Ginkgo ombrello riciclabile al 100% in polipropilene

Vine da dire vedendo Ginkgo: ecco l'ombrello che ci mancava! perché è riciclabile al 100% essendo in polipropilene, flessibile e resistente a urti e vento. Lo ha progettato Gianluca Savalli ingegnere con Federico Venturi designer e voluto dall'Acceleratore d'impresa della Fondazione Politecnico di Milano. Insomma abbiamo davanti a noi il chiaro esempio di come il design e i designer possano effettivamente mettere in pratica lo stile dalla culla alla culla, dove ogni materia è scelta per progettare oggetti che non finiscano in discarica ma che al termine del loro ciclo siano riconvertiti in nuova materia prima da riusare.

Il concetto dalla culla alla culla ci porta a considerare il fatto che ogni anno un miliardo di ombrelli si rompono o si perdono e questa cifra enorme è costituita da singoli oggetti costruiti con materie prime come ferro o poliestere che trovano molto spesso posto in discarica o nell'inceneritore, se non nell'ambiente piuttosto che nella filiera del riciclo.

Un ombrello è composto da circa 240 grammi di ferro e se fosse recuperato tutto il ferro del miliardo di ombrelli che si gettano via o si perdono ogni anno si costruirebbero ben 25 torri Eiffel! Converrete che sono cifre enormi.

Ginkgo dunque cerca di occupare questo ingombrante spazio di spreco proponendosi come riciclabile e resistente e peraltro premiato con l'Idea to Product Competition Italy 2011. Stecondo step di savalli e venturi affiancati da marco Righi ingegnere gestionale sarà creare una start up.

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