Disastro della Deepwater Horizon, l'Agenzia americana di protezione ambientale sospende i contratti con la Bp

L'Environmental protection agency (Epa) Usa, il dipartimento di protezione ambientale del governo americano guidato da Barack Obama, ha annunciato ieri di aver

Temporaneamente sospeso Bp Exploration and Production, Inc., BP Plc compagnie denominate affiliate (Bp) dai nuovi contratti con il governo federale

Dopo che la British Petroleum si è dichiarata colpevole, il 15 novembre scorso, per il disastro della Deepwater Horizon, il crollo della compagnia petrolifera è stato vertiginoso: la sospensione dei contratti da parte del governo americano potrebbe infatti rappresentare quella "giustizia divina" che gli ambientalisti invocano da quel (poco) lontano 2010.

Secondo l'Epa il provvedimento è stato preso

A causa della mancanza di integrità aziendale, come dimostrato dal comportamento della compagnia per quanto riguarda l'affondamento, l'esplosione, la fuoriuscita di petrolio della Deepwater Horizon e la risposta, come risulta dalla presentazione di una criminal information.

Epa è stata indicata come l'agenzia governativa predisposta a guidare le indagini e i contenziosi sulla catastrofe della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon nel Golfo del Messico: la sospensione (si presume unilaterale) dei contratti con la BP serve, secondo la prassi per le agenzie governative Usa, per garantire l'integrità dei programmi federali nel condurre affari solo con persone o aziende competenti.

La sospensione della Bp impedisce temporaneamente alla company ed gli affiliati denominati di ottenere nuovi contratti, sovvenzioni o altre operazioni del governo federale fino a quando la company non è in grado di fornire prove sufficienti a dimostrare all'Epa di essere conforme ai Federal business standards. La sospensione non riguarda gli accordi esistenti che Bp può avere con il governo

ha spiegato in una nota Epa, cercando di gettare acqua sul fuoco e parlando di atto formale dovuto dall'agenzia, che sottolinea inoltre che la sospensione non riguarda i contratti in essere.

La notizia è stata accolta con gioia dalle tante associazioni ambientaliste che da quel nefasto 2010 sono attivissime nel chiedere verità e giustizia sul disastro del Golfo del Messico; ha spiegato Michael Brune dell'associazione Sierra Club

La Bp ha mentito al Congresso ed ha mentito al popolo americano sul suo ruolo criminalmente negligente nel disastro petrolifero della Gulf Coast che ha ucciso 11 persone e vomitato 5 milioni di barili di petrolio nel Golfo. [...] Mentre le famiglie e il business del Golfo faticano a riprendersi e l'impatto sull'industria della pesca e la vita marina continua ad evolversi, la Bp deve essere portata davanti alla giustizia per farne un esempio per scoraggiare in futuro la negligenza dell'industria

Via | NY Times

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