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Meglio la riforestazione dei biocarburanti

Pubblicato: 20 ago 2007 da lumachina

Commenti dei lettori

efficienza della conversione di varie coltivazioni in biocombustibili

Bruciare combustibili fossili E piantare alberi sarebbe più ecologico che coltivare biocombustibili. A questo risultato sono giunti dei ricercatori della Leeds University e del World Land Trust, calcolando le emissioni durante la produzione dei biocombustibili e comparandole con l’uso di combustibili fossili abbinato alla riforestazione della stessa quantità di terreno agricolo.

L’efficienza della conversione delle coltivazioni in biocarburanti e’ esposta in figura, dove si vedono le emissioni risparmiate per tipo di coltivazione. Anche la conversione di terreni agricoli in foreste, alle nostre latitudini dove l’efficienza delle piante e’ minore che non ai tropici, darebbe risultati migliori della produzione di etanolo da canna da zucchero, barbabietola o mais.

Il punto critico del processo e’ proprio la coltivazione: occorrono mezzi agricoli (che generalmente bruciano combustibili fossili), fertilizzanti (prodotti bruciando combustibili fossili) e terreno (che ospitava altre colture o, peggio, foreste capaci di immagazzinare molta CO2). Il tempo necessario a recuperare le emissioni iniziali e iniziare a “guadagnare” in termini di CO2 varia tra i 50 e i 100 anni. Non abbiamo tutto questo tempo a disposizione e per evitare i problemi climatici che ci attendono in futuro sarebbe quindi meglio adottare altre strategie.

Renton Righelato (WLT) e Dominick Spracklen (Leeds Univ.) sostengono che riforestando le aree ora agricole, che oggi si vorrebbero destinare alla produzione di biocarburanti, si potrebbero ottenere risultati migliori in minor tempo. Basterebbero 30 anni per ridurre le emissioni dalle 2 alle 9 volte di più che adottando i biocarburanti. La riforestazione avrebbe anche alti effetti collaterali, come il mantenimento della biodiversità, la regolazione del clima e la protezione dei suoli da erosione e desertificazione.
Sarebbe anche, ovviamente, auspicabile aumentare l’efficienza dei veicoli.

Via | World Land Trust

» Carbon Mitigation by Biofuels or by Saving and Restoring Forests? on Science
» Forget biofuels - burn oil and plant forests instead. on NewScientist
» Biocarburanti: dubbi sull’impatto ecologico sul CorSera

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9 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di planetx

    planetx

    20 ago 2007 - 11:34 - #1
    2 punti
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    Buono a sapersi. L’avete detto a Lula prima di firmare l’accordo con Bush?

  • gTERPI

    20 ago 2007 - 15:29 - #2
    1 punto
    Up Down

    INFATTI SE FOSSIMO UN PO’ INTELLIGENTI ALMENO COMINCEREMMO UNA MASSICCIA OPERA DI RIMBOSCHIMENTO…I BIOCOMBUSTIBILI LASCIAMOLI AGLI AGRICOLTORI…MEGLIO RIMBOSCHIMENTO E AUTO ELETTRICHE PIUTTOSTO!

  • Profilo di gnaffetto

    gnaffetto

    20 ago 2007 - 17:34 - #3
    3 punti
    Up Down

    molto interessante questo post. me lo salvo per controbattere se qualcuno mi parlera’ dei biocarburanti come alternativa ecologica di grande consumo….
    aggiungo che ad un corso di legambiente a cui ho partecipato, si parlava di biomasse ottenibili dalla cura di foreste o boschi e ma usabili LOCALMENTE e in quantita’ proporzionata. Uno dei pericoli che si potrebbero generare se non si specificasse la parola LOCALE è che la la produzione (mi vengono in mente le stufe a pellet) avvenga da una parte e il consumo (combustione) da un altra, con la mancanza di quel tanto sbandierato pareggio di co2.
    concludo che la migliore energia è quella piu’ facilmente disponibile nel luogo dove la si deve sfruttare (il sole al sud, il vento, l’acqua in montagna, ecc)
    ciao

  • gt

    20 ago 2007 - 20:52 - #4
    0 punti
    Up Down

    gterpi … hai ragione Ca550 !!! hai trovato un pozzo di elettricità o hai inventato la fusine fredda in cantina? no perchè l’elettricità …avrai già pensato a dove prenderla vero?

