Amianto, al via domani a Venezia la II Conferenza governativa

Fino al 1992 l'Italia è stato il secondo produttore europeo di amianto, con oltre 3,7 miliardi di tonnellate di asbesto grezzo estratto, prodotto e commercializzato in tutto il Paese (non c'è regione d'Italia in cui l'amianto non sia presente): l'asbesto, una fibra resistente, isolante, duttile e malleabile e che garantiva introiti considerevoli, bandito proprio nel 1992, oggi avvelena persone e luoghi lungo tutto lo stivale.

Secondo il dossier "Eternit Free, 2010 - 2012" sono 75.000 gli ettari di territorio italiano interessati dalla presenza dell’amianto per i quali è urgente un Piano di bonifica ministeriale: domani a Venezia prenderà il via la seconda conferenza governativa (la prima fu nel 1999) sull'amianto e le patologie correlate; denuncia Legambiente:

A 20 anni dalla sua messa al bando l'amianto continua a causare oltre 2mila vittime all'anno; 34.148 sono i siti ancora da bonificare per oltre 32 milioni di tonnellate di amianto sparso in tutto il Paese con cave di materiali contenenti la pericolosa fibra ancora attive.

L'evento della Conferenza governativa, atteso trepidamente dalle numerose associazioni contro l'amianto (da Legambiente all'Associazione Familiari Vittime dell'Amianto), è stato richiesto al ministero della Salute proprio dalle associazioni, che tuttavia non sono soddisfatte di come è stato organizzato:

Il nostro obiettivo era una conferenza con gli esposti, non sugli esposti, come rischia di diventare invece visto il poco spazio lasciato alle associazioni.

Ogni anno in Italia circa 900 persone muoiono per mesotelioma pleurico, ma la forbice è destinata ad allargarsi sempre più prima di raggiungere l'apice di mortalità che rende evidente

L'importanza di un'efficace sorveglianza sanitaria ed epidemiologica per gli esposti, insieme alla ricerca clinica e il risarcimento garantito per le vittime, ma occorre intervenire anche in termini di prevenzione

La lentezza delle bonifiche è un altro punto dolente della situazione italiana: secondo le associazioni, ai ritmi attuali l'Italia potrà definirli libera dall'amianto solo nel 2100, nonostante il IV Conto energia garantisca l'extra incentivo per sostituire l'eternit con impianti fotovoltaici grazie al quale, solo nel 2012, sono stati bonificati oltre 25 milioni di mq di eternit, provvedimento tuttavia cancellato dal V Conto energia; il 75% dei rifiuti prodotti, 286mila tonnellate di amianto, secondo i dati Ispra, vengono spedite in Germania perché in Italia mancano discariche dedicate, con alti costi di trasporto e per gli interventi di bonifica.

Sarà dunque un'opportunità per parlare di quella vergogna italiana chiamata amianto, che continua a mietere vittime nonostante la messa al bando vent'anni fa: nemmeno Chernobyl ha garantito uno scempio simile.

Via | TmNews
Foto | Flickr

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