La Commissione Europea ha deciso di stanziare 500 milioni di sterline per finanziare la costruzione di un reattore nucleare in Gran Bretagna dove studiare l’innesco della fusione nucleare. Questo progetto affianca il reattore sperimentale ITER, in Francia, per cui la CE ha stanziato 5 miliardi di euro.
Il progetto HiPER (High Power laser Energy Research) consiste nel provare a usare un laser per innescare la reazione. Si partirebbe da acqua di mare per ottenere un isotopo pesante dell’idrogeno, il deuterio, da fondere con un altro isotopo dell’idrogeno, il trizio. Il trizio si otterrebbe direttamente dalle reazioni, senza bisogno di andarlo a cercare in natura. Il prodotto finale e’ elio, che potrebbe essere anche rivenduto all’industria.
Il costo energetico e’ sia quello di raggiungere la temperatura di reazione sia quello di contenere la reazione. Gli isotopi cominciano a fondersi sui 10 milioni di gradi, che vengono raggiunti puntando un laser da un petawatt 10.000 volte l’energia disponibile nella rete britannica) su un bersaglio di pochi millimetri. La pressione innesca la reazione. Visto che non esiste un materiale che resti solido a 10 milioni di gradi, il contenimento si deve ottenere magneticamente.
Ci vorranno 7 anni per completare il reattore. Altri per sperimentare, aggiustare, rendere conveniente la reazione e, se tutto andrà bene, tra 20 anni circa la fusione potrebbe essere commercialmente disponibile. (Purtroppo 30 anni fa dicevano che l’avremmo avuta oggi, e ancora mancano le prove che la fusione riesca a liberare più energia di quella consumata…)
» Green light for fusion project on The Times
Andrea Andretti
04 set 2007 - 03:04 - #1Quanti soldi buttati via…
Larry
04 set 2007 - 08:31 - #21) non si tratterebbe di fusione fredda, ma fusione e basta.
2) il NIF in America otterrà i risultati dell’ HiPER con 15 anni di vantaggio, come diceva Andrea qui sopra: soldi buttati via.
Nirvene
04 set 2007 - 08:52 - #3L’energia nucleare ha enormi potenzialita, pero e zavorrata da polemiche e ignoranza, specie dopo cernobyl, che tutto era tranne che una centrale ben gestita, e molti ci hano marciato sopra, specie in Italia rendendo il nostro paese fortemente esposto vero le importazioni di idrocarburi.
pisandlove
04 set 2007 - 08:57 - #4il problema non è il nucleare in se per se….il problema è lo smaltimento delle scorie!!!!!
chi vuole le centrali vorrebbe le scorie sotto casa sua? ponetevi questa domanda perchè è come gli inceneritori….tutti li vogliono ma l’importante è che non sia vicino casa sua….chi vuole la centrale la vuole vicino casa sua?come i cellulari tutti li vogliono ma volete l’antenna accanto a casa vostra?
AXE
04 set 2007 - 09:18 - #5ma ne valeva veramente la pena ?
Gianca77
04 set 2007 - 09:20 - #6rimarco…quanti soldi buttati via..
@Nirvene
già è vero,il nucleare è penalizzato dall’ignoranza che lo circonda..
infatti ignoriamo come gestire le scorie,ignoriamo cosa può succedere a una centrale vittima di un terremoto (vedi Giappone),ignoriamo tutte le lobby che ci marciano sopra e in fondo,personalmente,da ignorante,ignoro il perchè si investano miliardi di euro nel nucleare quando gli stessi soldi,se investiti nelle energie rinnovabili, ci farebbero fare passi da gigante in senso tecnologico…
ma si dai,in fondo quest’ultimo faccio solo finta di ignorarlo…
Giacomo
04 set 2007 - 09:35 - #7la ricerca non deve arrestarsi, perchè il futuro è questo… le fonti rinnovabili da sole nn bastano, a meno che i pannelli solari nn diventino più economici e più efficienti
Lumachina
04 set 2007 - 09:40 - #8Larry, si, mi e’ scappato un “fredda” dopo aver parlato di milioni di gradi… :-)
Da quel che ho capito il NIF e’ un progetto militare, per cui (forse) non si e’ sicuri che i risultati saranno resi disponibili.
Fabio A.
04 set 2007 - 09:55 - #9Se spendessero gli stessi soldi per protare avanti (pubblicamente e per scopi non militari) la ricerca sulla fusione fredda, i nostri problemi energetici sarebbero belli che risolti.
chube
04 set 2007 - 10:26 - #10Mi chiedo quale senso abbia investire in tecnologie che FORSE possono dare un bilancio energetico positivo, che FORSE saranno disponibili tra 20 anni (visto i continui posticipi ottimisticamente direi 40), ma che CERTAMENTE non saranno a disposizione di tutti ma solo dei paesi più ricchi.
