Certo, la soluzione è il (buonissimo) latte crudo alla spina, ma nella realtà di tutti i giorni il supermercato ci pone sempre di fronte a tre confezioni diverse per il latte: il Tetrapak, la bottiglia di vetro e quella di plastica in PET.
Tutti e tre gli imballaggi sono riciclabili (qui alcuni dettagli sul riciclaggio del Tetrapak) ma chi fra questi è più sostenibile? I pro e contro sono diversi: il vetro è pesante e ingombrante, ma sicuramente ha una filiera di riciclaggio più stabile e affidabile di quella del Tetrapak, che a sua volta però è molto leggero e supercompatto. La bottiglia in PET è riciclabile e leggera, ma come tutte le plastiche può essere riciclata solo una volta. Secondo i vostri calcoli (ci sono moltissimi fattori che non ho esposto) qual’è la soluzione vincente?
capracotta
21 ago 2007 - 09:06 - #1Ho votato il vetro perché mi sembra il materiale concretamente più sostenibile, ma (purtroppo) io prendo sempre il latte nelle bottiglie di plastica: non che ne veda molte di bottiglie di vetro al supermercato! :( Il tetrapak, poi, è idealmente riciclabile, ma di fatto non molto…
Abel
21 ago 2007 - 09:14 - #2Ma dove trovate le bottiglie di vetro?
Non giro molto per i supermercati, ma le bottiglie di vetro per me sono un miraggio: se le trovassi comprerei solamente il latte in bottiglia di vetro, perché mi ispira maggiore fiducia (credo sia mano ‘inquinante’).
Larry
21 ago 2007 - 09:47 - #3sarebbe utile sapere quanta energia e materie prime servono a produrre/riciclare una bottiglia di vetro e quanto invece per produrre/riciclare/smaltire una bottiglia di plastica.
harlock
21 ago 2007 - 10:30 - #4“Ecco i costi riguardanti la produzione di una bottiglia di vetro:
- 400 g di sabbia
- 100 g di soda
- 100 g di calcare
- 90 g di gasolio
Ecco i costi riguardanti il riciclaggio di una bottiglia di vetro:
- 0 g di sabbia
- 0 g di soda
- 0 g di calcare
- 10 g di gasolio
(da www.ecocompany.it)”
per la plastica non ho dati ma ragionando sul fatto che sia riciclabile solo poche volte incide in maniera spaventosa sul costo totale di produzione e sul quello energetico.
Per il Tetrapak sempre più comuni cominciano ad avviarlo in cartiera per cui il costo del riciclaggio dovrebbe scendere. Il dubbio piuttosto, per quanto riguarda i poliaccoppiati è la loro reale necessità per tutti i prodotti che lo utilizzano, p.es, se tutto il vino è in bottiglia di vetro, metterlo in brick aiuta a mantenerlo meglio? Non mi sembra.
Lorenzo M.
21 ago 2007 - 12:04 - #5io direi o vetro (però riciclato) o tetrapak (però utilizzando carta riciclata)
SanzoGhenzo
21 ago 2007 - 12:34 - #6Ho votato il vetro perché, oltre alla possibilità di riciclarlo, lo si può riutilizzare.
Purtroppo il vuoto a rendere è una pratica in disuso, guardacaso da quando le bottiglie di plastica hanno preso il sopravvento. Solo un negozietto di birra e altre bevende pratica questo metodo a Trento (che io sappia). Ma ovviamente niente latte ;)
Purtroppo non so quanto gasolio si spenda per sterilizzare una bottiglia, ma di per certo non bisogna calcolare il costo del trasporto, dato che il camion che scarica le bottiglie piene può tranquillamente caricare quelle vuote, ottimizzando così il processo.
Il tetrapack è sicuramente più comodo: peso minore, minore ingombro da vuoto (se schiacciato correttamente), ma prutroppo i poliaccoppiati sono un oltraggio alla natura. Ad oggi non si può ricilcare tetrapack in Trentino. E prutroppo la mia famiglia compra latte in tetrapack! :( Ma a quanto pare qualcosa si sta muovendo anche qui.
harlock
21 ago 2007 - 13:05 - #7@SanzoGhenzo
“Ma a quanto pare qualcosa si sta muovendo anche qui.”
a Gardolo e Meano con il nuovo porta a porta si raccoglie anche il tetrapak tra gli imballaggi, presumo per avviarlo al riciclo. poi in futuro il sistema dovrebbe essere esteso a tutta Trento
MisterVetro
21 ago 2007 - 14:09 - #8Il vetro è sicuramente il migliore…oltre a essere più riciclabile è anche il migliore a livello igenico sanitario…la plastica la metto all’ultimo posto…derivata dal petriolio può rilasciare sostanze tossiche nell’organismo.
marco Beninati
21 ago 2007 - 14:38 - #9bottiglie di plastica biodegradabile no?!
in inghilterra lo fanno, e la bio plastica è un’invenzione tutta italiana!!!
