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Benzina Total e Birmania.

Pubblicato: 02 ott 2007 da lumachina

Commenti dei lettori

boicottaggio Total per la BirmaniaLa leader democratica birmana Daw Aung San Suu Kyi ha dichiarato che la multinazionale francese TOTAL è il maggior sostenitore del regime militare birmano.

Total e’ la quarta compagnia petrolifera al mondo e sta in Birmania per estrarre gas naturale. Ci sono 63 km di condotte che attraversano il Paese, ma l’influenza di Total sul governo sta nel fatto che il gas e’ il maggiore prodotto di esportazione della Birmania. Si stima che Total ceda, ogni anno, 450 milioni di dollari al regime.

Il regime destina metà dei profitti nazionali al mantenimento dell’apparato militare. Alla sanità pubblica rimane lo 0,3%. La Birmania e’ il Paese in cui la sanità ha la minore attenzione al mondo. Se volete, potete cambiare distributore di benzina. Se davvero volete cambiare le cose e fare del bene al pianeta, potete smettere di fare benzina.

Info: The Burma Campaign

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21 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Zak

    Zak

    02 ott 2007 - 09:22 - #1
    3 punti
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    Ecco, questo e’ interessante.
    Personalmente, ritengo che le responsabilita’ maggiori delle compagnie petrolifere sono non tanto nel “core business”, ma nel modo in cui gestiscono i loro affari in giro per il mondo.
    Sempre per non sviare dal mio atteggiamento di guastafeste (scherzo :) ), pero’, sollevo una questione: Total finanzia la dittatura birmana, ma dove posso trovare una compagnia petrolifera non macchiata da peccati simili?

  • Profilo di chube

    chube

    02 ott 2007 - 10:14 - #2
    3 punti
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    @Zak: purtroppo non ce ne sono (almeno quelle che mi vengono in mente), sono tutte legate a filo doppio con sfruttamento, dittature e guerre. Si potrebbe pensare al petrolio e gas da alcuni giacimenti offshore ma ne siamo veramente sicuri? Ho molti dubbi a riguardo.
    Il comportamento più pragmatico è consumarne di meno, fare di tutto per innescare la prossima rivoluzione chimica per interrompere la dipendenza dal petrolio. L’economia globale è come un tossico che dipende dall’oro nero; non ne può uscire senza una terapia adeguata. L’unica alternativa è cambiare completamente prospettiva: energia pulita e rinnovabile ed una chimica sostenibile. Si può vivere senza petrolio ma non è così facile.

  • Profilo di sean

    sean

    02 ott 2007 - 10:46 - #3
    2 punti
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    Condivido tutto: consumiamone meno e faremo del bene all’ambiente e diminuiremo le guerre.
    Pero’ forse un atto simbolico potrebbe far capire alle sorelline che anche se siamo brave formichine che consumano, quando veniamo a sapere da post come questi che cosa combinano coi soldi che gli diamo, beh … allora sapranno

    ANKE LE FORMIKE NEL LORO PICCOLO SI IKAZZANO!!

  • geppe67

    02 ott 2007 - 11:11 - #4
    0 punti
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    lumachina non fare discorsi qualunquistici da bar.
    la settimana scorsa ho letto una campagna contro l’AGIP, adesso una contro TOTAL, domani contro qualcun’altra.
    se mi dici come fare i 120 km al giorno per andare a lavorare senza fare benzina te ne sarò grato, visto che risparmierò 3.000 euro all’anno.

  • Profilo di Lumachina

    Lumachina

    02 ott 2007 - 11:24 - #5
    3 punti
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    Geppe, cambia casa.
    :-)

    So che e’ difficile, ma se mi chiedi come fare, questa e’ la risposta.

  • Profilo di sean

    sean

    02 ott 2007 - 11:32 - #6
    2 punti
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    @geppe67: beh, almeno adesso quando si fa benzina alla TOTAL si sa esattamente dove va’ una parte dei soldi che gli si danno, poi sta’ ad ognuno scegliere che fare …

    Mi sembrava che il post fosse molto soft: “Se volete, potete cambiare distributore di benzina.”

    e non “Boicottiamo tutti TOTAL!!”

    O meglio consigliava: Se davvero volete cambiare le cose e fare del bene al pianete, potete smettere di fare benzina.

    Mi spiace che tu debba fare 120 km al giorno per forza in macchina.
    5 anni fa’ me li facevo anche io, ma riuscivo ad usare il treno.
    Oggi invece di usare macchina o scooter (~40 min/giorno) uso bici e mezzi pubblici (~ 2.30 ore/giorno). Ti assicuro che non e’ stata una scelta facile, ma non tutti possono (per esempio chi deve vedere clienti tutti i giorni in vari posti …).

