Quando mi chiedono perché preferisco andare a lavoro in autobus invece che in auto rispondo: “Per tre motivi. Inquino di meno, risparmio soldi, non mi stresso tra traffico e parcheggi introvabili (abito e lavoro a Roma). E comunque in auto impiegherei lo stesso tempo che con i mezzi pubblici”. Adesso potrò anche precisare quanta CO2 evito di immettere nell’atmosfera: per la cronaca 1.409 grammi al giorno.
L’Atac (l’azienda che gestisce nella capitale il trasporto pubblico), in occasione della Settimana della Mobilità, ha lanciato sul proprio sito un sistema di stima delle emissioni evitate optando per i bus. Sul portale della società è infatti possibile calcolare i propri percorsi per andare da una parte all’altra della città: il risultato sarà non solo la via più breve o più veloce ma anche la stima dei grammi di anidride carbonica che non abbiamo rilasciato nell’aria scegliendo di lasciare a casa l’auto.
Il calcolo – spiega l’Atac - utilizza un algoritmo che si riferisce alla media delle vetture circolanti a Roma e al traffico totale, orario e giornaliero, nella città. In pratica, percorrendo in autobus 10 chilometri si risparmiano circa due chili di Co2. Facciamo qualche esempio concreto: da piazza San Giovanni a San Pietro con i mezzi pubblici si risparmiano 1.066 grammi, dalla periferica Ponte di Nona alla centrale Piazza Barberini il valore si alza fino a 3.389 grammi. E voi (se abitate a Roma) quanto risparmiate andando a lavoro in autobus?
Via | Atac
06blog
26 set 2007 - 07:25 - #1[…] […]
genare
26 set 2007 - 08:36 - #2Nessuno asserisce che andando in macchina si emettono meno emissioni piuttosto che utilizzando i mezzi di trasporto pubblico, per il discorso della salute dovrebbe essere un poco più olistico.
Prendiamo il mio esempio: io vivo, ancora per poco, a circa 5 Km da dove lavoro! Se dovessi prendere i mezzi pubblici, della disastrata ATAC, impiegherei 1 ora ad andare al lavoro e 1 ora e mezza per tornare dal lavoro.
Se volessi andare a piedi, o in bici, non solo rischierei la vita visto che non esistono marciapiedi se non per solo 300 m di quei 5 Km, ma respirerei tutti gli scarichi di chi va al lavoro in macchina e dovrei modificare la mia vita sociale: circa 5 Km in leggera pendenza significa sudare non poco per andare al lavoro, decisamente non confortante in un ufficio.
Senza contare il tempo che non c’è mai: più di due ore perse per andare e tornare, con la macchina 15 minuti. Come faccio a curare la mia salute se poi non ho tempo per andare a fare del Running in parco con aria un poco più respirabile? Per andare in Piscina?
O anche quasi due ore perse per lo studio: esistono gli studenti lavoratori. Dopo 8 ore di ufficio via sui libri.
Penso che tutto dovrebbe essere valutato con calma: cambiamo completamente la rete dei mezzi pubblici di Roma (o altre grandi città). Rendiamola capillare con tante linee della metro per tratti lunghi e bus elettrici per tratti corti, miglioriamo le strade e dotiamole tutte di piste ciclabili e marciapiedi, poi cominceranno tutti ad usare i mezzi pubblici perché sarà la migliore cosa da fare.
Peggiorare la qualità vita per limitare un inezia di CO2, quando il resto della popolazione mondiale fa’ i suoi porci comodi, è anti costruttivo.
Berto
26 set 2007 - 08:42 - #3Beh anche io per andare in università andando con i mezzi impiegherei circa un’ora per fare 5 km (Milano) visto che ne dovrei cambiare diversi; però ho risolto la cosa utilizzando il motorino che non patisce il traffico e che consuma decisamente meno rispetto all’auto..
Ho una domanda da fare: qualcuno sa qual’è il consumo medio di un autobus o di un pullman? perchè la sera quando vedo passare autobus con a bordo 2-3 persone, penso che forse sarebbe stato meglio se avessero preso l’auto..
