Logo Blogo

A Mercato San Severino la raccolta differenziata conviene

Pubblicato: 26 set 2007 da silvia

Commenti dei lettori

Codice a barre Non solo emergenza rifiuti in Campania. In questo post la regione, che questa estate ha fatto notizia per le sue inefficienze e i suoi roghi cittadini, si distingue per le buone pratiche del comune di Mercato San Severino. Si tratta di una delle sei storie, rilanciate dalla campagna “Puliamo il mondo”, che raccontano come i rifiuti possano diventare un’opportunità. Una storia in cui la tecnologia la fa da padrona: in questo comune infatti i sacchi dell’immondizia sono dotati di codice a barre facendo funzionare un sistema di premialità che permette alle famiglie di risparmiare qualche euro.

Per capire meglio come funziona la raccolta differenziata a Mercato San Severino abbiamo chiesto qualche spiegazione al responsabile tecnico di Gesema (società che gestisce i rifiuti a Mercato San Severino), Francesco Landi.

Partiamo dal lontano 2001, quando la raccolta domiciliare fece capolino nel comune…

“Nel 2001 abbiamo iniziato la gestione della raccolta differenziata porta a porta. Ogni anno ad ogni famiglia vengono forniti dei sacchetti di colore diverso per differenti materiali: plastica, carta, alluminio, frazione organica e indifferenziata. La raccolta è organizzata con diverse cadenze settimanali mentre per i commercianti è previsto un circuito a parte riguardante il cartone. In questi sei anni di lavoro i progressi non sono mancati: nel primo anno la percentuale di differenziata era intorno al 35%. Nel 2007 possiamo vantarci di un valore pari al 57%. Nel comune si trova anche un’isola ecologica: qui i cittadini hanno la possibilità tutti i giorni di portare direttamente i loro rifiuti differenziati, anche le pile, le stoffe e le lamapadine.

Il 2005 è l’anno di svolta, cosa succede?

Innanzitutto nel 2005 si realizza il passaggio da tassa a tariffa di igiene ambientale. Questa è costituita da una parte fissa, e da una parte variabile, in base alle quantità di rifiuti raccolti, ai metri quadrati e al numero Insieme al kit per la raccolta differenziata che ogni anno viene consegnato ai cittadini vengono dati in dotazione dei codici a barre adesivi in cui è riportata l’utenza e il tipo di rifiuto. Quando avviene il ritiro dei rifiuti lasciati fuori la porta di casa i codici vengo letti elettronicamente, contabilizzando così la quantità di differenziata per ogni cittadino o famiglia. Più sacchi vengono registrati, maggiore è il risparmio: ad esempio per un sacco di carta il bonus in bolletta è di 0,26 centesimi. Questo sistema è applicato solo per la carta, l’alluminio e banda stagnata e la plastica. Già dal giorno successivo la raccolta da parte degli operatori, ogni famiglia può verificare on line la propria situazione!

Quanto può essere il risparmio per utenza? In pratica, a Mercato San Severino quanto conviene economicamente fare la differenziata?

In generale una famiglia media può risparmiare in un anno dai 15 ai 20 euro. In totale gli sconti tariffari superano i 40mila euro. Nell’isola ecologica viene utilizzato un altro metodo che può essere più o meno conveniente rispetto alla raccolta porta a porta: in questo caso lo sconto viene calcolato in base al peso del rifiuti. Sono inoltre ammessi molti più materiale: non solo plastica, carta, alluminio e banda stagnata, ma anche cartone, legno e stoffa.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (1 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
7 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Berto

    26 set 2007 - 09:37 - #1
    0 punti
    Up Down

    Ottima cosa, ma a mio parere inapplicabile in realtà di maggiori dimensioni.. Una domanda però dov’è finito il vetro?!?

  • geppe67

    26 set 2007 - 12:46 - #2
    0 punti
    Up Down

    15 - 20 euro all’anno?
    preferisco il cassonetto indifferenziato, grazie

  • Berto

    26 set 2007 - 12:59 - #3
    0 punti
    Up Down

    @geppe67: considera che in quasi tutto il resto d’Italia (io sono di Milano) si fa la differenziata e si paga la Tarsu( che è una tassa, quindi non tiene conto dei comportamenti virtuosi come la tariffa); anche 15-20€ all’anno sono qualcosa e poi la differenziata va fatta in qualunque caso: è un segno di civiltà..

  • ecoblog

    07 ott 2007 - 16:46 - #4
    0 punti
    Up Down

    […] […]

  • Maurizioss

    19 ott 2007 - 09:21 - #5
    0 punti
    Up Down

    Il risparmia sarà anche poco, ma è una cosa che per civiltà dovremmo fare tutti, anche se invece di risparmiare si pagasse di più

  • Profilo di Marittiello

    Marittiello

    05 feb 2008 - 10:53 - #6
    0 punti
    Up Down

    Meno male che in alcuni paesi ci si impegna di più a favore dell’ecologia. Questo significa che la raccolta differenziata si può fare a favore del bene di tutti

  • cio cio

    09 ott 2010 - 15:43 - #7
    0 punti
    Up Down

    Io spero solamente che il sistema di questo comune così efficiente grazie ad una classe politica responsabile e pulita insieme ad una cittadinanza sicuramente con un livello di senso civico molto più alto della media del sud italia, possa essere preso d’esempio se non emulato dal resto dei comuni del meridione d’italia che navigano tra discariche e inceneritori (effettivi ecomostri), rappresentando l’ignoranza e avidità assoluta dell’uomo che invece di ottenere economia pulita, inoltre economia non in nero quindi tasse che entrano nelle tasche dello stato, tantissimi posti di lavoro, nuova classe imprenditoriale, ecc., continuano a districarsi fra burocrazia macchinosa tra enti vari ecc., continuando a far slittare anni dopo anni il raggiungimento dei valori di raccolta differenziata.
    Non capiamo inoltre che se non raggiungiamo queste percentuali imposti dall’Unione Europea, l’italia rischia pesanti sanzioni pecuniarie che a differenza dei altri paesi della comunità, saranno un ulteriore mannaia per le nostre tasche, imprese, economia, quindi in generale per il nostro sviluppo.