Logo Blogo

L’Italia si apre alla ricerca sul nucleare di IV generazione

Pubblicato: martedì 18 settembre 2007 da silvia

Centrale nucleare Il ministro dello sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, aveva precisato qualche giorno fa la sua distanza dal pensiero di Casini a favore del nucleare sottolineando come il nostro Paese non ha le condizioni, nemmeno economiche, per l’avvio di un piano di produzione nucleare. Bersani aveva però dimostrato l’interesse di “partecipare alla ricerca europea e internazionale sul nucleare di quarta generazione, in grado di risolvere la questione del combustibile irraggiato che potrà comunque diventare realtà in una prospettiva di medio-lungo periodo”.

Il ministero ha infatti reso noto che l’Italia ha partecipato, ieri a Vienna, alla riunione ministeriale della Global Nuclear Energy Partnership. Usa, Francia, Russia, Cina e Giappone sono gli organizzatori di questo meeting per la ricerca di un nucleare sicuro e il nostro Paese ha assicurato la propria presenza come osservatore. Il sottosegretario del Ministero, Marco Stradiotto, che ha partecipato alla riunione, ha assicurato l’esclusione di un ritorno al nucleare nel breve-medio periodo. Stradiotto ha anche ricordato il problema dei rifiuti degli impianti, con cui l’Italia continua a confrontarsi, e la volontà di mantenere le conoscenze necessarie per poter partecipare alle attività di ricerca internazionali.

Via | Help Consumatori

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (2 Voti | Media: 4.5 su 5)
condividi condividi
19 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Profilo di Proust

    Proust

    18 set 2007 - 07:54 - #1
    1 punto
    Up Down

    Mi pare una atteggiamento corretto.
    Sottolineare le criticità e professare prudenza senza escludere nulla sul futuro, trovo sia un modo equilibrato di affrontare la questione.

    in un paese dove si passa dal sentire i politici dire che il nucleare è l’unica scelta un giorno e che il nucleare è satana il giorno dopo, non me l’aspettavo!
    prafi!
    prafissimi!

  • Silvano Robur

    18 set 2007 - 08:33 - #2
    0 punti
    Up Down

    Bersani dovrebbe spiegare con quale combustibile alimenterebbe le centrali nucleari. La produzione annua di Uranio fissile è di 47′000 tonnellate contro una domanda di 73′000 tonnellate. Per fare una centrale elettronucleare occorrono 5 anni tra espropri dei terreni sia per le linee elettriche che per i trasformatori di corrente.
    Un impianto microeolico o fotovoltaico si monta sul tetto di una casa in 5 giorni. Le linee per la trasmissione dell’energia ci sono già !!! A me sembra la scelta elettronucleare sembra semplicemente demenziale !!

  • Profilo di ruyblas di passaggio

    ruyblas di passaggio

    18 set 2007 - 08:37 - #3
    1 punto
    Up Down

    mah..è vero..corretto e prudente..però intanto non si fa nulla.
    si potrebbe interpretare anche come un modo per fare contenti tutti.
    “osservare” le ricerche degli altri e informarsi sulle alternative energetiche di ogni tipo mi pare proprio il minimo che si possa fare.

  • Profilo di genare

    genare

    18 set 2007 - 09:03 - #4
    1 punto
    Up Down

    Io credo che l’informazione è potere, quindi è un bene partecipare ed essere parte attiva di questi eventi. Se poi la cooperazione comprenda gli sforzi della ricerca nel campo della Fusione nucleare, sarebbe perfetto.

    @Silvano Robur: anche io sono affascinato dall’energia solare, ma è al momento redditizia solo grazie agli aiuti statali. Sento molte aziende ogni giorno e sono pochissime le persone che lo hanno fatto per spirito ecologico. La maggior parte per l’aiutino statale che impoverisce le tasche degli italiani e della ricerca. Un impianto non è così facile da realizzare in un condominio di 30 persone al centro di Roma. Ne dovrà fare di strada ancora il fotovoltaico, e fotodinamico, ma cerchiamo di non limitarci da soli.