Lumachina
26 set 2007 - 09:56 - #4Genare, puoi ovviare il problema sudore portando una maglietta di ricambio e dandoti una spruzzata d’acqua in bagno. non serve la doccia, basta una spugnatura di un minuto.
Sul fatto di aver ancora bisogno di dedicare altre ore allo sport, dopo la bici quotidiana, dipende da te e da cosa ti piace fare, ma non se più “costretto” a fare qualcosa per mancanza di esercizio.
Sul fatto di rischiare la vita, ti do’ ragione senza condizioni. (anche se penso che se tante persone volessero andare in bici e protestassero insieme, le piste sicure arriverebbero prima).
ultima cosa, pare che andando in bici si respirino meno inquinanti che facendo lo stesso percorso chiusi in macchina (sto cercando il link alla ricerca)
Marco-TO
26 set 2007 - 10:57 - #5Per il problema “alla vita ci tengo”, basterebbe fare una piccola Massa Critica di ciclisti.
Non c’è nessuno che fa all’incirca lo stesso tragitto nel posto dove lavori? Due, tre, quattro persone e più… Massa Critica non solo una volta la settimana per sentirsi a posto con la coscienza ma tutti i giorni :-)
stever
26 set 2007 - 12:32 - #6la soluzione più efficacie sarebbe “telelavoro” parziale o totale di quei lavori che lo consentano.
Giak
26 set 2007 - 12:39 - #7io trovo che sia ridicolo e che concordo pienamente con genare.
Mi disp Lumachina, ma nn penso ke viaggiando in macchina si respirino più porcherie di quando sei in giro con la bicicletta a respirare affannosamente a pieni polmoni.
Per risparmiare tempo e denaro sarebbe utile, anzichè andare a lavoro con l’automobile, usare le due ruote come gli scooter, che senz’altro inquinano meno di un auto o di un autobus, si parcheggiano senza problemi e consentono di giungere sul posto di lavoro e tornare a casa senza problemi!
Io faccio così perchè in città come Catania è impossibile andare a piedi (mancanza di marciapiedi, strade strette e salite ripidissime, parcheggi abusivi e in ogni luogo della strada, indisciplina più totale al volante e completa mancanza di rispetto verso tutti), ma soprattutto è impossibile prendere i mezzi pubblici.
E’ inammissibile attendere 40 minuti un autobus anche in un orario ke nn sia di punta.
La soluzione, come suggerisce genare è semplice:
.:: chiudere i centri storici delle città
.:: potenziare ed incrementare le linee pubbliche
.:: evitare di aumentare le tasse x tentare di scoraggiare l’uso xkè questa (pratica molto comune in italia) è utile solo a far cassa (come se ce ne fosse bisogno) piuttosto che risolvere il problema.
Io, personalmente, non rinuncerò mai alle mie due ruote perchè, per quanto io sia ambientalista(oltre che centauro), io inquino molto meno rispetto a quelle persone ke ogni giorno si muovono da soli con una sola… nn solo si inquina, per 5 volte tanto, ma si congestiona il traffico inutilmente.
Sarebbe comodo, nell’attesa ke qualcuno dei politici si dia una mossa, andare a lavorare con l’auto dividendo i costi (e anke l’inquinamento) con più persone, ad esempio 1 auto = 5 persone, anzikè 5 persone = 5 auto…
più posti (5 volte di più), meno inquinamento (5 volte in meno)
il tutto si tradurebbe in un benessere percettibile da subito e più realista…
zaf
26 set 2007 - 15:28 - #8Giak scusami tanto, ma tu scrivi:
“ma nn penso ke viaggiando in macchina si respirino più porcherie di quando sei in giro con la bicicletta a respirare affannosamente a pieni polmoni.”
Prima cosa: perchè affannosamente? Mica devi fare una corsa, al limite ti toccherebbe uscire 5 minuti prima da casa.
Secondo: Visto che ti dichiari centauro “ambientalista” (macchè esistono davvero gli alieni?),credi davvero che andando in motorino o in moto respiri meno “porcherie”?