Nicky k
21 ago 2007 - 16:47 - #10ma siete sicuri che la plastica si ricicla solo una volta?
da88
21 ago 2007 - 17:26 - #11Sicuramente vetro, oltre ad essere sempre riciclabile è anche facilmente riutilizzabile, purtroppo questa pratica è ormai relativamente poco diffusa.
Inoltre mi pare il materiale più sicuro per il mantenimento degli alimenti contenuti.
Rigitan's
21 ago 2007 - 19:05 - #12il vetro è un ottima soluzione. però il tetra pak salva il latte dalla luce.
la soluzione migliore però resta l’alluminio.
facile da riciclare, si ricicla al 100%,si ricicla tantissime volte senza perdere la qualità non fa entrare la luce, è economico. lo si dovrebbe usare per molti prodotti, invece della plastica o dello stesso vetro( e naturalmente tetrapak e affiliati).
oltre al riutilizzo dei contenitori, creandone di universali.
da88
21 ago 2007 - 21:03 - #13La bio plastica è una bella invenzione, ma se usata su larga scala non ripropone gli stessi problemi (sfruttamento delle colture) dei biocarburanti?
Alle
22 ago 2007 - 08:12 - #14La dr.ssa Francesca Falconi dell’ENEA di Bologna due anni fa ha fatto uno studio LCA per valutare l’inquinamento del packaging del latte Granarolo, confrontando il packaging in poliaccoppiato e quello in plastica (non c’era il vetro). Lo studio ha rivelato che l’imballaggio in plastica è più inquinante.
La presentazione del lavoro è disponibil anche su internet all’indirizzo http://digilander.libero.it/giabon2/pres/pres_falconi2.zip
eugenio
22 ago 2007 - 08:48 - #15Grazie Alle per il link molto interessante.
Mi ha stupito vedere che nonostante il tetrapak venga dall’Olanda e la plastica venga prodotta a livello locale inoltre e che contenga anche una parte di riciclato, il tetrapak risulti meno inquinante.
peccato solo lo studio non sia indipendente (e’ in collaborazione con granarolo), pero’ sembra cmq serio
Daniel Colm
22 ago 2007 - 23:03 - #16Più che riciclarlo il vetro, cnviene lavarlo come CREDO facciano in Germania con le bottiglie dell’acqua. Si paga un po’ di più al momento dell’acquisto, ma poi questo “in più” viene restituito alla consegna delle bottiglie vuote. Il “in più” in tedesco si chiama “Pfand”.
Vantaggi: Non si hanno rifiuti; puoi mandare il figlio a consegnare le bottiglie così ha già la mancia per la settimana, lui lavora e tu stai a casa; le bottiglie sono tutte uguali così anche le cassette dell’acqua sono standardizzate; si è incentivati a restituirle piuttosto che a buttarle.
Svantaggi: Normalmente se comprano un sacco di bottiglie per volta (i tedeschi bevono un sacco) quindi si usa la macchina che inquina (lo stesso vale per la raccolta differenziata che viene fatta in casa e poi trasportata in macchina in discarica); non ho idea di che genere di detersivi si usino per lavare le bottiglie.
Io ho votato il vetro.
vagabonda
23 ago 2007 - 15:23 - #17sebbene il brik può essere riciclato penso sia meglio il vetro anche se verlok mi ha fatto notare che essendo più pesante,nel trasporto occupa più spazio.
fermo restando che il trasporto è uno dei parametri di inquinamento penso però che per produrre il vetro sicuramente saranno necessari meno processi chimici che per produrre il brik e poi il vetro lo si può riutilizzare tante volte, non è nemmeno necessario sbarazzarsene, fichè non si rompe.
verlok
07 set 2007 - 15:21 - #18Ciao,
ho creato la mappa nazionale dei distributori automatici di latte crudo.
Visitate Milk Maps.