  • Profilo di Paolinux

    Paolinux

    18 set 2007 - 09:25 - #5
    1 punto
    Up Down

    Come dice Proust, non tenersi aperti ad eventuali sviluppi del nucleare non mi sembra saggio.. è anche vero che si potrebbe pensare di più ad energie alternative, l’eolico ad esempio.. purtroppo però siamo in Italia, dove riuscire a concretizzare un progetto (di qualunque tipo, anche rispettoso dell’ambiente) è una chimera.. ogni volta bisogna scontrarsi con qualche realtà che non accetta cambiamenti.. e passano gli anni.. quindi pensando al futuro, e alle nuove tecnologie che si stanno sviluppando nel campo nucleare, tenersi aperta anche questa strada non mi sembra poi tanto stupido.
    Ciao

  • barch

    18 set 2007 - 09:30 - #6
    -1 punto
    Up Down

    Speriamo non siano solo parole, e che si ricominci per bene. Intanto le aziende italiane ci sono già a farlo il nucleare ma ahinoi all’estero.
    Cosi i benefici li prendono gli altri costruendo con i nostri soldi!

    La cosa che mi affascina di tutto questo è che si è tornati a prender decisioni sul nucleare dopo la barzelletta della conferenza sul clima del demagogo Pecoraro Scanio…a forza di dir scemenze poi la gente capisce la via…!

  • Profilo di chube

    chube

    18 set 2007 - 11:55 - #7
    1 punto
    Up Down

    Ricominciare cosa??? Quello di cui si discute in questo post è l’eventuale nuova generazione di centrali nucleari. Fino a quando non si risolverà il problema delle scorie il nucleare è economicamente svantaggioso rispetto ad altre tecnologie.

    @barch: Per quanto riguarda le centrali all’estero gestite dall’ENEL, è da criminali riprendere la costruzione di centrali il cui progetto è vecchio di 30 anni. Tecnologie insicure per soldi sicuri nelle tasche di persone senza scrupoli.

    @genare: Sulla redditività del solare (ad esempio) sarei più cauto nelle conclusioni. E’ una tecnologia ancora nuova e per questo costosa, ma gli incentivi servono appunto a creare un mercato in grado di autosostenersi, il trend infatti è quello di una diminuzione dei costi impianto ed aumento dell’efficienza. Quando sarà matura sia nel grande (centrali) che piccolo (domestico) potrà soddisfare una parte non indifferente del fabbisogno energetico. Tutt’altro discorso sono i contributi “ecologici” agli inceneritori e raffinerie, questi si che sono soldi sprecati.

  • Commento #8 (-4 punti) - 18 set 2007 - 11:55 - Apri commento
  • Naturo

    18 set 2007 - 13:49 - #8 (nascondi)
    -4 punti
    Up Down

    ma zio cagnetto non si accorgono che del nucleare non ce ne frega un favazza???????????

    il nucleare fa schifo!!non è pulito!!!è terrificante!!!!i vari disastri anke dei nostri giorni non servono a nulla’???

    ma porca miseria che gentaglia che ci rappresetna….

  • Vega

    18 set 2007 - 15:25 - #9
    0 punti
    Up Down

    Il nucleare di IV generazione non porterà da nessuna parte, il problema delle scorie della fissione (altra cosa sarebbe la fusione) è praticamente irrisolvibile. Perchè spendere soldi in tale ricerca quando ci sono ricercatori che fanno cose importantissime negli scantinati, senza fondi, e magari sono precari??

  • Profilo di iSteno

    iSteno

    18 set 2007 - 19:55 - #10
    0 punti
    Up Down

    Ok va bene… Ma sviluppiamo le fonti rinnovabili! Si sa benissimo che con il petrolio o il nucleare rispetto alle fonti rinnovabili si ottiene molta più energia a parità di spesa ma l’efficenza aumenta se si sviluppa! + solrare + fotovoltaico + idroelettrico!

  • Ivano

    19 set 2007 - 07:08 - #11
    0 punti
    Up Down

    Al nucleare non credo, del resto “Greenpeace” ha pubblicato un suo poderoso volume in cui propone, con dati e indicazioni precise, che se si passasse fortemente alle fonti rinnovabili e si praticasse altrettanto speditamente sull’efficienza energetica, potremmo avere il 50% da fonti rinnovabili e 50% da convenzionale, escludendo totalmente il nucleare!
    Condivido poi le cose detta da Silvano Robut, le richieste di “carburante nucleare” come le soddisfiamo a livello globale? Non sarebbe meglio guardare al DESERTEC?
    Ciao

  • Michele Barone

    19 set 2007 - 09:10 - #12
    1 punto
    Up Down

    Che si faccia ricerca sul nucleare è cosa buona e giusta, ma come si intende risolvere il grave problema energetico che incombe sul nostro paese? Non possiamo pensare di riconvertire tutto a carbone o a gas… FINIRANNO prima o poi! Questo siglifica spendere DUE volte: adesso e fra 30 anni!

