Il viaggio della Goletta Verde anche per quest’anno è terminato, e oggi vi presentiamo i dati delle ultime quattro regioni toccate dal veliero di Legambiente per verificare lo stato dei mari italiani.
Basilicata. “Acqua pulita in Lucania”, affermano i tecnici della Goletta. Tutti i campioni prelevati rispettano i limiti di legge, anche quelli che lo scorso anno erano risultati leggermente inquinati. A Maratea sono state attribuite le 4 vele della Guida Blu di Legambiente e del Touring Club, per l’impegno nella protezione del paesaggio e del turismo sostenibile. Preoccupa però lo stato dei fiumi lucani e il continuo attacco alle coste da parte dell’abusivismo edilizio. Per garantire la qualità di queste zone è stata fatta la proposta di istituire l’area marina protetta “Costa di Maratea”
Sardegna. Il mare della Sardegna si conferma essere una perla del nostro paese, e infatti sono molte le località premiate dalla Guida Blu di Legambiente e Touring Club con le 5 vele, il massimo riconoscimento. In questa regione tutti i campioni prelevati sono risultati entro i limiti di legge. Fanno eccezione, anche qui e purtroppo senza grosse sorprese, i dati dei prelievi alle foci dei fiumi, risultati molto inquinati.
Sicilia. A questa regione anche quest’anno va il primato del numero di campionamenti effettuati, ben 82, con una situazione piuttosto buona. 89% dei prelievi è risultato pulito, l’8,5% leggermente inquinato. Aumentano però i divieti di balneazione, l’inquinamento dovuto a scarsa depurazione e scarichi illegali, e gli ecomostri lungo le coste. Tutto questo e la cattiva gestione del territorio hanno causato la perdita di chilometri di splendide coste altrimenti a disposizione dei bagnanti.
Ai dati vorrei aggiungere un commento, o meglio ricordare che i dati della Goletta sono basati su campionamenti puntuali che aiutano a fotografare lo stato delle acque in una situazione e in un momento ben precisi. Quindi per loro stessa natura non si sostituiscono ai dati forniti dalle autorità locali o rappresentano un giudizio di balneabilità, ma ad essi si devono integrare e servono per aiutare a individuare situazioni di criticità che devono essere approfondite.
In generale rispetto allo scorso anno si può confermare che lo stato delle acque dei nostri mari è generalmente piuttosto buono. La criticità, come abbiamo visto regione per regione, è portata dai fiumi e dall’inquinamento dell’entroterra, accompagnata in molte regioni da una carenza di strutture per la depurazione delle acque. A complicare la situazione, l’abusivismo edilizio e lo sfruttamento delle coste secondo criteri poco rispettosi dell’ambiente. Non che non si debba andare in vacanza al mare e che non si abbia diritto a servizi per godersi il meritato riposo estivo, tutt’altro, ma lo si può fare senza cementificare e deturpare le coste, cosa che anzi abbruttisce i nostri mari e fa passare la voglia di restare in Italia per le vacanze.
cancamilin
18 ago 2007 - 18:01 - #1Io sono in Sardegna e il mare è bellissimo…
E mi fa una rabbia enorme quando le navi della Tirrenia scaricano la loro immondizia in mare (immaginate un mare cristallino con scarichi di gabinetto firmati logo tirrenia)!
Anche il sindaco di Cagliari si è lamentato ma non è servito…
Proteggiamo le nostre coste!!!
Aihò fortza paris!!!