Aprire il rubinetto per chiudere con la plastica

logo della campagna più acqua e meno plasticaLa plastica delle bottiglie, il famoso PET è sicuramente riciclabile e se ne possono ricavare molti nuovi oggetti ma credo di poter affermare senza essere smentito che la miglior soluzione al problema dei rifiuti sia la riduzione della loro produzione.
A questo deve aver pensato l’amministrazione provinciale del Trentino nell’ideare la campagna ”Apri il rubinetto e chiudi con la plastica” i cui cartelloni campeggiano nelle vie cittadine con lo scopo dichiarato di puntare ad un maggiore consumo di “acqua del popolo” a fronte di un atteso risultato di riduzione della percentuale di plastica gettata e quindi, di un minor costo di gestione della raccolta, naturalmente differenziata.

Nella campagna vengono descritti i valori aggiunti dell'acqua di rubinetto: buona (in questo caso ci mettono pure un po' di orgoglio dicendo che sgorga dalle "nostre montagne"), economica e sopratutto sostenibile.
Nel testo affiorano anche (inquietanti?) rassicurazioni su quelle che sono le paure più recondite che spingono ad acquistare acqua in bottiglia, si legge infatti: è più che potabile, è sicura, inodore e salubre, rispetta le direttive europee sulla presenza di sostanze estranee.
Evidentemente hanno sentito la necessità di specificarlo.

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