Un pò di buon senso non guasterebbe…
genare
26 set 2007 - 20:31 - #9@zaf: Affannosamente forse perché non essendo un atleta professionista con un computer di 2 Kg in spalla , un poco di fatica si fa’ andando a passo d’uomo. Certo non posso uscire 2 ore prima per andare al lavoro: si ritorna al discorso di prima. Il viaggio da e verso il lavoro deve occupare il minor tempo possibile.5 minuti prima di casa? Ma li hai mai fatti 5 Km in bici a Roma?
@lumachina: probabile che sia un viziatone, ma non sono avvezzo alle spugnature. Poi, dopo i 5 minuti di zaf anche i 5 minuti di spugnature: ma quanto tempo devo dedicare al trasporto verso e dal lavoro? Si, si respirano meno inquinanti perché gli inquinanti che entrano in macchina vengono respirati 400% in più (nenache io trovo più il link), ma io uso il riciclo dell’aria sempre e comunque e cambio i filtri sempre qualche Chilometro prima del necessario: sempre di Roma si tratta
@stever: L’idea del telelavoro non mi dispiace affatto! Telelavoro e ogni ciclo di istruzione (asilo, elementari, medie inferiori e superiori, università) in ogni quartiere: piccoli centri di istruzione cosi si decentralizza e si limita anche la burocrazia.
@Giak:se chiudono i centri storici non cambia nulla, abito in periferia.
Ogni giorno che mi è dato di vivere su questo pianeta faccio quanto mi è possibile per rispettare cose, persone ambiente ed animali, ma l’inciviltà cresce ed avanza e se per fare 5 Km devo perdermi tante altre cose della vita, io non ci sto più, soprattuto quando i miei sfozi sono pressoché vani. Qui si rischia la deriva ideologica.
roberto
26 set 2007 - 20:51 - #10in bici si respirano meno inquinanti, potete trovare maggiori informazioni qui sul manuale del ciclista urbano, c’è pure la fonte dello studio citato: http://criticalmasslegnano.files.wordpress.com/2006/09/manuale_ciclista.pdf
pag. 2
credo sia questo quello che intendesse lumachina.
glorfindel
26 set 2007 - 23:04 - #11Secondo una ricerca di Metro (il quotidiano gratuito) l’aria più inquinata si respira sui mezzi pubblici, e non faccio fatica a crederlo visto che hanno manutenzione e pulizia quasi nulli. Molto peggio che in macchina o a piedi (a piedi o in bici, siamo lì…).
Io poi in macchina non mi stresso proprio per niente. Mi stressa dover prendere la Metro A a Roma alla stazione Termini, ma tant’è: sono un pendolare e mi toccano i mezzi pubblici.
Giak
27 set 2007 - 08:35 - #12zaf, volevo risponderti dicendoti che non tutte le città sono in pianura.. e che i pendii nn sempre sn dolci…
dove vivo è bellissimo andare in bici solo nel tratto in discesa, xkè in salita c vorrebbe l’allenamento di un ciclista professionista, e nonostante ciò, oltre alla “magliettina di ricambio” ci vorrebbe pure la “doccia di ricambio” una volta arrivati, a meno ke non si voglia puzzare…
detto ciò il connubio “centauro ambientalista” esiste e nn è da alieni.. bisogna comunque capire cosa intendi tu x “essere ambientalista”.. ma nn entro in merito…
inoltre ti rispondo anke circa il comportamento “alieno”:
si può usare la moto o lo scooter, anzikè l’auto, x spostarsi ovunque (e inquinare meno) anzikè muoversi da soli in un auto e si può essere contemporaneamente ambientalisti quando si rispetta l’ambiente, si riducono gli sprechi e i rifiuti da gettare…
del resto anke i mezzi pubblici inquinano e anke l’auto (ke suppongo avrai) inquina… anke la corrente ke usi x skrivere al pc causa inquinamento vista l’arretratezza delle ns centrali…
l’unico rimedio (come propongono in molti) è tassare e tartassare tutto….