Questo progetto lo ritengo un ottimo passatempo per i fisici, doveroso per il progresso tecnologico ma sostanzialmente inutile. Tra pochi anni il petrolio non sarà più economicamente vantaggioso e con il suo declino tutte le economie recederanno, sarà impensabile investire capitali che non ci saranno più in progetti così incerti. E’ meglio prepararsi che fare la faccia stupita quando si spegnerà la luce nel più bello del gioco.
Larry
04 set 2007 - 10:51 - #11Lumachina, si e no, il NIF è un progetto congiunto del Ministero della Difesa e del Ministero per L’Energia: un bel sistema per recuperare fondi da due fronti (mica scemi).
Intanto questi col NIF contano di innescare la fusione con GUADAGNO D’ENERGIA entro 3 anni, l’ITER -se ci va bene- riuscirrano ad accenderlo tra 15!
No name
04 set 2007 - 10:57 - #12Chube il tuo ragionamento fa molta acqua… Intanto l’energia che ci serve da qualche parte la dobbiamo tirar fuori. La fusione NON INQUINA perchè come avete letto anche qui il prodotto finale è l’elio, gas inerte che potete pure respirare. Secondo: paesi ricchi contro poveri? Intanto penso ai miei problemi poi a quelli degli altri. Senza contare che il grosso dell’inquinamento viene dai paesi ricchi.
Terzo, se la fusione avrà successo il petrolio sarà un lontano ricordo e ci sarà crescita non recessione. Se invece non ci sarà la fusione quando il petrolio sarà finito allora tutti gli individui che fino ad oggi hanno protestato per il nucleare, nel momento in cui non avranno più corrente nelle case scenderanno in strada per chiedere centrali nuove.
Son tutti bravi a protestare senza proposte concrete. Molti “estremisti” invece non pensano al fatto che oggi una centrale nucleare in meno equivale a 3-4 centrali a petrolio/carbone in più, non certo a file di pali eolici o a KM quadrati di pannelli solari.
chube
04 set 2007 - 11:50 - #13@No name: di solito non rispondo a critiche così scontate da persone anonime ma per te farò un’eccezione perché ogni critica è benaccetta se da spunto a chiarimenti.
- Per prima cosa ho criticato l’idea di fusione calda per le sue incognite, troppe per sperare in una soluzione definitiva.
- Non ho tirato in ballo la questione inquinamento, quindi non è pertinente nel discorso.
- Pensa pure per te, ma ti ricordo che la Terra è una biosfera ed i problemi degli altri sono anche tuoi. La soluzione energetica deve essere economicamente accessibile a tutti per essere efficace, altrimenti i “paesi ricchi” alimentati a fusione fredda moriranno dell’inquinamento delle centrali a carbone dei “paesi poveri” i quali, ti ricordo, producono (ed inquinano) sottoprezzo per i ricchi.
- Secondo te il petrolio è solo energia? La plastica, i solventi, i fertilizzanti e tutti i derivati con cosa li sostituisci? La tua visione ristretta del problema non ti permette di capire che siamo di fronte ad una crisi di sistema e non solamente energetica. Gli investimenti vanno fatti per creare un’alternativa alla chimica fossile e non solo alla produzione energetica.
- La proliferazione delle centrali a carbone/petrolio in Cina (suppongo che tu ti riferisca a questo) di certo non si fermerà oggi se tra 20 anni si prevede ci sarà un prototipo funzionante di fusione fredda. Mi pare più sensato puntare subito su energie rinnovabili che stanno divenendo anno dopo anni sempre più convenienti.
Per approfondire l’argomento petrolio consiglio la lettura del libro Best Before di Eugenio Benetazzo.
No name
04 set 2007 - 12:19 - #14@chube: Ho dei problemi con la registrazione perchè ho sbagliato mail…
Rispondo ai vari punti:
1 e 2: è ovvio che ci sono delle incognite come in qualunque tecnologia mai inventata. Quello che non bisogna fare è tarpare le ali ai ricercatori che SICURAMENTE (imho) troveranno le soluzioni più sicure. Normalmente in queste cose il problema sono i politici, non certo gli scienziati. Voler bloccare ricerche così solo per motivi di soldi equivale secondo me a tornare a tempi oscurantisti e ideologici.
Poi come fai a dire che che l’inquinamento non centra nulla? è tutto li il problema, fosse solo una questione di prezzi andremmo a carbone, altro che fusione. invece essendo la fusione pulita vine epreferita come strada di lungo periodo.
