“Qui giace un bue”. E’ quanto ha detto il presidente brasiliano Luiz Inàcio Lula da Silva inaugurando ieri il più grande impianto al mondo per la produzione di biodiesel dalla trasformazione di grasso di manzo. Per colorire la presentazione Lula ha odorato il carburante per sentire se sapesse di carne ed ha esclamato: “Questo sa di picanha” (classico taglio di carne del churrasco brasiliano, quello nella foto).
Lo stabilimento è situato a Lins nello stato di San Paolo ed è gestito dalla società Bertin, uno dei maggiori produttori ed esportatori di carne di manzo del Brasile. Un investimento non da poco: l’impianto può soddisfare con la sua produzione il 18% della domanda nazionale di biodiesel. E tutto questo grazie all’impiego giornaliero di 300 tonnellate di grasso bovino al giorno. Inizialmente il carburante prodotto sarà utilizzato per i camion della società stessa e la parte rimanente verrà collocata sul mercato nazionale.
Con questa inaugurazione il Brasile riconferma la propria volontà di diventare il re dei produttori di biocombustibile. D’altra parte le risorse non mancano. “Non esiste alcun paese al mondo – ha detto il presidente brasiliano . che abbia le possibilità di competitività che il Brasile ha in questo settore. Nessun altro pease ha la capacità di produrre biodiesel con i nostri costi. I nostri competitori dovranno accettare la nostra invincibilità!”. Parole forti che ci portano a riflettere sempre di più sulla sostenibilità dei biocarburanti, soprattutto in un paese come il Brasile dove forte è il rischio deforestazione per la creazione di coltivazioni e pascoli.
harlock
22 ago 2007 - 11:35 - #1se i biocarburanti da vegetali sono poco sostenibili, figurarsi questo che deriva dall’ingrasso di carne da macello, attività di cui è risaputo il bilancio negativo di quantità di vegetali utilizzata/quantità di carne ottenuta.
pentolaccia
22 ago 2007 - 12:46 - #2domanda: ma producono biodiesel dagli scarti o allevano per produrre biodiesel?
Rolf Oldeman
22 ago 2007 - 12:48 - #3Orrificante, certo si commincia con rifiuti, poi immagini: Andare al supermercato: 1 pollo. Fine settimana in spiaggia: mezzo maiale. Vacanza in Svizzera: 3 vacche.
planetx
22 ago 2007 - 13:08 - #4che cavolata! meglio investire nella riforestazione dell’amazzonia. Lula, arepijate!
Sandro kensan
22 ago 2007 - 15:09 - #5Due numeri sperando di non annoiare.
Certo che quello stabilimento che può fornire il 18% della domanda interna di biodiesel non è un gran che. Fatti due conti 300 ton di grasso sono più o meno 300 ton di biodiesel (forse meno), quindi serve per circa 365*300 veicoli ovvero per centomila veicoli.
Per esempio in Italia ci sono 34 milioni di veicoli e i centomila sono lo 0.3% dei veicoli italiani. Inoltre occorre considerare che il Brasile è tot più grande dell’Italia, azzarderei che la produzione di biodiesel da scarti di macelleria in Italia possa coprire lo zero virgola zero zero …% del fabbisogno italiano di gasolio ovvero di biodiesel.
cancamilin
22 ago 2007 - 15:34 - #6Grasso che cola
cancamilin
22 ago 2007 - 15:36 - #7Fra un pò faranno il biodiesel dai vecchietti non più buoni per gli ospizi…
Sbaglio o qualcuno sente il fuoco sotto il c. perchè il petrolio sta finendo?
ciao
da88
22 ago 2007 - 16:07 - #8Pensate all’odore di bistecca dallo scarico…
Finchè verrà usato il grasso di scarto, senza forzarne la produzione, sarà un’ottima iniziativa; se ingrasseranno “artificialmente” gli animali per produrre più biodiesel invece sarà pessimo!!!
cancamilin
22 ago 2007 - 16:35 - #9L’odore di bistecca non mi spaventa…
Considerando poi il biodiesel che odora di patatine fritte…
Chi porta il ketchup?
Il mondo sta diventando un fast food
Andreaa
22 ago 2007 - 16:38 - #10Salve a tutti!secondo me questa del biodiesel è una cazzata!soprattutto perchè sicuramente non è economico e secondo me nemmeno tanto sostenibile(ma non si può dire senza dati veritieri alla mano)!comunque il petrolio non sta finendo così alla svelta come si pubblicizza facendo del gran terrorismo mediatico!
cancamilin
22 ago 2007 - 16:42 - #11Il problema è che il petrolio che estrarranno nei prossimi decenni sarà sempre più inquinante e bioclastico… Pensa alle estrazioni nei poli
ecologista
22 ago 2007 - 16:48 - #12si potrebbe usare la carne umana?
Andreaa
22 ago 2007 - 16:49 - #13Non è detto che il contentuto di zolfo o altre sostanze inquiinanti sia maggiore!e anche se fosse esistono appositi processi di raffineria per eliminarle!Cmq non è con il biodiesel da scarti animali che si risolverà il problema energetico
cancamilin
22 ago 2007 - 16:50 - #14Il grasso degli occidentali è + energetico
Sandro kensan
22 ago 2007 - 17:37 - #15Ma il grasso delle liposuzioni finisce in biodiesel?
cancamilin
22 ago 2007 - 17:41 - #16Mii stavamo scherzando e c’è chi pensa già agli usi industriali!
La realtà supera la fantasia
Sandro kensan
22 ago 2007 - 18:33 - #17Scherzando? Ma sai quanti over 100 avrebbero beneficio da una liposuzione? Io la renderei obbigatoria e poi ci farei biodiesel per il trasporto pubblico :)!
cancamilin
22 ago 2007 - 19:19 - #18Basterebbe che tutti risparmiassero una monetina al posto di quelle cose piene di colesterolo che ci piacciono tanto e col ricavato costruire quel famoso pannello solare grande quanto il sahara…
luca-spazio
23 ago 2007 - 09:04 - #19Secondo me sta storia del biodiesel, biobenzina, biometano, biochi+neha+nemetta da mettere nel serbatoio é una grande cavolata
Per Andreaa @10 Il petrolio non finisce e non finira per almeno 100anni, il problema, economico, é quando la domanda supererá l’offerta, e a quello ci siamo veramente vicini…
Tra 50 anni la fame non sarà più del Terzo Mond
01 set 2007 - 09:21 - #20[…] Dito puntato anche contro i biocarburanti. La minaccia per la fine del cibo nel mondo è aumentata dalla grande necessità mondiale di energia che ha portato molti paesi a scegliere di piantare piante per produrre biocarburanti invece di coltivazioni destinate all’alimentazione. L’articolo di The Guardian porta come esempio l’India dove il mercato automobilistico sta molto puntando su queste auto a carburanti eco. Io ricordo invece il Brasile, dove il presidente Lula ha, qualche giorno fa, proclamato a gran voce l’invincibilità competitiva nel settore dei biocarburanti del paese. […]