  • Silvano Robur

    20 set 2007 - 11:08 - #13
    0 punti
    Up Down

    Sono d’accordo sulla promozione della ricerca sull’energia nucleare avanzata che risolva il problema delle scorie radioattive e nell’approvigionamento del combustibile.
    Come si è visto e documentato non esiste abbastanza materiale fissile. Dovremmo pensare ad alimentare i nostri reattori con qualcosa che non sia uranio “classico” ma altro. E che le scorie possano essere smaltite in tutta sicurezza.
    Oggi questo è un obiettivo e non una tecnologia disponibile, se non tra 50 anni.
    Nel frattempo, ovvero nell’immediato, cosa possiamo fare ?
    La ricetta è :
    1. Risparmio dell’energia e dell’acqua.
    2. Conversione delle centrali elettriche a metano con cicli combinati turbogas/vapore.
    3. Massicci interventi nel campo delle rinnovabili, quali fotovoltaico ed eolico.
    Vediamo per punti :
    1. Risparmio dell’energia e dell’acqua.
    Il risparmio dell’energia passa per interventi che riguarda il nostro modo di vivere : come ci riscaldiamo e come ci mviamo principalmente.
    Ora se le nostre case fossero isolate come si dovrebbe (esiste una legge in Italia, la n.10 del 1991) avremmo case più calde d’inverno e più fresche d’estate. Per muoverci potremmo usare il mezzo pubblico. Se proprio vogliamo usare l’auto l’auto elettrica ha raggiunto una maturità tecnologica tale da renderla disponibile da subito.
    Il rendimento di un motore elettrico è del 90 %.
    Il rendimento di un motore a scoppio è del 18 %.
    Il resto viene dissipato in calore.
    Vi ho anche parlato del risparmio di acqua. Qualcuno potrà obiettare : ma che c’entra il risparmio di acqua con il ripsarmio energetico ?
    Semplice : il 19 % dell’energia elettrica prodotta in Italia proviene da fonte idroelettrica. Se ho un bacino da cui prelevo l’acqua per usi idropotabili l’acqua che andrò a sprecare non riuscirò ad usarla per produrre energia elettrica.
    2. Conversione delle centrali elettriche a metano o biogas con cicli combinati turbogas/vapore.
    La cosa bisogna farla il più presto possibili dotando l’Italia di almeno 8 rigassificatori per il metano congelato che viene fatto trasportare sulle navi gasiere. Sono infrastrutture particolarmente complesse che richiedono grandi quantià di energia per riportare il gas metano dalla fase liquida alla fase gassosa. Se utilizzassimo le piattaforme abbandonate nell’adriatico per l’attracco delle navi il calore necessario per il riscaldamento del metano può essere ricavato dalla massa liquida del mare.
    In questa maniera il mare si raffredderebbe limitando l’aumento della temperatura che tanto ci angustia per la diminuizione del pescato.
    Il ciclo combinato turbogas/vapore è quello che ha il alto rendimento termodinamico, il 50 % !!!
    Il biogas può essere prodotto dagli allevamenti (eizioni degli animali). In qusto modo viene bruciato il metano lì prodotto anzichè essere disperso nell’atmosfera. Il metano è un gas serra più pericoloso della CO2.

    3. Massicci interventi nel campo delle rinnovabili, geotermia a bassa entalpia, quali fotovoltaico ed eolico.

    Un impianto geotermico a bassa entalpia permette di riscaldare e raffrescare la casa prendendo calore dal sottosuolo. A tre metri di profondità la temperatura si mantiene a 14 gradi costanti.
    Si preleva calore a 14 gradi, con una pompa di calore (come quella del frigorifero) si eleva la temperatura a 35 gradi con la quake si scalda l’acqua circolante nelle tubature poste sotto il pavimento.
    Un impianto fotovoltaico da mettere sul tetto di una casa oppure un impianto microeolico si possono montare in una settimana.
    I prezzi di questi impianti stanno scendendo. Un microgeneratore eolico da mettere sul tetto da 400 W costa 800 Euro.
    Un impianto fotovoltaico da 1kWp si aggira sui 7′000 Euro. Lo so, è tanto. Ma bisogna incominciare.
    La rete per la trasmissione dell’energia elettrica esiste già.
    Se dovessi costruire una centrale nucleare ex novo il costo non è solo nella parte costruita. Magari !!! Devo anche pensare alle infrastrutture per il trasporto dell’energia.
    Quindi alle linee elettriche sostenute da enormi tralicci. Bisogna predisporre atti per gli espropri, servitù di passaggio ed altre diavolerie. Vi assicuro che alla fine 5 anni non bastano !!!

