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In Cina arrivano i "sabato senz'auto"

Pubblicato: 18 set 2007 da viviana

Commenti dei lettori

Sabati a piedi in Cina Una volta pensavi alla Cina e tra le altre cose ti venivano in mente migliaia di persone in bicicletta. Poi è arrivato il boom economico, le macchine, l’inquinamento atmosferico, le emissioni in atmosfera di CO2 più alte del pianeta, i 750mila morti all’anno per inquinamento (secondo uno studio della Banca Mondiale censurato però dal governo), le Olimpiadi e gli addetti ai lavori che si preoccupano.
E allora, tra le varie misure messe in campo dal Governo, ecco anche i “Sabati a piedi”.

In 108 città una volta la settimana, il sabato appunto, saranno attivi programmi di incentivazione dell’uso di mezzi pubblici, piedi e biciclette, e alcune città saranno proprio totalmente chiuse al traffico. Per migliorare la viabilità, ridurre le congestioni, ridurre lo smog e l’inquinamento dell’aria. Il Governo si pone come obiettivo quello di far usare i mezzi pubblici a metà della popolazione cinese e convincerli di non usare l’auto.
Con lo sviluppo economico si sta sviluppando anche una cultura ambientalista?

via | AGI Cooperazione

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9 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di itr83

    itr83

    18 set 2007 - 15:46 - #1
    1 punto
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    è solo una cosa di facciata, da noi le domeniche a piedi non sono servite a nulla, figuriamoci in un paese iper-inquinato come la cina……

  • Profilo di harlock

    harlock

    18 set 2007 - 16:45 - #2
    0 punti
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    se poi pensiamo che fino a 10-15 anni fa la cina era il regno delle biciclette e che è stata appunto la crescita economica a rendere possibile realizzare il sogno dell’auto…

  • Profilo di ice

    ice

    18 set 2007 - 17:21 - #3
    -1 punto
    Up Down

    le metropoli Cinesi sono mille volte piu caotiche delle nostre, ricordo video di 10 anni fa in cui il solo traffico a piedi e bici riusciva a intasare gli incroci di immensi boulevard….
    pensate 1.000.000.000 di cinesi in auto…..

  • Profilo di Oberon

    Oberon

    18 set 2007 - 18:42 - #4
    2 punti
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    La cosa ridicola è che lo fanno solo per le olimpiadi, per cercare di apparire come un paese meno inquinato di quello che effettivamente è, non sarebbe bello far brutta figura di fronte alle altre nazioni del mondo le quali mandano i propri migliori atleti a respirare l’aria cinese.

    Ho colleghi in cina che mi raccontano di cose allucinanti, tipo che in certi eventi particolarmente importanti, dato che il cielo è costantemente grigio è capitato a volte che mandassero aerei a sparare delle sostanze chimiche per pulire e colorare l’aria per renderla apparentemente respirabile.

    Sicuramente non lo fanno per cultura ambientalista ma per sembrare un paese meno devastato dall’inquinamento agli occhi del mondo, spero almeno che questa iniziativa possa avere una qualche ripercussione positiva sull’ambiente e sulla mentalità dei cinesi.

  • lucapn

    19 set 2007 - 09:18 - #5
    1 punto
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    quando le olimpiadi saranno passate e l’emergenza inquinamento non sarà più un problema di facciata di fronte al mondo intero, non oso immaginare cosa accadrà…

  • Denis123

    19 set 2007 - 10:07 - #6
    0 punti
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    La cina è una bomba demogrfica, un po’ di taglio alla popolazione dato dall’inquinamento non puo’ che far solo bene

  • lucapn

    19 set 2007 - 11:52 - #7
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    @ Denis123

    l’inquinamento nn riconosce i confini territoriali. Le ripercussioni della nube tossica che ormai da anni e posizionata sopra gran parte dell’Asia, ha risvolti a livello mondiale. Purtroppo questo nn è catastrofismo, ma la realtà.

    http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=2077&size=

  • ecoblog

    20 set 2007 - 01:07 - #8
    0 punti
    Up Down

    […] […]

  • Cina, un flop per il No Car Day

    25 set 2007 - 10:45 - #9
    0 punti
    Up Down

    […] Qualche giorno fa Viviana si chiedeva si in Cina con lo sviluppo economico si stesse sviluppando anche una cultura ambientalista? Sembra proprio di no. La strada (quella a piedi, in bici, o in autobus) da percorrere è ancora lunga. Il primo No Car Day (22 settembre) istituito in vista delle Olimpiadi ( alcune gare rischiano di essere posticipate se l’inquinamento atmosferico non diminuirà) sembra non aver sortito successo. […]