  • Profilo di da88

    da88

    20 ago 2007 - 21:19 - #5
    3 punti
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    Non capisco perchè si facciano sempre comparazioni esclusive, meglio il rimboschimento che il bioetanolo…
    Io dico meglio il rimboschimento, meglio il bioetanolo/biodiesel in quantità sostenibili per l’agricoltura, meglio il pellet se si produce dalla manutenzione dei boschi, meglio l’eolico dove c’è vento, meglio di tutto dovremmo iniziare a risparmiare!!!

  • Luigi S.

    21 ago 2007 - 13:04 - #6
    0 punti
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    Bella scoperta….

    I biocarburanti sono una grande presa in giro…tirata fuori con le buone intenzioni
    invece produce effetti devastanti aggrava il
    problema. Temo che i biocarburanti siano stati
    tirati fuori solo per interessi forse permantenere stabile il prezzo del petrolio per continuare a mantenere in vita questa fonte
    energetica ancora per molto molto tempo.

    Alberi e foreste aiutano ad attenuare le alterazioni climatiche se queste venissero
    meno…come sta accadendo in parte oggi, gli effetti sarebbero ancora peggiori e
    imprevedibile. Le foreste sono un bene troppo importante per tutti noi.

  • magutzen

    21 ago 2007 - 14:52 - #7
    0 punti
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    Pur essendo estremamente dubbioso sui biocarburanti per i problemi enormi legati alla loro produzione trovo uno studio del genere una semplificazione eccessiva. Non tiene conto dei problemi ora esistenti derivanti dall’utilizzo di carburanti fossili, che non sono solo legati alle emissioni di CO2 ma anche di NOx, SOx, benzene, particolati oltre a devastazioni relative a estrazione, trasporto, raffinazione per finire con implicazioni economiche e politiche globali (comprese le guerre).
    Faccio infine notare che tra i donatori all’Universita’ di Leeds vi sono Chevron, BP, Shell, TotalFinaElf Exploration, Phillips Petroleum Company, BHP Petroleum, Enterprise Oil, Ford, Jaguar, Volkswagen, Toyota.

  • Profilo di gnaffetto

    gnaffetto

    21 ago 2007 - 18:03 - #8
    1 punto
    Up Down

    infatti. ma il post l’ho interpretato non come un incentivazione ad usare ancora i combustibili fossili, ma a ragionare CRITICAMENTE sulle alternative che ci propongono, facendo anche delle comparazioni con quello che c’e’ gia’.
    l’altra associazione, world land trust, mi sembra invece finanziata prevalentemente da donazioni o da piccoli sponsor locali (http://www.worldlandtrust.org/about/accounts2005-summary.htm), avendo quel minimo di autonomia per fare una ricerca “attendibile” (spero…)
    il titolo era chiaro comunque: Riforestazione al posto di biocarburanti.

  • Biodiesel di “picanha”

    22 ago 2007 - 10:23 - #9
    0 punti
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    […] Con questa inaugurazione il Brasile riconferma la propria volontà di diventare il re dei produttori di biocombustibile. D’altra parte le risorse non mancano. “Non esiste alcun paese al mondo – ha detto il presidente brasiliano . che abbia le possibilità di competitività che il Brasile ha in questo settore. Nessun altro pease ha la capacità di produrre biodiesel con i nostri costi. I nostri competitori dovranno accettare la nostra invincibilità!”. Parole forti che ci portano a riflettere sempre di più sulla sostenibilità dei biocarburanti, soprattutto in un paese come il Brasile dove forte è il rischio deforestazione per la creazione di coltivazioni e pascoli. […]