Vivere di gioielli riciclati

carpe diem bijioux - i gioielli di Sara

Questa settimana, per la serie "vivere di ecologia, vi presentiamo il caso di Sara, una ragazza che vorrebbe trasformare il suo artigianato artistico in una fonte di reddito, oltre che nel veicolo di idee ecologiche come il dare nuova vita ai rifiuti.

Sara, che cosa vendi?
Vendo bijoux (orecchini, collane, ciondoli, anelli e bracciali, spille e fermagli per capelli).

Dove trovi i materiali che usi?
Quando ho iniziato acquistavo la maggior parte del materiale su internet; e tutt'ora è cosi per quanto riguarda perle perline fili minuterie ecc...; da alcuni mesi però sto risparmiando in quanto creo eco bijoux, cioè riciclando bottiglie di plastica, dello shampoo o altri oggettini che mi ispirano per diventare orecchini o ciondoli.

A che cosa ti ispiri per i tuoi gioielli?
Mi ispiro a me stessa, grazie alla mia fantasia, sono una che quando cammino per strada sto pensando a un nuovo modello di collana oppure prima di addormentarmi mi viene un'idea innovativa.
Certo essendo molto visiva e amando tutte le arti visive, senza rendermene conto incamero quel che vedo e poi lo rielaboro con la fantasia. Mentre in parte le creazioni nascono improvvisando, per errore quando infilo un pezzo di plastica dentro ad un altro.

Come è nata l'idea di aprire una attività ecologica?
In realtà l'idea sta nascendo, per ora è solo tramite internet. Comunque amo la natura, gli animali, l'ambiente e vorrei se possibile fare anche un minimo per contribuire a salvaguardarlo. Inoltre creare da materiali riciclati o poveri è una cosa che mi affascina da sempre, un po' come il sogno di vedere una vecchia casa abbandonata, trasformata in villetta! Infine mi affascina l'inconsueto, e queste creazioni vorrei che lo fossero fino all'esagerazione... pensa alla creatività e alla moda ecc... dei londinesi!

Che difficoltà hai incontrato?
Avendo appena iniziato, la difficoltà è farsi conoscere e avere pubblicità a costi bassi. Inoltre molti scelgono modelli classici e di moda o semplici e non comprendono il valore di creazioni originali, non le indosserebbero, forse perché non sanno osare, o perché non sono di moda. E' il limite e al contempo il pregio dell'artigianato, l'opposto del pezzo industriale conosciuto in quanto disponibile in grandi quantità.

Che tipo di persone vengono a comprare da te?
Varie, donne più attempate che richiedono un bijoux classico, teen ager che cercano un orecchino glam, ragazze intorno ai trenta che amano sia il classico, che l'innovativo, dato che i modelli sono tanti cerco di soddisfare un po' tutte le esigenze.

Che cosa cercano i tuoi clienti?
Cercano qualità e originalità in rapporto ai prezzi che sono ponderati; per quanto riguarda i materiali, alcune persone richiedono prodotti anallergici (nichel free) ma non ho incontrato problemi per materiali come la plastica.

Che tipo di pubblicità fai?
Pubblicità su internet, scambio link banner e in futuro aprirò un punto vendita e sfrutterò anche altre forme pubblicitarie (tradizionali).

Hai concorrenza?
Si e valida. Ma ho il vantaggio del pezzo unico essendo artigianato. Chi compra da me sa che quel modello lo possiede solo lei.

Che cosa metti in vetrina?
Tutte le mie linee e collezioni dato che sono tutti pezzi differenti.

Come pensi si svilupperà il tuo business?
Penso che per avere successo bisogna fare moltissima gavetta, magari più in là, avendo più tempo, potrò portare i miei lavori in giro nelle grandi città e officine della moda e rendere visibile il marchio. Ma internet non è da sottovalutare, molti hanno avuto successo, e hanno iniziato con un piccolo portale, altri riescono a vendere su e-bay!

Vuoi raccontarci la storia di un tuo articolo "speciale"?
Mi è sempre appartenuto il bisogno di inventare con materiali poveri, riciclando, risparmiando, non mi piace il consumismo l'usa e getta!
Per di più forse per quel senso edonistico che ci appartiene, volevo rendere noto o mostrare al mondo che un oggetto inutile dimenticato o peggio un rifiuto ambientale, possa divenire il più prezioso gioiello da indossare.
E' mia abitudine acquistare bobine di carta grosse per fare le pulizie domestiche. Quando la carta finisce resta la bobina che la avvolgeva che è un cilindro di cartone durissimo, ottimo per farne un grande bracciale.
Cosi' nasce l'idea del bijoux. Ho pitturato con acrilico il cartone , avvolto intorno dei fili di ferro lunghissimi, (ricordo ancora i dolori ai polsi e alle dita) e lucidato il tutto con del fleting.
Dopo circa 5 ore il bracciale era finito.
Risultato: bellissimo, spartano metallico e pesantissimo!!!
Non so se riuscirò a vendere questa parte di me.

Sara, grazie mille per averci raccontato la tua esperienza e buona fortuna per la tua attività!

» I gioielli di Sara si trovano sul suo sito: carpe diem bijoux

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