    Eppoi si, anche i mezzi pubblici usano benzina … non riesco ancora ad arrivare al lavoro in bici :(

  • Profilo di Lumachina

    Lumachina

    02 ott 2007 - 11:36 - #7
    1 punto
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    Geppe, penso che uno trovi lavoro alla distanza che ritiene ragionevole da casa e se e’ troppo lontano prende in considerazione l’idea di spostarsi. Ognuno ha le sue soglie e fa le sue scelte liberamente. Ognuno conosce il suo caso e io non ritengo mio diritto imporre soluzioni a chicchessia.

    Ritengo mio dovere morale mettere in luce gli aspetti meno noti dell’uso della benzina. Le soglie potrebbero cambiare quando diventi consapevole degli effetti delle tue azioni.

  • monnezza differenziata

    02 ott 2007 - 11:46 - #8
    0 punti
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    L’Agip e la Shell fanno comunella con il regime dittatoriale che opprime la Nigeria, ancora, ci riforniamo del gas russo, paese notoriamente democratico uso a trattener graziosi rapporti, sopratutto con la Cecenia.
    Ok usare l’auto il meno possibile, ma le fabbriche e il riscaldamento e tutto il resto?
    Lumachina, il tuo discorso mi sembra un pò troppo semplicistico.

  • Profilo di chube

    chube

    02 ott 2007 - 12:04 - #9
    1 punto
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    @geppe67: senza fare polemica, mi pare tuo il discorso qualunquista. Il tema trattato è importante, l’informazione su cosa acquistiamo è fondamentale per renderci consapevoli delle nostre azioni e non parlarne sarebbe un crimine pari a quello perpetrato dalle sette sorelle.
    Perché non riflettere sullo stile di vita a cui siamo sottoposti o ci siamo scelti? Non per farmi gli affari tuoi ma 120km in macchina al giorno sono tanti per andare a lavorare. Perché non pensare ad una soluzione alternativa? Invece di cambiare casa che mi pare eccessivo, magari trovare un’occupazione più vicina.

    Una riflessione per tutti. Ma perché non si incentiva per legge il telelavoro? Sarebbe un’ottima soluzione (dove applicabile) per diminuire i consumi, rendere più vivibile le città, salvare delle vite negli incidenti stradali.

  • Profilo di Giak

    Giak

    02 ott 2007 - 12:08 - #10
    0 punti
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    anche xkè cambiare casa non è poi così “facile”… e soprattutto non è poi così “intelligente” rifiutare posti di lavoro per inquinare meno usando le biciclette…

    purtroppo siamo “troppo piccoli” per poter fare individualmente qualcosa… ci vuole una svolta dall’alto…(e nn alludo a dio…)

  • Profilo di Lumachina

    Lumachina

    02 ott 2007 - 12:29 - #11
    1 punto
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    Giak, non siamo troppo piccoli. Siamo tanti e crediamo di non contare, ma siamo una massa. Enorme.

  • Profilo di ciquta

    ciquta

    02 ott 2007 - 12:42 - #12
    -1 punto
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    Proprio stamattina ho fatto il pieno alla Total.
    Ed è stato anche il mio ultimo grazie a questa segnalazione.

    Continuate a farci sapere quali sono le compagnie da evitare, ogni euro che abbiamo in tasca vale come un voto! ;)

  • geppe67

    02 ott 2007 - 12:42 - #13
    1 punto
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    sinceramente pensavo a risposte più intelligenti.
    secondo voi io mi diverto un mondo a fare due ore di macchina al giorno (che diventerebbero 5 ore con i mezzi pubblici, tanto per chiarirci bene le idee) e non ho mai cercato alternative.
    se è così è perchè non ci sono alternative.
    quando sono in città però la macchina è sempre ferma e uso gambe e bicicletta.
    giak ha ragione: finchè è possibile scegliere tra bici e auto, scelgo la prima; se la scelta è tra auto e … nient’altro, anche TOTAL andrà bene

  • Profilo di sean

    sean

    02 ott 2007 - 12:47 - #14
    2 punti
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    E’ difficile essere coerenti in tutto, ma almeno avere il coraggio di dire “io vorrei fare altro ma al momento non ci riesco”, mi sembra meglio che dire “la societa’ e’ cosi’ e quindi io mi adatto, punto”.

