Rifiuti di Roma, gli investimenti sbagliati

Il sindaco Alemanno, con il bando presentato da Ama che prevede l'esportazione di 1200 tonnellate di rifiuti al giorno verso paesi terzi, per far fronte all'emergenza rifiuti di Roma, ha lanciato una sfida decisamente importante al Ministero dell'Ambiente.

L'extrema ratio, per usare un termine del sindaco, è infatti, per il ministro Clini

un messaggio molto negativo che l'Italia da all'Europa e un provvedimento paradossale

Una linea sulla quale si avvicina anche Legambiente, che ha spiegato come quei 100 milioni stanziati per l'esportazione dei rifiuti sarebbero abbastanza per avviare la raccolta differenziata in tutta la città di Roma.

Insomma, la carne al fuoco è moltissima, i tempi stretti e il timore di vedere i rifiuti a via Nazionale, scenario descritto da Clini e dal commissario all'emergenza Goffredo Sottile, è sempre più forte. Ma Roma ha decisamente bisogno di altro; Alemanno ha spiegato, sensazionalisticamente, che

La scelta di aprire una gara per portare i rifiuti all'estero è solo l'extrema ratio per evitare di continuare a conferire rifiuti tal quale dentro la discarica di Malagrotta o quella di Monti dell'Ortaccio che dista poche centinaia di metri. Con il Piano regionale della Regione Lazio, che ha stabilito che l'Ato è esteso a tutto il territorio provinciale di Roma, sono due anni che chiediamo a tutte le istituzioni sovraordinate, dalla Provincia di Roma al ministero dell'Ambiente, di individuare siti idonei e impianti per smaltire i rifiuti che fino a ora vengono scaricati a Malagrotta

Un Piano regionale totalmente inadeguato, che prevede investimenti in direzioni sbagliate (come nell'inceneritore di Colleferro o nella società pubblica Lazio Ambiente Spa, creata dalla giunta Polverini, costata già svariati milioni di euro e sostanzialmente completamente inutile, visto lo stato attuale delle cose), ma anche un discostarsi da numerose responsabilità del Campidoglio, che in quasi cinque anni non ha fatto granchè (la percentuale di differenziata è aumentata di 3 punti percentuali di media e la situazione ambientale è ancor più drammatica di prima) e che in prima battuta aveva avallato la soluzione di Monti dell'Ortaccio.

Secondo quanto comunicato da Ama, il bando prevede che

la spesa complessiva massima presunta di euro 100 milioni e 800mila euro, omnicomprensiva ma al netto dell'Iva se dovuta, gravera' sul budget aziendale come segue: anno 2013, euro 63 milioni, 31.5 per la gara e 31.5 milioni per la procedura negoziata; anno 2014, euro 37 milioni e 800 mila

Una spesa, secondo Legambiente, assolutamente folle:

Quello dei rifiuti all'estero è un nuovo scandalo, è folle che il sindaco Alemanno voglia spendere 100 milioni di euro dei cittadini romani per questa assurda operazione, quando con quella stessa cifra tutta la città potrebbe passare al porta a porta, far schizzare in alto i numeri della differenziata e ridurre enormemente la mole di rifiuti da trattare, seppellire o bruciare, chiudendo discariche e inceneritori

Foto | Flickr

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