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Tra 50 anni la fame non sarà più del Terzo Mondo

Pubblicato: 01 set 2007 da silvia

Commenti dei lettori

L'uomo e l'arditià In un mondo in cui una parte dei suoi abitanti si ammala e muore di obesità e l’altra si ammala e muore di fame mi trovo a scrivere la notizia di un allarme riguardante una vera e propria crisi di cibo a livello mondiale. Tra le principali cause di questo oscuro futuro i cambiamenti climatici e l’aumento di popolazione. Lo hanno detto una gruppo di ricercatori delle Nazioni Unite riuniti in un Forum in Islanda.

Il ritmo di aumento della popolazione del pianeta è enorme. Tra il 1980 e il 2000 è aumentata da 4,4 miliardi di individui a 6,1. Per il 2050 si prevede il raggiungimento 9 miliardi di persone. Secondo gli studiosi per tenere il passo di questo andamento l’aumento di produzione di cibo, nei prossimi 50 anni, dovrebbe essere pari a quello che si è verificato negli ultimi 10mila anni!

Inoltre, in molti paesi i cambiamenti climatici hanno amplificato gli effetti devastanti dell’utilizzo di pratiche agricole inappropriate e della deforestazione. Il risultato è che i terreni fertili cominciano a scarseggiare. Gran parte dell’erosione del suolo è causata dall’acqua, seguono le inondazioni, l’irrigazione e i venti. Ma anche le pratiche agricole, come l’aratura, danneggiano il terreno. “In alcuni casi – ha detto Andrei Campbell, consulente ambientale australiano – lo sfruttamento del suolo deriva da bisogni dell’uomo in altri casi risponde a logiche di mercato. Così avviene che esistono terre che, ad esempio, sono state messe al pascolo senza che ce ne fosse alcun reale bisogno”.

Dito puntato anche contro i biocarburanti. La minaccia per la fine del cibo nel mondo è aumentata dalla grande necessità mondiale di energia che ha portato molti paesi a scegliere di piantare piante per produrre biocarburanti invece di coltivazioni destinate all’alimentazione. L’articolo di The Guardian porta come esempio l’India dove il mercato automobilistico sta molto puntando su queste auto a carburanti eco. Io ricordo invece il Brasile, dove il presidente Lula ha, qualche giorno fa, proclamato a gran voce l’invincibilità competitiva nel settore dei biocarburanti del paese.

Via | The Guardian

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14 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di cancamilin

    cancamilin

    01 set 2007 - 12:29 - #1
    6 punti
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    Non c’è cibo nel mondo?
    ….
    E perchè gli occidentali sono tutti obesi?

    Scarsità?
    no RIDISTRIBUZIONE

  • chi_io?

    01 set 2007 - 21:28 - #2
    3 punti
    Up Down

    “Allo stato attuale la produzione agricola mondiale potrebbe facilmente sfamare 12 miliardi di persone. Da un altro punto di vista, si potrebbe equivalentemente dire che ogni bambino che muore per denutrizione oggi è di fatto ucciso…”

    Jean Ziegler, UN Special Rapporteur on the Right to Food

  • Antonio G.

    02 set 2007 - 00:57 - #3
    0 punti
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    l’importante è leccare il culo a bush(etta?) e andare a ciucciare petrolio in iraq, per portare altro denaro e altro cibo ai culoni americani….

  • Profilo di Vitol

    Vitol

    02 set 2007 - 12:10 - #4
    1 punto
    Up Down

    Non è solo colpa degli americani (cioé degli statunitensi) ma di tutto l’occidente: considerate che il boom economico dell’Italia tra il 1958 ed il 1963 si è manifestato in campo alimentare con una modificazione dei consumi (sempre meno stagionali grazie all’introduzione dello scatolame e della catena del freddo) e l’aumento della quota dei prodotti carnei, sino ad allora riservati ad i giorni di festa. Questo fenomeno è divenuto tendenza (negli anni ‘70 il moto era “grasso è bello”) ed oggi ai prodotti industriali iperproteici si affiancano paradossalmente quelli “light”.
    Non è dunque necessario aumentare la produzione per sfamare tutti ma, come dicono Cancamilin e Chi_io, si dovrebbe redistribuire quanto già è disponibile riducendo le proteine pregiate, quelle cioé di derivazione animale.
    Alcune domande infine: i nutrizionisti sui mass-media elogiano insistentemente la “dieta mediterranea”, ma perché l’Italia è ai vertici delle statistiche europee relative al numero di soggetti obesi o in sovrappeso? Cosa significa “dieta mediterranea” se contempla alimenti introdotti da altre aree climatiche (pomodori, patate, caffé, mais, tacchino, peperoncino, ecc…)? Forse la vera dieta mediterranea era quella degli eroi omerici (pane-olive-formaggio)?
    Probabilmente c’è bisogno di meno slogan identitari e più buonsenso, anche a tavola.

  • Xanderob

    02 set 2007 - 17:05 - #5
    -2 punti
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    Incolpare i bio-carburanti è da terroristi VERI dell’ informazione. Il problema semmai è dei trasporti, e ancor prima, di uno stile di vita tutt’altro che “conservativo”.
    Quoto chi prima di me ha parlato di RIDISTRIBUZIONE.
    Se poi vogliamo inventare mostri, allora possiamo incolpare chiunque..