    In poche parole le soluzioni ci sono, le tecnologie pure. Basta discutere, bisogna agire, con decreti di urgenza !!

    Sono stato troppo lungo ?

  • Silvano Robur

    20 set 2007 - 11:08 - #14
    0 punti
    Up Down

    Sono d’accordo sulla promozione della ricerca sull’energia nucleare avanzata che risolva il problema delle scorie radioattive e nell’approvigionamento del combustibile.
    Come si è visto e documentato non esiste abbastanza materiale fissile. Dovremmo pensare ad alimentare i nostri reattori con qualcosa che non sia uranio “classico” ma altro. E che le scorie possano essere smaltite in tutta sicurezza.
    Oggi questo è un obiettivo e non una tecnologia disponibile, se non tra 50 anni.
    Nel frattempo, ovvero nell’immediato, cosa possiamo fare ?
    La ricetta è :
    1. Risparmio dell’energia e dell’acqua.
    2. Conversione delle centrali elettriche a metano con cicli combinati turbogas/vapore.
    3. Massicci interventi nel campo delle rinnovabili, quali fotovoltaico ed eolico.
    Vediamo per punti :
    1. Risparmio dell’energia e dell’acqua.
    Il risparmio dell’energia passa per interventi che riguarda il nostro modo di vivere : come ci riscaldiamo e come ci mviamo principalmente.
    Ora se le nostre case fossero isolate come si dovrebbe (esiste una legge in Italia, la n.10 del 1991) avremmo case più calde d’inverno e più fresche d’estate. Per muoverci potremmo usare il mezzo pubblico. Se proprio vogliamo usare l’auto l’auto elettrica ha raggiunto una maturità tecnologica tale da renderla disponibile da subito.
    Il rendimento di un motore elettrico è del 90 %.
    Il rendimento di un motore a scoppio è del 18 %.
    Il resto viene dissipato in calore.
    Vi ho anche parlato del risparmio di acqua. Qualcuno potrà obiettare : ma che c’entra il risparmio di acqua con il ripsarmio energetico ?
    Semplice : il 19 % dell’energia elettrica prodotta in Italia proviene da fonte idroelettrica. Se ho un bacino da cui prelevo l’acqua per usi idropotabili l’acqua che andrò a sprecare non riuscirò ad usarla per produrre energia elettrica.
    2. Conversione delle centrali elettriche a metano o biogas con cicli combinati turbogas/vapore.
    La cosa bisogna farla il più presto possibili dotando l’Italia di almeno 8 rigassificatori per il metano congelato che viene fatto trasportare sulle navi gasiere. Sono infrastrutture particolarmente complesse che richiedono grandi quantià di energia per riportare il gas metano dalla fase liquida alla fase gassosa. Se utilizzassimo le piattaforme abbandonate nell’adriatico per l’attracco delle navi il calore necessario per il riscaldamento del metano può essere ricavato dalla massa liquida del mare.
    In questa maniera il mare si raffredderebbe limitando l’aumento della temperatura che tanto ci angustia per la diminuizione del pescato.
    Il ciclo combinato turbogas/vapore è quello che ha il alto rendimento termodinamico, il 50 % !!!
    Il biogas può essere prodotto dagli allevamenti (eizioni degli animali). In qusto modo viene bruciato il metano lì prodotto anzichè essere disperso nell’atmosfera. Il metano è un gas serra più pericoloso della CO2.

