Clima, l'Agenzia europea per l'ambiente: anche l'Europa ha la febbre

Lo aveva detto anche il National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA): questo è l'autunno più caldo mai rilevato dalle strumentazioni; all'istituto statunitense si è unito il coro anche dell'Agenzia Europea per l'Ambiente (AEA), che nel suo ultimo rapporto mostra il caro Vecchio Continente alle prese con un riscaldamento record di 1,3 gradi in più negli ultimi dieci anni rispetto alla media del periodo pre-industriale.

Ha spiegato Jacqueline McGlade, direttore esecutivo di Aea:

Questo rapporto non fa che confermare i documenti degli esperti dell'Ipcc (Intergovernmental panel on climate change) e altre ricerche scientifiche.

Secondo il rapporto Aea la febbre Europea non è unicamente sui mercati finanziari: il riscaldamento globale incide, e molto, sulla qualità dell'ecosistema europeo; i continui allarmi lanciati dagli esperti, che mal si sposano con pratici atti di politica ambientale (è quanto denuncia un'analisi del Programma Onu per l'Ambiente), non arrestano le emissioni di gas serra, che continuano a crescere (oggi si stima siano il 14% in più di quanto non dovranno essere nel 2020).

L'obiettivo è mantenere la febbre del pianeta bassa, entro i due gradi, nel secolo che stiamo vivendo: la "soglia critica" paventata dagli scienziati è proprio legata a quei due miseri gradi, che poi tanto miseri non sono: i ghiacci della Groenlandia hanno raddoppiato il ritmo di scioglimento dal 1990, mentre i ghiacciai alpini hanno perso due terzi del volume dal 1850, un trend che non da alcun segnale di inversione.

L'Italia, paese ponte tra Africa ed Europa, è tra quelli che maggiormente risentono dei cambiamenti climatici:

La specifica topografia dell'Italia, con vari chilometri di coste e zone montuose la rende potenzialmente più vulnerabile di altri Paesi europei. L'area mediterranea e' sottoposta a ondate di calore, siccità, riduzione del flusso dei fiumi, ma anche ad un riscaldamento maggiore del mare rispetto al resto del mondo.

ha spiegato il direttore dell'Aea McGlade, la quale auspica che si affrontino nel breve periodo i problemi di mitigazione e di adattamenti ai cambiamenti climatici.

Vista la velocità del fenomeno, nel corso della nostra vita affronteremo di certo una delle soglie considerate critiche nel dibattito scientifico e questo richiede una considerazione seria da parte di governi, industria e società civile.

Via | Agenzia Europea dell'Ambiente
Foto | Flickr

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