  • Monnezza differenziata

    02 set 2007 - 20:51 - #6
    0 punti
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    Perdonate la semplificazione, ma è un pò come una torta, non solo la si deve distribuire equamente (compito della politica e quindi anche nostro), ma si ha, per fortuna, la possibilità di Aumentare questa torta (compito della scienza e dell’allocazione di risorse ad essa destinate, e cioè pur sempre dei politici e quindi ancora una volta, nostro).
    Ma ho l’impressione che solo una catastrofe ambientale di carattere mondiale potrebbe costringere l’uomo ad un rapporto meno “vampiresco” con la natura e con gli altri uomini, ( a meno di non ammazzarci tutti l’un l’altro per un tozzo di pane, beninteso).

  • Profilo di vagabonda

    vagabonda

    03 set 2007 - 09:35 - #7
    0 punti
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    la mia paura è proprio questa arrivare ad ammazzarci l’un l’altro per un tozzo di pane e soprattutto per un goccio d’acqua. poi mi si dice che ho problemi se ho paura a mettere al mondo un figlio sapendo che probabilmente dovrà scontrarsi con questa realtà già me lo immagino come un di quei bimbi tusti a girare su una camionetta armato di tutto punto, a soli 10 anni costretto a trucidare i suoi coetanei o a esserne trucidato a sua volta. non me la sento di essere così egoista solo per il piacere di essere mamma, un figlio non è un gioco bisogna avere la certezza di potergli offrire un mondo migliore. quali sono le nostre certezze?

  • Profilo di AXE

    AXE

    03 set 2007 - 09:40 - #8
    0 punti
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    vagabonda stai esagerando, spesso queste notizie pur vere vengono “teatralizzate” x convincere + persone possibili a cambiare il proprio stile di vita, io sto facendo di tutto x consegnare ai miei figli un mondo vivibile.

  • geppe67

    03 set 2007 - 10:56 - #9
    2 punti
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    nessuno dice che il vero problema è un altro:
    SIAMO IN TROPPI.
    siamo diventati un cancro, un virus per questo pianeta.
    gli stiamo succhiando tutte le risorse possibili.
    potete ridistribuire quanto volete le risorse, ma quando saremo 9 miliardi e poi 12, e poi 15 la terra sarà esausta, non ci sarà più niente da ridistribuire.
    avremo occupato ogni più piccolo spazio disponibile, ambienti naturali non ce ne saranno più.
    l’unica cosa che va seriamente ridistribuita sono gli anticoncezionali

  • Lerajies

    03 set 2007 - 13:20 - #10
    0 punti
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    In qualche modo qualcosa succederà e il nostro numero verrà ridotto e allora grideremo alla catastrofe e daremo in qualche modo colpo all’america(occidente)…cade una meteora?L’america avrebbe dovuto avvistarla e distruggerla.Inondazione?L’america avrebbe potuto far qualcosa e così via…
    Non credo proprio che si possa distruibuire il cibo equalmente…cioè, non è naturale

  • 0 punti
    Up Down

    […] Fonte: EcoBlog […]

  • Profilo di Traveller

    Traveller

    03 set 2007 - 15:36 - #12
    0 punti
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    Straquoto geppe67!!
    E ripeto quanto già detto in 2 aticoli precedenti:
    Scusate…ma se invece il vero problema fosse solo il sovrappopolamento del pianeta? Se arabi e sudamericani smettessero di obbedire a muezzin e preti cattolici e alle donne
    (ma anche agli uomini, ci mancherebbe!) di quei lughi venisse data una seria educazione demografica?
    Se i turbocapitalisti smettessero di rompere i c@#§£$%i con le loro assurde teorie del crescere, crescere, crescere -popolazione compresa- per fare sempre e solo più soldi(loro), non ci sarebbe spazio e risorse per tutti? Mi rendo conto che l’ argomento è off- topic e forse non proprio in linea con l’ argomento del sito: per questo chiedo scusa, ma penso sia un problema strettamente correlato alla capacità della terra e degli uomini di sopravvivere, un problema di cui non si sente parlare e che era già stato affrontato dal famoso “Club di Roma” già nei primi anni ‘70 e le cui conclusioni erano state al tempo opportunisticamente manipolate e travisate.

  • Profilo di Nirvene

    Nirvene

    04 set 2007 - 08:58 - #13
    2 punti
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    Il problema sono i scompensi demografici, il genocidio in Ruanda e originato da un eccesso di popolazione corelato alla disponibilita di risorse.
    Non si puo permettere che paesi con scarse risorse hanno crescite demografiche a due zeri, il problema e all’origine anche della immigrazione, che sposta un problema demografico agli altri paesi, in tutto questo molte le responsabilita dei paesi occidentali e specialmente della chiesa cattolica che in 2000 anni di storia non si e resa conto dell’assurdita dei suoi dogmi.

  • happy_becchino

    08 mar 2010 - 03:31 - #14
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    è stato tutto scelto molto tempo prima, i governanti e le istituzioni che sono i VERI terroristi stanno preparando il suolo per uno sterminio di massa che tra qualche anno ci riporterà tutti all’età della pietro, è già successo più volte in passato, ricordatevi che ci è stato chi vel’ha detto, i governanti sono sottoposti agli alieni che ci vogliono mantenere in un’ignoranza animale perché altrimenti dopo non riuscirebbero più a rapirci e a usare il nostro materiale genetico come noi usiamo le mucche per il latte, ormai è già tutto FOTTUTO non fate più figli è inutile, la morte è alle porte