2. Quando parlo di inquinamento mi riferisco agli inquinanti classici: Idrocarburi incombusti, composti aromatici, polveri, ossidi di azoto e monossido di carbonio. roba tossica che ha effetti diretti sulla salute umana. Tutti questi inquinanti hanno portata limitata e in grandissima percentuali hanno effetti nei luoghi dove sono prodotti ( esempio banale, le polveri sottili rimangono nelle città dove sono prodotte, non vanno certo nelle campagne ). Quello a cui credo ti riferisca tu è la CO2, che non è un inquinante ma un gas serra. respiri CO2 da quando sei nato ( e da quando è nato l’uomo ) e questo non ha effetti sulla tua salute. Ridurre la CO2 è questione planetaria, ridurre gli inquinanti è un affare che riguarda solo i produttori di inquinanti. La fusione li riduce entrambi, quindi si starà molto meglio nei pressi delle centrali e anche nelle città ( ipotizzando macchine elettriche o a idrogeno da elettrolisi ).
3. Ormai le bioplastiche sono una validissima alternativa e si adattano molto meglio allo stile di vita attuale. La plastica era una rivoluzione perchè durava in eterno. Oggi invece la bioplastica ha successo proprio per il contrario. La capacità produttiva c’è e i clienti pure. qui è questione di pochissimo tempo.
4. è vero che le rinnovabili funzionano ma perchè poi ci sono opposizioni così forti a pali eolici e dighe? E poi, seconda domanda, pensi davvero che le sole rinnovabili bastino per lo sviluppo della Cina? ovviamente con l’efficienza attuale no… QUindi piuttosto che petrolio o carbone meglio il nucleare a fissione. Riguardo alle scorie il ragionamento che faccio io è questo: preferisci che gli scarti siano diffusi in atmosfera e respirati ogni giorno ( oltre a causare effetto serra) oppure li preferisci rinchiusi in un unico deposito super controllato e confinato con cui non verrai mai in contatto? la risposta è semplice: in un caso subisci gli effetti dell’inquinamento tutti i giorni, nell’altro non lo subisci per niente.
Alexio
04 set 2007 - 12:49 - #15C’é un unica soluzione a tutti i problemi da voi discussi. E il primo paese che ci arriva diventerà la prima potenza mondiale. Tutti i soldi di questi progetti dovrebbero essere dirottati per realizarne un unico utopico e forse troppo futuristico per i governi attuali: ascensore spaziale. Energia pulita, smaltimento scorie, quantità illimitata di risorse minerarie.
Ma forse per i sconvolgimenti economici che produrrebbe sarà per colpa di pochi un progetto irrealizzato.
No name
04 set 2007 - 13:24 - #16Non sarebbe male… Avremmo trovato anche la soluzione alle scorie da fissione. Le spariamo sul sole dove tanto è già pieno…
Proust
04 set 2007 - 13:46 - #17beh qui si parlava di deuterio… il “nocciolo di curvatura” dell’Enterprise non va mica a deuterio?
:D
Fradetti
04 set 2007 - 13:48 - #18Tutti fuori dalla centrale a respirare l´elio e parlare con la vocina tipo paperino :D :D
Zak
04 set 2007 - 14:59 - #19OT:
@proust: veramente va a Dilitio :P
Quartz
04 set 2007 - 14:59 - #20@nirvene: “specie dopo cernobyl, che tutto era tranne che una centrale ben gestita,”.
Non capisco molto, secondo te allora sarebbe semmai delle centrali sicure che bisogna preoccuparsi? :)
Ben vengano i finanziamenti alla fusione invece…
E le politiche per le rinnovabili possono anche ad essere a costi bassi ormai, ora che il mercato ha fiutato l’affare (non vedo perché opporre le due cose). Semmai è la volontà politica che ancora scarseggna…
Quartz
04 set 2007 - 15:03 - #21@Larry: si vabbé, supponiamo anche che ci arrivino prima di noi, allora ce la facciamo spedire per posta poi l’energia? Pensi davvero che comprarla e trasportarla sarebbe comunque più economico?
Proust
04 set 2007 - 15:14 - #22OT
Zak:
la reazione materia/antimateria funziona con deuterio ed antideuterio, i cristalli di Dilitio servono per stabilizzare la reazione essendo il Dilitio l’unico elemento conosciuto che non reagisce con l’antimateria.
tiè hahahaha
mo basta però che ci cacciano a calci ;)
Larry
04 set 2007 - 15:29 - #23Quartz,
si compra la tecnologia, il progetto, mica per forza bisogna fargli poi la guerra per portargliela via (ammesso che vi siano dei buoni rapporti)
oppure si copia, a Napoli sono bravissimi!
Energia Domani » Fusione Nucleare: un proto
04 set 2007 - 17:17 - #24[…] Fonte: EcoBlog […]