    3. Massicci interventi nel campo delle rinnovabili, geotermia a bassa entalpia, quali fotovoltaico ed eolico.

    Un impianto geotermico a bassa entalpia permette di riscaldare e raffrescare la casa prendendo calore dal sottosuolo. A tre metri di profondità la temperatura si mantiene a 14 gradi costanti.
    Si preleva calore a 14 gradi, con una pompa di calore (come quella del frigorifero) si eleva la temperatura a 35 gradi con la quake si scalda l’acqua circolante nelle tubature poste sotto il pavimento.
    Un impianto fotovoltaico da mettere sul tetto di una casa oppure un impianto microeolico si possono montare in una settimana.
    I prezzi di questi impianti stanno scendendo. Un microgeneratore eolico da mettere sul tetto da 400 W costa 800 Euro.
    Un impianto fotovoltaico da 1kWp si aggira sui 7′000 Euro. Lo so, è tanto. Ma bisogna incominciare.
    La rete per la trasmissione dell’energia elettrica esiste già.
    Se dovessi costruire una centrale nucleare ex novo il costo non è solo nella parte costruita. Magari !!! Devo anche pensare alle infrastrutture per il trasporto dell’energia.
    Quindi alle linee elettriche sostenute da enormi tralicci. Bisogna predisporre atti per gli espropri, servitù di passaggio ed altre diavolerie. Vi assicuro che alla fine 5 anni non bastano !!!

    In poche parole le soluzioni ci sono, le tecnologie pure. Basta discutere, bisogna agire, con decreti di urgenza !!

    Sono stato troppo lungo ?

  • Profilo di Miky23

    Miky23

    21 set 2007 - 16:00 - #15
    1 punto
    Up Down

    La lunghezza del tuo intervento è giustificata.
    Volevo solo aggiungere che per quanto riguarda il Nucleare esistono i reattori Autofertilizzanti che producono fissile, cioè si riesce a sfruttare tutto l’uranio 238… e questa è una gran cosa, dato che le riserve in questo modo aumentano notevolmente!

  • barch

    22 set 2007 - 13:23 - #16
    0 punti
    Up Down

    Non capisco perchè greenpeace è sempre portatrice di verità!
    A proposito delle società italiane all’estero ma credete che le popolazioni dove vanno a costruire siano cosi deficienti o stupide?! E’ un problema di percezione ed ignoranza e da noi ce n’è molta! Eppoi chi sarebbero queste persone senza scrupoli?!?!?!!
    Sulle riconversioni a metano oddio mi viene il mal di stomaco! Pensate di risolvere il problema con i rigassificatori? Quelli servono solo per gestire l’emergenza disgiungendo temporalmente gli acquisti di metano e gli utilizzi, ma questo non cambia la sostanza: siamo dipendenti totalmente da paesi produttori di metano; il metano è tra i combustibili più costosi ed oramai le turbogas partono solo durante i picchi!
    + solare + eolico…che qualcuno mi facesse un bilancio di energia! Ammesso di raggiungere efficienze rilevanti (dal 12 al 20% non cambia la sostanza) cosa si farà ad ovviare alla discontinuità della fonte?! Il risultato sarà di duplicare le tecnologie: per ogni kW solare installato dovrà esserci l’equivalente da fonti non discontinue altrimenti cosa succederebbe se il sole non c’è?! Ci fermiamo tutti, aziende comprese?! A questo punto la duplicazione della potenza installata pone un problema di LCA (life cycle assessment) quanta energia si spreca per avere tecnologie ridondanti, rispetto a quella che si può produrre?!
    Perchè qualcuno non presenta un bilancio di sistema una volta per tutte su cui discutere senza pregiudizi?! Discutere ad opinioni è difficile quando poi le cose vanno per altre vie!

  • Silvano Robur

    25 set 2007 - 08:04 - #17
    0 punti
    Up Down

    Rispondo a Barch.

    Le informazioni sull’energia non le devi prendere dai siti italiani.
    Sono manipolate !!!
    Sei vuoi sapere quanto costa REALMENTE un barile di greggio (160 litri) vai a www.opec.com.
    Scoprirari che non costa 83 dollari come ci viene propinato.
    Altro sito interessante è www.aspo.it che studia la funzione di Hubber sull’esaurimento del petrolio.
    Se vuoi sapere quanto stai consumando di energia a casa tua vai sul sito ENEL, registrati con il tuo numero utente e vedrai il carico in diretta.
    Le informazioni non sono pere o mutande : bisogna prenderle direttamente da chi le ha !!!
    W Peppe Grillo !!!!

  • Silvano Robur

    25 set 2007 - 08:07 - #18
    0 punti
    Up Down

    Rettifico :

    Per lo studio del raggiungimento del picco di petrolio il sito è questo :

    www.aspoitalia.com

  • Silvano Robur

    25 set 2007 - 08:09 - #19
    0 punti
    Up Down
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito su tutti i blog di Blogo e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento