aumenti in modo esponenziale.
Buon ferragosto a tutti i lettori.
verlok
15 ago 2007 - 18:39 - #3@matteo: c’è però da lodare Sartori per aver parlato di ecologia in un quotidiano diffuso, ed in modo così completo e conciso.
Non so se sia vero che la sovrappopolazione sia la causa principale dei problemi ecologici… insomma, lo stile di vita consumistico e industriale (produco cotone in USA, fabbrico la maglietta in Cina e la rivendo in USA) è stato lasciato un po’ in disparte.
Per quanto riguarda il prendersela con la Chiesa e con Bush… forse è stata una politicizzazione dell’argomento come dici tu, ma non dobbiamo dimenticare che i suddetti soggetti sono molto influenti sull’opinione di molte persone, e che potrebbero fare effettivamente campagna di sensibilizzazione, al di là della contraccezione/sovrappopolamento, anche a riguardo degli svariati temi ambientali esistenti.
Matteo Razzanelli
15 ago 2007 - 18:54 - #4@verlok #3: sono pienamente d’accordo sul fatto che parlare di ambiente sul Corsera in prima pag. sia una gran cosa e per questo gli ho dedicato un post (”Finalmente il maggiore quotidiano nazionale dedica l’editoriale di copertina all’emergenza ambientale…”).
Sulla seconda osservazione: che Sartori faccia lo “struzzo” pure lui, come dice agli altri di fare? Parla di sovrappopolazione per non parlare di modello di sviluppo? Può darsi. Sicuramente si è fermato in superficie.
Quello che mi dispiace è proprio questo: l’approccio riduttivo senza accennare alla complessità del problema.
#2: grazie della testimonianza, è il tipo di informazione che cercavo dai lettori… spero che raccoglieremo altre testimonianze sull’argomento.
Buon compleanno di Augusto!! :)
da88
15 ago 2007 - 19:03 - #5Il discorso “giovani e ambientalismo” mi pare un po’ forzato; la mia esperienza diretta (frequento ogni giorno amici tra i 18 ed i 35 anni) evidenzia la stessa percentuale di ecosensibili sia fra i diciottenni che fra i sessantenni, è però più facile convincere un ecoscettico diciottenne piuttosto che un cinquantenne a cambiare un’abitudine sbagliata!!!!!
Trovo questo editoriale poco utile, giacchè mi pare che la sensibilizzazione degli italiani verso questi temi sia piuttosto buona. Sono come al solito le istituzioni a latitare, nel mio paese ad esempio vi è una pessima raccolta differenziata e sono tanti i cittadini che se ne lamentano!
cancamilin
16 ago 2007 - 12:31 - #6“Sterilizzare i poveri perchè i ricchi possano consumare di più”
non c’è scritto nel Vangelo, caro Sartori.
Ciao da Cancamilin
Luigi S.
16 ago 2007 - 13:09 - #7sono d’accordo con tutte le osservazioni anche quelle di sartori non sono da buttare…
forse vuole tirare un sassolino, ma il problema non si rivolge se non si cambia modello di sviluppo, e l’economia che è marcia tutta la ricchezza viene prodotta a danno dell’ambiente
per una sola piccola parte di persone. questo è il nodo, che chi comanda il mondo impone agli altri le regole dell’economia. Le banche come la politica solo oligarchie che decidono come esaurire ogni risorsa naturale per aumentare
potere per imporre al resto del pianeta le propie
regole. Nessuno ha interesse a mandare in pensione il petrolio è questa la realtà, 70-100
dollari al barile ci fanno una barca di soldi altri 20 anni, è la logica della speculazione
e del profitto davanti ad ogni cosa…
tutto il resto per questo persone è solo un
effetto collaterale….
Luigi S.
16 ago 2007 - 13:22 - #8Domanda:
Se i soldi le banche centrali li producono dal nulla senza controvalore in oro perchè non ci
sono soldi per finanziare la ricerca e le
energie rinnovabile ? perchè i deficit strangolano
gli stati e l’economia eco sostenibile ?
FrauBlucher
25 ago 2007 - 16:03 - #9Consiglio a tutti di leggere l’editoriale originale dove non si fa menzione alcuna di sterilizzazione, visto che il passo incriminato è probabilmente questo:
“Ma questa speranza è sottoposta a una condizione tassativa: fermare, e anzi fare retromarcia, sulla crescita della popolazione. Volendo, è l’intervento più facile e indolore: basta promuovere con risolutezza l’uso dei contraccettivi. Già, volendo. Senonché la Chiesa cattolica (non le altre religioni) non vuole, il piissimo presidente Bush non vuole, e i demografi (assieme a molti economisti) vogliono sempre più bambini per alimentare le pensioni. Si può essere più irresponsabili e dissennati di così? Non volere i contraccettivi equivale a condannare, nei prossimi decenni, due miliardi di persone a morire di sete, e un altro miliardo a morire di fame.”
Contraccezione e sterilizzazione non sono sinonimi, e la sterilizzazione non è auspicata neppure nel libro di Sartori che tu hai citato, e che ti consiglio di leggere, almeno per darne un giudizio motivato.
AXE
27 ago 2007 - 12:26 - #10un bambino americano inquina 8 volte di più degli altri bambini, quindi io propongo di sterilizzare gli americani.