oppure, trascurando l’ipotesi di “scomparire x sempre” possiamo impegnarci in qualcosa di concreto e di attuabile subito… xkè su clima, ambiente, energia, si potrà parlare all’infinito, ma intanto nn si fa nulla x cambiare le cose
Giak
27 set 2007 - 08:40 - #13x roberto…
ho letto quel file… è bellissimo x carità e sarebbe sul serio da attuare xkè ha ragione su molti punti…
l’unica cosa su cui resto scettico è cmq il fatto ke camminando in bici si respirano meno inquinanti… bah.. sarò proprio ottuso, ma nn riesco proprio a capirlo….
zaf
27 set 2007 - 09:07 - #14@genare: Io uso la bici a Roma per qualsiasi mio spostamento. Vado quasi ogni giorno all’università (o in biblioteca) con pc legato sul portapacchi e zainetto in spalla (oltre a qualche libro mi porto sempre due chiavi inglesi, un pompa portatile, i fazzolettini e il deodorante).
Insisto non si tratta di uscire 2 ore prima da casa, ma al limite 5 minuti (anche perchè in bici si arriva prima). Il tragitto base che faccio ogni giorno è Prenestina - Piazza Fiume, lascio a te i conti sul chilometraggio. In bici ci metto 15 minuti quando coi mezzi ce ne metterei 30. E non venitemi a dire che con la macchina o il motorino di mattina con quel traffico ce ne mettereste di meno. Il passo è spedito, ma proprio perchè non voglio arrivare stremato e sudato mi do una regolata. Non ci vuole nessun allenamento da ciclista professionista. In più si arriva molto più rilassati anche perchè si fanno strade secondarie meno trafficate e più respirabili.
Provare per credere (in fondo sono solo 5 km).
@giak: scusa ma per me il connubio mezzo-privato-a-motore e ambientalismo non può esistere. Certo anche i mezzi pubblici inquinano, ma decisamente di meno di quanto si farebbe con la propria auto o motorino. Non è che la scusa del centauro ambientalista (perchè inquino meno di un auto) sotto sotto nasconde un discorso prettamente economicista sul tempo (perchè ci metto di meno che con l’auto???)?
Per i tratti in salita hai mai pensato ad una bici pieghevole da chiudere al momento in cui sali sull’autobus?
Ti rinnovo la domanda: davvero credi di respirare meno porcherie in moto che non in bici? Pensa solo al tempo che stai in coda ai semafori a respirare i veleni che ti sparano in faccia chi ti sta davanti…
Pedalare gente pedalare…
Giak
27 set 2007 - 09:46 - #151° infatti ai semafori nn sto mai in coda xkè riesco sempre a svincolare… inoltre con la bici dovrei rispettare cmq il rosso xkè altrimenti sarei un pericolo pubblico x me e x gli altri.
2° usare il mezzo privato nn vuol dire mancanza di rispetto x l’ambiente… dipende ke mezzo è e da cm lo usi. In questo modo, diminuendo i consumi, ne giova il portafogli e anche l’ambiente…
3° usare i mezzi pubblici è utile solo se conveniente: pagare x rimanere stritolati, in condizioni igieniche precarie e soprattutto x rimanere vittime di ritardi immani quando basterebbe potenziare le linee, sarebbe più ke utile. C’è da dire ke, almeno nella mia città, gli autobus emettono nuvoloni neri (simili a funghi atomici :D ) ke dubito siano meno inquinanti di una ventina di scooter messi insieme…
Alla fine bisogna scegliere un compromesso… altrimenti, come dice genare, si arriva veramente alla “deriva ideologica”.
riguardo al tuo discorso sulla bici a roma, ti ammiro molto, ma vorrei farti presente ke nn importa il kilometraggio (anke) ma come sono questi km… puoi fare 100 km in pianura così come 4 km in salita ripida dopo 4 in discesa… cos’è più faticoso secondo te?
Arrivi pulito pulito e profumato in poki minuti, ma quando devi tornare a casa, stanco da una giornata, tremi!
Giak
27 set 2007 - 09:47 - #161° infatti ai semafori nn sto mai in coda xkè riesco sempre a svincolare… inoltre con la bici dovrei rispettare cmq il rosso xkè altrimenti sarei un pericolo pubblico x me e x gli altri.
