Rifiuti, "Ridurre si può 2012" un modo per ovviare agli sprechi

Da domani a domenica Legambiente ha organizzato le giornate "Ridurre si può", un occasione per imparare a ridurre il proprio impatto sul pianeta evitando sprechi inutili: mercatini del baratto, laboratori creativi sull'arte del riuso e tante iniziative sparpagliate per l'Italia, Ridurre Si Può è la campagna annuale che Legambiente organizza per sensibilizzare proprio su questo strategico punto.

L'Italia, un paese in cui la differenziata latita (la media nazionale vuole ancora il 50% dei rifiuti gettati nelle discariche) e in cui la cultura del riuso va riportata in auge dopo decenni di sonnacchiosa latenza, ha la necessità urgente di imparare "l'arte" del riuso e del riciclo: un paese sprecone e un po' puzzolente che per cambiare rotta ha bisogno di tanta forza di volontà.

La produzione nazionale dei rifiuti urbani si è attestata nel 2010 a circa 32,5 milioni di tonnellate, con una crescita dell’1,1% rispetto al 2009. Un trend decisamente negativo, visto che dal 2000 al 2009 la produzione italiana di rifiuti è aumentata del 6%, mentre è diminuita nel resto d’Europa del 2%, con punte del 9% in Germania e Regno Unito.

La differenziata, in aumento, sta contribuendo alla riduzione di questo gap di civiltà con l'Europa, ma gli aspetti critici su cui bisogna intervenire sono tantissimi ancora:

In questi Paesi la riduzione dei rifiuti è una sfida affrontata dai Governi in modo efficace con la leva economica, e non è solo un pallino degli ambientalisti

si legge sul sito di Legambiente, che pone sotto i riflettori innanzitutto gli imballaggi: la "cultura" del packaging in Italia non esiste, si tende a plastificare, incartare, imballare, impupazzare incarti che nella maggior parte dei casi occupano un volume maggiore (con un peso maggiore) dell'oggetto incartato: una follia.

Il 60% del volume e il 40% del peso dei rifiuti degli italiani è costituito da imballaggi. Non sono sempre indispensabili alla conservazione e al trasporto dei beni ma troppo spesso utili solo a una maggiore visibilità del prodotto, finiscono dalla busta della spesa direttamente nella spazzatura con un impatto non solo ambientale: gli imballaggi li paghiamo 2 volte, con l'aquisto e per smaltirli!

Preferire i prodotti alla spina, la frutta e la verdura sfusi, evitare tutti gli involucri inutili sono alcuni accorgimenti che tutti possono adottare per cominciare ad affrontare il problema che, tuttavia, resta governativo; qui potete trovare tutti i mercatini e le iniziative che Legambiente organizzerà questo finesettimana in Italia per sostenere Ridurre Si Può 2012.

Un'occasione da non perdere.

Via | Legambiente
Foto | Flickr

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