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Dicerie sull'edilizia a basso impatto

Pubblicato: 31 ago 2007 da lumachina

Commenti dei lettori

edilizia e risparmio energetico

I costi dell’edilizia sostenibile ed energeticamente efficiente sono sovrastimati del 300%. A ritenere costosa la bioedilizia, le caseclima e quelle ben coibentate sono, a sorpresa, proprio coloro che dovrebbero essere esperti del settore: costruttori e agenti immobiliari.

A dare questi risultati e’ una inchiesta del WBCSD (World Business Council for Sustainable Development), basata su questionari a cui hanno risposto 1400 addetti ai lavori. Il costo dell’edilizia “verde” sarebbe, mediamente del 5% maggiore di quello tradizionale, ma quando si chiede “quanto costerebbe in più costruire la casa in modo ecologico?” la media delle risposte si aggira sul 17% in più.
Molto sottostimato e’ l’impatto dell’edilizia nella produzione di gas ad effetto serra. Gli edifici ne emettono il 40%, ma nel settore si crede che la quota sia molto inferiore: il 19% in media.

In media, circa il 20% di chi disegna e costruisce case ha avuto esperienze dirette di efficienza energetica, contro il 9 % di affittuari e proprietari di immobili. 6 ditte di costruzioni su 7 non hanno mai costruito un edificio a basso consumo.
L’esperienza “verde” varia molto geograficamente: il 45% degli architetti e degli ingegneri intervistati in Germania ha preso parte ad almeno un progetto di edilizia a basso impatto, contro il 5 % dei progettisti indiani.

Bruno Lafont, della francese Lafarge, leader mondiale delle costruzioni, spiega che: “L’analisi del ciclo di vita mostra come l’80-85% del consumo energetico e delle emissioni di CO2 di un edificio vengono dal mantenimento di riscaldamento, raffrescamento, ventilazione e utilizzo di acqua calda. Se vogliamo avere un peso nella mitigazione dei cambiamenti climatici, dobbiamo affrontare questo problema. Combinando i giusti materiali con una adeguata progettazione, possiamo ridurre di molto le richieste energetiche degli edifici, aumentare la loro durata e assicurare prestazioni costanti nel tempo.”

Secondo il WBCSD, l’effetto della diffusione di false credenze, proprio tra coloro a cui la gente si rivolge per un consiglio quando e’ in cerca di una buona casa, e’ quello di frenare lo sviluppo dell’edilizia a minor impatto ambientale, a vantaggio di quella “tradizionale”, che spreca inutilmente risorse preziose. Il WBCSD e’ impegnato a diffondere le tecnologie di efficienza energetica nei Paesi in cui, a causa dell’incremento demografico, si prevede un sostanzioso boom edilizio.

Via | TheSietech

» Energy Efficiency in Buildings: Business Realities and Opportunities from WBCSD

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • Pucket

    31 ago 2007 - 08:23 - #1
    0 punti
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    Molto male, in italia siamo messi malissimo a istruzione “ecologica” di progettisti/geometri/ditte costruttrici… bah

  • Profilo di vagabonda

    vagabonda

    31 ago 2007 - 09:24 - #2
    1 punto
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    vorrei fare i miei migliori auguri alla WBCSD spero riesca nel suo intento, ma immagino che dietro questa disinformazioe ecologica gratuita ci devono essere degli interessi molto in alto, perciò sarà ardua impresa.
    su questo sito c’è un modellino di casa ad alta efficienza energetica http://www.politecbuilding.it/DefaultECO.asp
    non è carina?

  • skyvisual

    31 ago 2007 - 10:21 - #3
    1 punto
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    Conosco almeno una trentina di architetti e geometri che straparlano di edilizia a basso impatto e poi l’unica cosa che fanno in concreto è rivendere prodotti “pseudo ecologici”, quali, ad esempio, intonachi naturali. Poi a ben vedere sono sempre a base di cemento….
    Pitture ecologiche, pavimenti in bambù (alla faccia dell’ecologia, ecc.
    La questione è che l’idea della casa ecologica è un grosso affare e ne parlano in molti spesso senza sapere che prima di tutto è un modo di intendere la vita.
    In realtà è solo un gran pretesto per guadagnare un sacco di soldi a sbafo (vedi i tetti verdi per i quali i soliti furboni chiedono almeno 90 euro al mq, contro i 30 che ho speso io più 2 giorni di lavoro per 2 persone….)
    Il mondo è dei furbi, purtroppo…

  • Profilo di Oberon

    Oberon

    31 ago 2007 - 11:34 - #4
    0 punti
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    Quoto in pieno skyvisual, io lavoro in un grande studio di architettura e quando si parla di progetti ecosostenibili il risparimo energetico è sempre un aspetto secondario rispetto ai guadagni immediati. Tutti ne parlano per farsi belli di fronte al pubblico ma sono estremamente pochi i progettisti con un intento ecologico serio.
    Che la bioediliza costi è sicuramente un dato evidente, tuttavia finchè non inizieremo a pensare agli investimenti con una visione del tempo più prolungata ci lasceremo sempre spaventare dalle cifre apparentemente enormi.

  • Profilo di da88

    da88

    31 ago 2007 - 21:18 - #5
    1 punto
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    L’ecoedilizia ha un costo moderatamente più alto solo se chi progetta e costruisce lo fa sempre a regola d’arte; purtroppo da quello che vedo nel Salento, soprattutto le imprese edili costruiscono cercando solo il massimo risparmio.
    A causa dell’ignoranza di geometri e committenti anche le singole abitazioni dei privati, nuove o ristrutturate, utilizzano tecnologie antiquate!