Cala la pesca dei tonni pinna azzurra

diminuiscono i tonni. foto celticchrysDel tonno pinna azzurra e del calo che ha subito nell'atlantico ne avevamo già parlato. Ma che un pescatore, tale Diego Crespo, che basa il suo reddito sulla pesca del tonno ammetta che questo potrà essere uno degli ultimi anni della sua attività, e non certo perché in procinto di pensionamento, è quanto meno emblematico.

La pesca di questo pesce che può arrivare a pesare fino a mezza tonnellata è stata fortemente incentivata dalla richiesta del mercato giapponese per le sue carni tenere e saporite, "indispensabili" per la preparazione del sushi servito nei ristoranti più lussuosi.


Purtroppo, come denuncia anche la commissione internazionale per la conservazione del tonno atlantico (ICCAT), la popolazione di questo tonno è ora stimata a circa il 6% dell'originale e una conferma di questo dato arriva anche dalle sempre minori dimensioni dei tonni pescati: se fino a 10 anni fa il peso normale era di mezza tonnellata, ora gli esemplari pesano poco più di qualche centinaio di chili.

Se lo scenario viene descritto come prossimo al collasso, non mancano naturalmente le voci discordanti sulle cause: alcuni proprietari di grosse aziende che operano su questo mercato, come David Martinez direttore della Ricardo Fuentes & Sons, sostengono che il calo del tonno pinne azzurre non sia dovuto all'eccessiva pressione della pesca quanto piuttosto dalle cattive condizioni climatiche degli ultimi anni.

Via: Reuters

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