Cambiamenti climatici, il 2012 l'anno più caldo

La World Meteorological Organisation (Organizzazione Metereologica Mondiale o Wmo) questa mattina ha pubblicato un rapporto nel quale l'anno solare 2012 sarà con tutta probabilità quello più caldo mai registrato.

Ci pensavo giusto stamattina quando sono uscito a bere il caffè: le nubi ed il forte vento davano proprio l'impressione di un inverno alle porte, ma il calore che soffia da sud (è un vento piuttosto caldo quello di questi giorni a Roma) mi ha fatto capire una cosa precisa: che l'inverno è lontano.

Utilizzando informazioni provenienti da tre diversi punti di rilevamento temperature, giunte tra gennaio ed ottobre, il Wmo ha decretato scientificamente che il biennio 2011-2012 è stato in assoluto il più caldo mai registrato, nonostante l'influenza di raffreddamento garantita da La Niña all'inizio dell'anno.

Lo stato di previsione è stato rilasciato nel corso della 18esima Conferenza delle Parti sulla Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che si sta tenendo a Doha, in Quatar.

La presenza de La Niña dall'ottobre del 2011 aveva teso verso un raffreddamento della temperatura globale fino all'aprile 2012: la tendenza maggio-ottobre infatti ha registrato i valori più alti mai riscontrati:

E' naturale la variabilità del clima causata da fenomeni come El Niño e La Niña, che impattano sulle temperature e precipitazioni di una stagione in scala annuale. Non lo è alterare la naturale tendenza ai cambiamenti climatici a causa delle attività umane.

ha spiegato il segretario generale di WMO Michel Jarraud, che ha continuato:

L'estensione del ghiaccio marino artico ha raggiunto un nuovo record negativo. Il tasso allarmante della sua fusione, quest'anno, ha evidenziato le profonde trasformazioni in atto sugli oceani e sulla biosfera. Il cambiamento climatico sta avvenendo sotto i nostri occhi e continuerà a farlo a causa delle concentrazioni di gas serra nell'atmosfera, che sono aumentati costantemente, arrivando a registrare nuovi record.

Nel corso dei primi dieci mesi del 2012 temperature superiori alla media hanno colpito la maggior parte delle aree terrestri: in particolare Nord America, Europa meridionale e Russia nord-occidentale, ma anche in gran parte del Sud America e dell'Africa si sono registrate temperature record se rapportate alle medie statistiche stagionali.

Il prossimo 4 dicembre Wmo pubblicherà il rapporto "2001-2010, la decade degli estremi", una relazione sullo stato del clima nell'ultimo decennio: prodotto in collaborazione con varie agenzie delle Nazioni Unite, il rapporto metterà in evidenza la tendenza al riscaldamento climatico su scala globale analizzando le specifiche situazioni dei mari e dei continenti e concludendo con i rischi connessi alla salute della popolazione mondiale ed allo sviluppo socioeconomico.

Il rapporto toccherà anche gli "eventi estremi" succedutisi negli ultimi 10 anni, anch'essi implicati in qualche maniera nella macromateria del global warming.

Via | Wmo
Foto | Flickr

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