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L'ONU parla di clima a New York

Pubblicato: 25 set 2007 da lumachina

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Incontro delle nazioni unite sul clima a New York. UN Photo/Evan SchneiderA parlare di soluzioni al problema climatico si sono alternati in molti, al podio della conferenza dell’ONU di New York sul clima.

Il segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha ricordato ai partecipanti che “il non far nulla subito, si dimostrerà la più costosa delle scelte, in futuro”. Il presidente francese Sarkozy ha fatto uno spot pubblicitario al nucleare francese, dichiarandosi pronto a venderne a chiunque ne faccia richiesta.
Il nostro Prodi ha dichiarato che “invece che rassegnarci, dobbiamo intervenire. Non possiamo affrontare il rischio dell’inazione, anche per un obbligo morale nei confronti delle generazioni future”. Vedremo quali misure concrete entreranno nella prossima finanziaria.

Il presidente statunitense si e’ fatto sostituire da Condoleezza Rice, ma ha partecipato alla cena (dopotutto le occasioni per incontrare altri capi di governo non vanno mai sprecate). Gli USA hanno organizzato un loro gruppo di lavoro che comprende i 17 Paesi maggiormente responsabili delle emissioni di gas serra (non riconoscendo le Nazioni Unite come sede appropriata per parlare di cambiamenti climatici globali), la cui prima riunione si terrà giovedì a Washington.

Jim Connaughton, esperto ambientale della Casa Bianca, ha sottolineato il ben noto desiderio di indipendenza statunitense: “la nostra filosofia è che ogni nazione decida le proprie politiche. Quindi l’Europa deve definire i propri obiettivi come gli Usa”. Gli USA non intendono prendere in considerazione il risparmio energetico o altre forme di limitazioni che potrebbero disturbare le abitudini dell’elettore medio: “lo standard di vita degli americani non e’ in discussione”, ci ripetono.

Una diciottenne, in rappresentanza dei giovani delle associazioni ambientaliste, ha espresso molto bene la coscienza e le richieste dei giovani: “Un obbiettivo a corto termine senza uno scopo a lungo termine e’ miope, laddove il caso inverso e’ soggetto alla procrastinazione e alle manovre politiche. Lo so bene: faccio i miei compiti solo la notte prima della consegna.”
Insomma, da degli adulti responsabili ci si aspetterebbe un minimo di lungimiranza e di programmazione.

Per compensare le emissioni dell’incontro, a cui hanno partecipato delegazioni da tutte le parti del mondo, sarà costruito un piccolo impianto idroelettrico a Intibuca, in Honduras. 15.800 dollari per compensare 5 tonnellate di CO2.

» Youth coalition challenges UN meeting to take stand on climate change. from UN
» Ban Ki-moon convenes largest-ever meeting of global leaders on climate change. from UN

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di chube

    chube

    25 set 2007 - 16:07 - #1
    2 punti
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    Si è parlato di clima oppure era uno concorso di spot elettorali? Emblematica la posizione USA, in sintesi il tenore di vita americano è più importante della sopravvivenza stessa. Nell’idiozia della politica, guadagnare qualche voto da elettori ignari è più importante di informare e chiedere un sacrificio oggi per un futuro migliore.

    E’ gravissimo non riconoscere all’ONU la competenza della questione climatica, si crea una divisione per non fare nulla. Come sempre, chi ha più rubato se messo a giudicare farà ricadere sui più deboli le loro colpe.

  • Berto

    25 set 2007 - 17:14 - #2
    0 punti
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    Cmq qui non si parla nè di stili di vita nè di tenore di vita: se un americano sostituisse il proprio bisonte su quattro ruote con una berlina tedesca diesel (a mio parere molto + elegante) taglierebbe di circa il 50% le proprie emissioni per il trasporto, così come se coibentasse la sua casa, sostituisse le lampadine con quelle a risparmio energetico, comprasse elettrodomestici + efficienti e mettesse dei pannelli solari sul tetto di casa. Anzi forse, grazie ai soldi che risparmierebbe sulle bollette il suo tenore di vita aumenterebbe addirittura..

  • Profilo di Lumachina

    Lumachina

    25 set 2007 - 17:20 - #3
    0 punti
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    Berto, il problema e’ che si fa fatica a cambiare. Purtroppo anche quando si cambia in meglio.

  • Profilo di Proust

    Proust

    25 set 2007 - 17:21 - #4
    1 punto
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    berto:
    hai pienamente ragione, ma vai a spiegarla “giorg dabbliù” sta roba…

    solo $$$ e ‘X’ sulle schede sente :(((

  • Profilo di da88

    da88

    25 set 2007 - 20:01 - #5
    1 punto
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    Purtroppo in USA anche la berlina tedesca, giapponese o koreana ha motori enormi!!!!

  • monnezza differenziata

    25 set 2007 - 23:20 - #6
    1 punto
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    Menzogne, menzogne e ancora menzogne! Non è vero che Bush non abbia a cuore l’ambiente, infatti bush si presenterà al “gruppo di lavoro” alla guida sì di un hummer, ma motorizzato con un motore di F 16 alimentato a BIETANOLO, ciapa su, ambientalisti!

  • Profilo di alemari1986

    alemari1986

    13 dic 2007 - 16:00 - #7
    -1 punto
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    Rispondo a chube.

    “in sintesi il tenore di vita americano è più importante della sopravvivenza stessa. Nell’idiozia della politica, guadagnare qualche voto da elettori ignari è più importante di informare e chiedere un sacrificio oggi per un futuro migliore.”

    La tua “sintesi” non mi sembra molto verosimile, dal momento che (ricordo ancora) il Protocollo di Kyoto gode di appoggio scientifico molto precario. Per un “futuro migliore”, secondo me, sono ben altre le iniziative che si dovrebbero prendere…

    monnezza differenziata, ma sei sicuro?