2° usare il mezzo privato nn vuol dire mancanza di rispetto x l’ambiente… dipende ke mezzo è e da cm lo usi. In questo modo, diminuendo i consumi, ne giova il portafogli e anche l’ambiente…
3° usare i mezzi pubblici è utile solo se conveniente: pagare x rimanere stritolati, in condizioni igieniche precarie e soprattutto x rimanere vittime di ritardi immani quando basterebbe potenziare le linee, sarebbe più ke utile. C’è da dire ke, almeno nella mia città, gli autobus emettono nuvoloni neri (simili a funghi atomici :D ) ke dubito siano meno inquinanti di una ventina di scooter messi insieme…
Alla fine bisogna scegliere un compromesso… altrimenti, come dice genare, si arriva veramente alla “deriva ideologica”.
riguardo al tuo discorso sulla bici a roma, ti ammiro molto, ma vorrei farti presente ke nn importa il kilometraggio (anke) ma come sono questi km… puoi fare 100 km in pianura così come 4 km in salita ripida dopo 4 in discesa… cos’è più faticoso secondo te?
Arrivi pulito pulito e profumato in poki minuti, ma quando devi tornare a casa, stanco da una giornata, tremi!
repedo
27 set 2007 - 14:29 - #17Io, siccome abito a poki passi dalla scuola, vado SEMPRE a piedi, ogni tanto, cn l’ auto, quando mio padre può ovviamente; ma io ho preso il bus una sola volta: era un ibrido diesel-elettrico (io sn di novi ligure) e c’erano non tante persone; ma ritengo ke noi Italiani potremmo riuscirci a farci l’ abitudine di prendere il bus, xkè le aziende sono organizzatissime ma siamo NOI ke nn li usiamo come si deve
zaf
27 set 2007 - 15:13 - #18Oh, siamo arrivati al paradosso di fondo delle nostre città. Come si pretende che gli autobus arrivino in orario se non hanno a disposizioni abbastanza corsie preferenziali e, naturalmente, rimangono imbottigliati? Ma, chi crea tale ingorgo? Non bisogna prendersela con i mezzi pubblici se (parte) del disservizio è dovuto a cause di “forza maggiore”. Capito cosa voglio dire?
Costruire più strade porta più vetture in pista…
Sono daccordo con te sul fatto che bisognerebbe potenziare molte linee, ma contemporaneamente credo sia fondamentale promuovere l’intermodalità.
Ad esempio ti pare normale che a Roma le bici in metro possono entrarci solo dopo le 9 di sera o i giorni festivi? Questa è una visione distorta della mobilità sostenibile, è cultura ecologista malsana. Se chi di dovere ti dice “la bici la puoi prendere solo la domenica” come si pretende di sensibilizzare la cittadinanza? Per andare a lavoro la mattina non la puoi prendere! Il trasporto a pedali ahimè rimarrà confinato sotto la voce “svago di fine settimana”.
Poi insisto, per chi non se la sente (o almeno credo di non farcela) potrebbe provare con una bici pieghevole, cosicchè i tratti in ripida salita uno se li può fare sull’autobus. Superato l’ostacolo zac! 5 secondi per aprirla e montarci su. Se come dici tu al ritorno (in salita) arrivi stremato a casa, allora potresti optare per il mezzo pubblico no? Magari con la pieghevole sotto braccio. E’ un consiglio, perchè non provare?
Enrico de simone
30 set 2007 - 11:06 - #19Gli amministratori locali consentono la circolazione di SUV e diesel, che emettono rispettivamente tanta CO2 e polveri sottili, mentre bloccano le piccole auto vecchie a benzina e i ciclomotori, cosa che non avviene in nessun paese europeo
repedo
03 ott 2007 - 20:57 - #20Ma ank’ io ho un SUV, il nuovo RAV4 della Toyota, ma questo SUV inquina ed emette esattamente la metà di una vekkia Fiat Panda; specie se con l’ eco-Diesel, xrò il SUV lo utilizziamo x viaggi lunghi ed in posti dove nn c’è la ferrovia, sennò andiamo con il treno.