Circa un terzo della popolazione mondiale vive in Paesi considerati ad emergenza idrica.
Se continueremo con gli attuali modelli di consumo entro 25 anni sulla Terra due persone su tre vivranno in condizioni di carenza d’acqua.
La scarsità d’acqua sta diventando un problema sempre più grande, di fronte al quale è necessario sviluppare una nuova coscienza nel suo utilizzo correggendo quei comportamenti che ne causano lo spreco.
Circa un terzo della popolazione mondiale vive in Paesi considerati ad emergenza idrica.
Questo è quanto riportato dal sito Botteghe del mondo.
La disponibilità e la distribuzione dell’acqua potabile è un problema ampio, complesso e globale. Ma anche noi, nel nostro piccolo, con le nostre abitudini, siamo coinvolti.
L’acqua che esce dai nostri rubinetti equivale al 40% dell’acqua consumata mediamente da un’abitazione.
Ci sono delle buone abitudini per diminuire il consumo dell’acqua, per esempio quella di non lasciare aperto il rubinetto mentre ci si lava i denti. Ma anche la tecnologia ci viene incontro. Esistono in commercio dei dispositivi chiamati “riduttori di flusso”.
Questi affarini, che vanno montati sul rubinetto, miscelano aria all’acqua, riducono la portata, e ne aumentano la velocità. In questo modo si riduce la quantità di acqua proveniente dal rubinetto senza perdere in efficacia.
Risparmiare acqua significa anche ridurre il consumo di acqua calda diminuendo così il lavoro della caldaia. Ridurre il getto dell’acqua del rubinetto permette di abbassare la pressione generale nei tubi risparmiando così i costi di manutenzione. Un piccolo oggetto che comporta notevoli vantaggi.
Ma nella pratica quanto si risparmia?
La sperimentazione su larga scala è il metodo migliore per verificare i reali vantaggi del risparmio idrico. La Regione Emilia Romagna è molto
sensibile all’argomento ed insieme a Legambiente hanno deciso di provare sul campo i vantaggi del risparmio idrico.
Il progetto è stato attuato nel comune di Bagnocavallo e monitorato dall’Università di Parma.
Secondo quanto riportato da
Jacopo Fo, testimonial del progetto, si è raggiunto un risparmio medio del 10% con punte del 25%. Maggiori dettagli sono riportati sul sito dell’
ARPA Emiliano.
E’ evidente come una distribuzione su larga scala di questi ed altri aggeggi tecnologici unito con delle sane abitudini potrebbero portarci nel portafoglio parecchi soldi dando un piccolo aiuto alla penosa situazione economica in cui “galleggia” il nostro paese e portare il nostro contributo in un problema così importante.
ebu
31 ago 2005 - 10:54 - #1Un problema pero’ è la non omogeneità del problema. Non è che risparmiando in una regione ricca d’acqua come il Lazio, si allevia la siccittà di una qualsiasi altra zona siccitosa oltremare. Anche lasciare il cibo avanzato nel piatto è una brutta abitudine, ma finirlo purtroppo non allevia la fame di chi e’ senza cibo..
ps per brike, dove trovo la tua mail?
Maurizio Goetz
31 ago 2005 - 11:11 - #2Buon Giorno oggi è il Blog Day, lo so che non ci conosciamo, ma lo spirito dell’iniziativa è proprio quella di presentare un blog che non si conosce alla blogosfera ed io ho scelto il tuo perché mi occupo di marketing ecologico.
A breve troverai sul mio blog il post con la presentazione del tuo progetto.
cordialmente
Maurizio Goetz
Bricke
31 ago 2005 - 11:13 - #3Per ebu:
La Cina è diventata recentemente importatice di petrolio. Fino a poco tempo fa lo esportava. Ciò sta causando conseguenze a livello globale. Ciò che succede localmente, moltiplicato per milioni di persone ha poi effetti a livello globale.
Se ne potrebbe discutere a lungo.
Comunque sul mio blog trovi il form per scrivermi. Ho l’abitudine di non lasciare l’indirizzo email in giro per ridurre il problema dello spam :)
luca
23 mar 2006 - 10:52 - #4cosa aspettiamo a considerare l’acqua il nosto bene più prezzioso?
mary
31 mag 2006 - 06:38 - #5Volevo solo segnalare che ormai da diversi anni ho montato a casa su rubinetti e docce , dispositivi semplicissimi che mi hanno fatto risparmiare migliaia di litri di acqua e di energia.
E così anch’io ho dato il mio piccolo contributo alla tutela dell’ambiente.
Li ho comprati da www.tonix.it
Guadagnare risparmiando acqua
09 ott 2006 - 21:12 - #6[…] […]
Mary
10 ott 2006 - 04:35 - #7Risparmiando acqua il gestore non guadagna, ma contribuisce fattivamente alla salvaguardia dell’ambiente.
Il kit viene regalato in tutta Italia, rivolgetevi ai negozi ENEL.si della vostra città.
gabriella canova
10 ott 2006 - 10:13 - #8Per quanto riguarda i riduttori io li ho comprati proprio nel sito di Jacopo Fo (http://www.commercioetico.it), sono molto buoni e hanno anche una buona resa nell’ostacolare la formazione del calcare. Quello dicommercioetico pubblicano anche un esilarante news letter di buone notizie “Cacao” sempre aggiornato per quanto riguarda l’ecologia.
Mirko
13 ott 2006 - 18:07 - #9E’ anche vero che la quantità di acqua sprecata (per esempio quella fatta scorrere inutilmente dal rubinetto), ha dei costi per la collettività e ambientali. Infatti deve essere prelevata dalle falde (o da laghi, fiumi), purificata, immessa nelle condutture comunali che si usurano. Una volta utilizzata e fatta scorrere nel lavandino viene immessa nella fognatura, quindi raccolta, filtrata… e non mi pare comunque che anche in paesi ricchi di acqua come l’Italia non ci sia la necessità di “risparmiare”.
asffcsda
11 mag 2011 - 07:46 - #10njfdsvbdlsbvlsdvdsaf