TBWARAAD, Dubai per GreenPeace
“Ti sei scordato la luce accesa” quante volte ci sentiamo dire questa frase? Evidentemente poco perché gli sprechi energetici dovuti all’illuminazione sono esagerati. Basti pensare alle insulse usanze dei supermercati e centri commerciali (e di molti negozi) di lasciare le luci interne (ed esterne) ai loro locali tutte accese, come se fosse aperto: pura follia.
Se da un lato c’è chi se ne frega altamente degli sprechi, dall’altro associazioni e aziende (Philips fra tutte) promuovono comportamenti più virtuosi quali il risparmio e l’utilizzo di nuove tecnologie per la riduzione degli sprechi. Greenpeace con questa campagna, assolutamente geniale sia a livello visivo che concettuale, vuole ricordare proprio questo. L’energia è un bene prezioso, non solo per noi ma soprattutto per l’ambiente, la principale vittima dei processi di conversione. Basta poco per ridurre gli sprechi: sostituire il vetusto bulbo con lampade tecnologicamente avanzate che consumano molta meno energia è ad esempio una azione semplice ed economica che fa risparmiare sulla bolletta e alleggerisce il proprio impatto ambientale. Una scelta saggia che pero’ pare non essere molto di moda…
sito della campagna di greenpeace BantheBulb
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per un maggior approfondimento sulla comunicazione della campagna visitate il post parallelo su designer blog
gli atlri post della rubrica ecopubblicità
Zak
05 ott 2007 - 09:12 - #1L”insulsa usanza” e’ perfettamente logica, invece. Il costo della maggior frequenza di sostituzione degli starter e delle lampade (viene fatto con i neon) e maggiore del costo della corrente “sprecata”. A questa considerazione poi se ne aggiungono altre di sicurezza e… voila’.
Il ragionamento e’ cinico, ma il punto e’ sempre quello: tradurre per aziende piccole e grandi il costo ambientale nell’unico linguaggio che capiscono: il denaro. Non e’ una cosa dispregiativa: un’azienda funziona veramente in base al denaro; anche la piu’ “virtuosa” non puo’ valutare cose che non siano messe in forma monetaria; l’unica altra strada sono i divieti assoluti (brrrr).
Per tutto il resto, c’e’ poco da dire: serve proprio tanta informazione, perche’ spesso per i privati i comportamenti “poco verdi” portano solo danni dal punto di vista economico, e non benefici.
davo
05 ott 2007 - 09:53 - #2zak hai qualche link che conferma quello che dici? inoltre di quali “considerazioni di sicurezza” parli?
chube
05 ott 2007 - 10:07 - #3Posso essere parzialmente d’accordo con Zak ma il problema sta in una errato calcolo dei costi/benefici. Lasciare accese le luci interne di centri commerciali, supermercati o semplici negozi è economicamente conveniente? Dire che si fa per evitare di sostituire starter e/o tubi al neon perchè accesi e spenti 6 volte alla settimana mi pare una follia, a fronte di tariffe agevolate mi pare uno spreco ed un costo ingiustificabile. Per quanto riguarda la sicurezza, si può sempre applicare un’illuminazione ridotta a bassissimo consumo (led?) ed utilizzare sistemi di videosorveglianza ad alta sensibilità od ancor meglio ad infrarossi. Mi chiedo se nelle scelte commerciali contino di più i benefici economici o la pigrizia ed ignoranza di chi decide, altrimenti ci sarebbe un fiorire di pannelli solari sui capannoni e tetti.
Zak
05 ott 2007 - 11:58 - #4@davo: i link non li ho… dovrei ritornare a casa e controllare la bibliografia del corso di elettrotecnica :P
Riguardo alle considerazioni di sicurezza, mi riferisco banalmente ai… furti! E’ piu’ facile sorvegliare un supermercato illuminato che uno buio. Senza contare che il GS illuminato sulla strada dal parcheggio a casa quando abitavo a Milano dava effettivamente piu’ sicurezza anche al povero pedone che ci passava davanti.
stever
05 ott 2007 - 12:11 - #5veramente gli starter (come dice la parola inglese stessa) entrano in funzione (e quindi si consumano un pochino) solo all’inizio, quando si accendono le lampade, tantè che i classici tubi al nenon non sono convenienti se si trovano in un luogo dove viene accesa e spenta la luce spesso, ma sarebbe comunque conveniente spegnere le luci di notte dei centri commerciali.
Probabilmente le ragioni sono altre come la videosorveglianza (o la sorveglianza delle guardie giurate) unita al basso costo dell’energia elettrica sia rispetto gli “altri costi” sia rispetto noi utenti casalinghi (le tariffe al kw/h sono inferiori e poi si scaricano a costi).