    Purtroppo viviamo in una societa’ per cui anche i piu’ virtuosi difficilmente sono petrolio-indipendenti (magari ci si riesce in qualche parte sperduta del mondo). Ma come dice Chube mi sembra necessario essere consapevoli di quello che ci succede intorno per sapere come agire.

    Sii il cambiamento che vuoi vedere nel Mondo (Gandhi)

    Agisci come se la tua azione dovesse essere elevata in ogni momento a norma universale. Agisci in modo da trattare l’umanità sempre come fine e mai come mezzo. Sii Morale. (Kant)

  • Profilo di sean

    sean

    02 ott 2007 - 12:56 - #15
    1 punto
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    @geppe67:
    no, non credevo che tu ti divertissi a farti tutte quelle ore in macchina
    non sapevo se tu avessi cercato alternative.
    E penso che questo valga anche per molti altri.

    Capisco che 5 ora al giorno per andare a lavorare siano troppe.

    Nessuno giudicava ne’ te ne’ tantomeno il tuo caso specifico (di cui sapevamo praticamente nulla), ma i discorsi erano in generale.

    Capisco l’imbarazzo della scelta nel boicottare questa o quella compagnia, visto che probabilmente non ce ne e’ una migliore dell’altra.

    Ognuno sceglie come vuole, ma a me piace essere il piu’ informato possibile.

  • Profilo di Lumachina

    Lumachina

    02 ott 2007 - 13:04 - #16
    1 punto
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    Geppe, ti auguro di trovare una soluzione comoda. nel frattempo ti abbraccio.
    Chube, il telelavoro e’ una bellissima invenzione, ma in Italia dobbiamo ancora lottare per affermarla e farla funzionare. Facciamolo!

  • Profilo di Lumachina

    Lumachina

    02 ott 2007 - 13:48 - #17
    1 punto
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    Alcuni rifugiati birmani in Belgio stanno portando Total in tribunale per crimini contro l’umanità. Letto su Euronews e su Expatica

  • plastico

    02 ott 2007 - 19:07 - #18
    1 punto
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    Come sempre i problemi dei paesi poveri ottengono la nostra attenzione solo se ci sono forti interessi da parte dei potenti del mondo. Francia con Total e armamenti, Cina, India e altri fanno buoni affari con la dittatura birmana. Tuttavia è palese che pure chi appoggia San Suu Kyi e la sua giusta causa non lo faccia per puri motivi umanitari. Gli USA, tramite CIA, si sono da tempo specializzati in pseudo-rivoluzioni atte ad acquisire territori strategicamente importanti. Il gas birmano può apparire poca cosa ma sul suo territorio la Cina vorerbbe costruire condotti di transito verso il ricco medio oriente, cosa ovviamente non grata agli americani. Inoltre sono pronto a scommettere che, se la rivolta dei bonzi dovesse aver successo, il nuovo governo Birmano le armi le comprerà stelle-strisce…

  • Profilo di ciquta

    ciquta

    03 ott 2007 - 00:47 - #19
    1 punto
    Up Down

    geppe se ci fosse solo total ti darei ragione, ma visto che in italia abbiamo un distributore ad ogni km, una persona che gliene freghi qualcosa potrebbe tirare dritto fino al successivo.

    Io da oggi mi sentirei in colpa a fare il pieno da total, beato te se riesci a fregartene e ad andare a letto con la coscienza pulita.

    Anche se ti sembrerà “qual.unquista”, ma io non ce la farei e non mi sento per questo poco “intelligente”.

    Ciao

  • Profilo di Bricke

    Bricke

    03 ott 2007 - 07:57 - #20
    2 punti
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    Geppe io facevo dalle 3 alle 5 ore di viaggio al giorno. ho cambiato lavoro.

    Il problema reale è che se io boicotto una compagnia a favore di un altra non cambia poi molto in quanto le compagnie si scambiano il petrolio. Se ne è discusso spesso quando circolava (e circola) quella email dove si chiede di boicottare alcune marche per far scendere il prezzo.
    http://www.attivissimo.net/antibufala/caro_benzina/caro_benzina.htm

    Non ci rimane che usare auto che consumano poco, andare piano aspettando l’auto elettrica da ricaricare con energia rinnovabile.

  • Profilo di ciquta

    ciquta

    03 ott 2007 - 10:17 - #21
    1 punto
    Up Down

    @Bricke
    Boicottare una compagnia che fa affari di quel tipo è l’unico modo possibile per comunicare la nostra indisponibilità a finanziare questi soprusi.

    Se tutti se ne fregano, le compagnie si sentiranno incoraggiate a continuare, mentre una maggiore coscienziosità (=meno guadagni) è l’unico modo per farli desistere.