Roma Capitale, approvati gli impianti sciistici: sul mare di Ostia ma Alemanno smentisce

Ostia, il Municipio del Comune di Roma Capitale che affaccia sul mare (nonostante questo non si veda, visto il muro che percorre tutto il lungomare romano) potrebbe diventare l'attrazione sciistica della Capitale.

Se una volta i romani erano costretti ad andare a Roccaraso o sul Terminillo per potersi godere qualche giorno di sci, dal prossimo anno potrebbero avere l'opportunità di sciare ad Ostia, al mare di Roma: nel bilancio 2012 del Comune di Roma, approvato recentemente, è stato inserito il progetto denominato "Realizzazione di un impianto sportivo invernale" tra il lungomare di Ostia e il Parco Urbano della Pineta di Castelfusano (sempre nel Comune di Roma).

Una sciccheria da 1,5 milioni di euro che ha già fatto alzare numerose polemiche tra maggioranza ed opposizione e, fuori dal Campidoglio, di comitati di cittadini ed associazioni.

Ha spiegato a Repubblica Paolo Orneli, consigliere del Pd al Municipio XIII:

Precisamente, nel piano investimenti di Roma Capitale, si tratta del programma MO (municipio XIII), progetto OSS (attività sportive e ricreative), annualità 2012, opera pubblica numero 13 - OP1203100001 "Realizzazione impianto sportivo invernale", finanziato con la voce "concessioni" con una previsione di 1,5 milioni di euro

Tutto vero dunque? Le verifiche di fattibilità fatte nel marzo scorso avrebbero dato esito positivo e si avvierà il progetto; Roma come Dubai, con cittadini "sciatori a casa propria" come sui monti più belli d'Italia?

Probabilmente si; Augusto Bonvicini, consigliere Pdl e presidente della commissione sport e turismo del XIII Municipio, ideatore del progetto (che vorrebbe integrare con un bel casinò proprio dirimpetto alle piste da sci) si dice entusiasta:

Per rilanciare l'immagine internazionale di Roma, Alemanno e i suoi collaboratori hanno pensato che questa opera pubblica deve essere realizzata. Ci saranno due piste, una da 70 e l'altra da 90 metri con gli skilift.

Nella serata di oggi (domenica) il sindaco Alemanno su Twitter spiega:

Non ci sarà nessuna pista da sci a Ostia. La nostra amministrazione non ha mai ipotizzato di stanziare un euro su progetti di questo tipo.

smentendo completamente la notizia. Poco dopo la netta smentita è stata pubblicata dal sindaco anche sul suo sito:

Nel XIII Municipio un project financing che aveva inizialmente proposto una pista di sci è stato ovviamente modificato sostituendo la proposta con un impianto di minigolf.

Cosa c'entri questo con Ecoblog è presto detto: Ostia, un quartiere spesso abbandonato a se stesso dalle istituzioni (ne abbiamo parlato, ad esempio, denunciando non solo che nell'80% degli stabili di Ostia è presente amianto ma che le bonifiche latitano per mancanza di fondi) meriterebbe di più di populisti progetti da mille e una notte; se si pensa che ad ogni pioggia il quartiere (che è più una cittadina) si allaga completamente, che il rischio idrogeologico cui è sottoposta la zona impone degli interventi urgenti (non solo la costruzione di muretti con sacchi di sabbia), che il lungomare è piuttosto un lungo-muro che impedisce ai cittadini il libero accesso alle spiagge (che sono pubbliche ma che il pubblico ormai non riesce più a rivendicare, e secondo me nemmeno gli interessa farlo), se si pensa a tutto questo è evidente che il progetto, sia questo di costruire due piste da sci che andranno integrate con un casinò, sia questo di un minigolf, si commenta da sè.

Ha spiegato, a proposito del progetto sciistico (poi, ribadiamo, cancellato) il consigliere Pdl Bonvicini che:

La pista da sci sorgerà nella pineta in una traversa di via dei Pescatori, vicino all'ospedale Grassi. Il progetto ha già ottenuto ovviamente il via libera di tutti gli uffici competenti e di tutte le istituzioni, dai vigili del fuoco alla foresta. Le costruzioni saranno tutte ecosostenibili. Nessun albero, e dico nessuno, sarà minimamente toccato.

Parole che, visto il degrado che a Roma impera ogni giorno di più, sono sostanzialmente vuote di significato, visto e considerato il sacco di Roma perpetrato negli ultimi 40 anni da palazzinari, cementificatori, trafficatori di rifiuti e cattive amministrazioni: i segnali di buon governo, alla cittadinanza, si danno restituendo il mare ai romani, non permettendo che questo venga privatizzato e contentandoli con un campo di minigolf che, se non rappresenta uno scempio ambientale per la sua "ecosostenibilità" (costruire qualcosa in una pineta prevede necessariamente l'abbattimento di alberi, ma non è questo il punto) lo rappresenta per la storia di questo territorio, che nella sua archeologia è abbandonato alla dimenticanza.

Ad Ostia non servono nè piste da sci nè casinò nè minigolf: serve un mare balneabile, una messa in sicurezza dall'amianto e dal dissesto idrogeologico, una tutela dal malcostume delle discariche abusive, un piano antimafia concreto, la raccolta differenziata e serve l'abbattimento di quel lungo-muro che, ormai, nega il mare ai legittimi proprietari: i romani.

Via | Repubblica Roma
Foto | Flickr

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