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20 anni per riforestare la Grecia

Pubblicato: lunedì 01 ottobre 2007 da lumachina

foto satellitare degli incendi in Grecia. foto NASA

“La nostra generazione non vedrà più foreste di conifere in queste zone.” Panagiota Maragou, portavoce del wwf locale, ha riassunto i sentimenti della gente del Peloponneso con questa frase.
Ci vorranno almeno 20 anni per rivedere alberi adulti e le specie non saranno le stesse che c’erano prima.

Gli incendi di questa estate in Grecia sono stati devastanti. 67 persone uccise e 200.000 ettari andati in fumo, quasi metà dei quali erano boschi in zone protette, il resto era terreno agricolo. Il wwf ha accusato apertamente il governo di negligenza nella gestione del patrimonio boschivo nazionale, negligenza che ha poi aggravato la situazione degli incendi. Il governo (che ha perso consenso in seguito alla gestione degli incendi) ha promesso di proteggere dalla speculazione edilizia i territori devastati dalle fiamme.

Si dice che in molte zone non e’ più possibile svolgere attività agricole (ad esempio dove sono bruciati gli uliveti) e si punterà sul turismo. Il WWF greco ha in progetto di monitorare da vicino ogni pianificazione territoriale che possa avere un impatto sulla ripresa delle foreste.

Via | WWF

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di chube

    chube

    01 ott 2007 - 09:14 - #1
    1 punto
    Up Down

    Tutta questa vicenda puzza di marcio (oltre che di bruciato). Strano che la metà dei territori distrutti era aree protette… Strano che ora si punta sul turismo (e quindi costruzione selvaggia) nelle aree agricole che verranno abbandonate. Non mi fido di questo governo, troppo indifferente nei confronti dei temi ambientali, della conservazione e valorizzazione del territorio.
    Non basteranno 20 anni per rimarginare queste ferite e le cicatrici rimarranno per sempre.

  • Gino36

    02 ott 2007 - 13:16 - #2
    0 punti
    Up Down

    Beh, che ci sia la mano della speculazione edilizia dietro a buona parte degli incendi boschivi è cosa risaputa.

    Non credo che la Grecia sia differente dall’Italia in questo. Del resto è un “buon affare” per parecchi, palazzinari, società di costruzione ecc ecc ecc.

    Un immobile poi è un buon modo per investire denaro che non si può impiegare in altro modo…e chi ha orecchie per intendere intenda….

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