Ilva, la Procura non cede: "No al dissequestro"

Un nuovo "no" dalla Procura di Taranto sul dissequestro degli impianti Ilva, un "no" che potrebbe avere ripercussioni pesanti sul fronte occupazionale, come paventato dall'azienda nei giorni scorsi: il parere negativo sull'istanza di dissequestro presentata da Ilva per gli impianti dell'area a caldo è stato già depositato alla cancelleria del gip Patrizia Todisco, che deciderà definitivamente in settimana.

Gli inquirenti, nelle poche pagine di motivazione del loro "no", spiegano che qualora l'azienda intendesse eseguire i lavori di risanamento (non è prevista, quindi, la ripresa della produzione in alcun modo) sugli impianti sotto sequestro dal 26 luglio non avrebbe che da chiederlo ai custodi giudiziari.

Il braccio di ferro infinito tra Ilva e la Procura di Taranto è ormai giunto ad un punto critico.

Mi aspetto che l'Ilva rispetti gli impegni assunti con l'Aia. Sul contenzioso tra Ilva, procura e gip, sul tema del dissequestro, non entro nel merito della vicenda.

Preferisce rimanere sui generis il ministro Corrado Clini, ma la Procura è ferma anche sulle controperizie presentate da Ilva, che dimostrerebbero l'insussistenza dell'emergenza ambientale:

solo consulenze di parte

è il laconico e tagliente parere della procura, che in questo modo pone un punto sul discorso: le perizie elaborate nel corso dell'incidente probatorio dello scorso 30 marzo sono considerate superpartes, a differenza di quelle Ilva, e mostrano un quadro diametralmente opposto a quello presentato dall'azienda.

I sindacati sono ora sul piede di guerra:

Sono gravi e inaccettabili le dichiarazioni dell’Ilva sulla possibile chiusura dello stabilimento di Taranto. E’ urgente la convocazione da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Relativamente alle doverose ed urgenti bonifiche, il ministro Clini ha annunciato ieri di essere orientato a scegliere una figura istituzionale (il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, per dirla chiaramente) che vesta gli scomodi panni del commissario alle bonifiche

la sede della cabina di regia della bonifica sarà nell'ex sanatorio. Lì lavoreranno insieme al risanamento della città Ispra, Arpa, Commissario, soggetto attuatore e Centro Salute e Ambiente

ha spiegato Clini.

Il 15 dicembre invece si terrà a Taranto una manifestazione contro l'inquinamento e a tutela dei diritti dei lavoratori del polo siderurgico; la scelta della data non è casuale: il 14 dicembre infatti lo stabilimento potrebbe chiudere, come paventato dal presidente Bruno Ferrante nei giorni scorsi.

Via | Ansa

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